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Scritto Domenica 08 aprile 2018 alle 13:59

Da Parma a Galbiate: arriva la Citizen Science, la scienza fatta da e per i cittadini

Possono i cittadini di ogni parte del mondo partecipare a nuove scoperte scientifiche? Secondo i galbiatesi la risposta a questo slogan provocatorio lanciato dai promotori di "School of Ants" è un sonoro sì, tanto che nel pomeriggio di ieri alcuni di loro si sono raccolti nell'auditorium Golfari pronti ad accettare la sfida.

Nato con il duplice obiettivo scientifico e didattico di raccogliere dati sulla distribuzione delle varie specie di formiche che vivono nelle città estendendo la ricerca sperimentale anche a docenti ed alunni, "A scuola con le formiche" è un progetto internazionale, attivo in Italia grazie all’Università di Parma e nato con lo scopo di "valutare gli effetti dell’impatto antropico sulla biodiversità urbana utilizzando le formiche come bioindicatori". A caratterizzare l'iniziativa è però soprattutto l'etichetta di "Citizen Science", ovvero di scienza collaborativa fatta "da e per" i cittadini attraverso l'esperienza sul campo: si tratta sempre di ricerca scientifica, ma con nuove modalità ed il supporto di una moderna tecnologia a disposizione, due elementi capaci di attirare sia gli appassionati che i curiosi.

A destra Giovanna Ranci Ortigosa, Cristina Castracani e Fiorenza Spotti

A raccontare in prima persona gli aspetti più salienti di questa innovativa educazione ambientale agli spettatori del lecchese è stata Giovanna Ranci Ortigosa, ingegnere ambientale con un dottorato di ricerca in ecologia, che ha inserito il suo incontro formativo nel ciclo “Natura maestra di vita 2.0″ organizzato dalla Cooperativa Liberi Sogni. Accompagnata dalle colleghe Cristina Castracani e Fiorenza Spotti - entrambe etologhe con un dottorato in Biologia del Comportamento ed attualmente impegnate presso il Laboratorio di Mirmecologia all’Università di Parma – l’esperta ha così raccontato la genesi e gli sviluppi del progetto, dai banchi delle scuole di Parma fino al resto dello Stivale.

È stato proprio grazie al contributo degli studenti parmigiani che, dopo nove mesi di raccolta dati, sono state individuate ben 15 specie diverse di formiche, raccogliendo risultati ed analisi successivamente pubblicati su una rivista dal target internazionale. I feedback positivi di alunni ed insegnati – focalizzati rispettivamente sull’originale utilizzo di strumenti da “piccoli chimici” e sull’aspetto multidisciplinare delle attività proposte – hanno così spinto i creatori del progetto a spostare il focus dal livello locale a quello nazionale, grazie anche al sostengo del MUSE (Museo delle Scienze di Trento).

Al termine della parte teorica raccontata con tanto di slide e singolari aneddoti, è stato però il momento della pratica: i partecipanti, dotati dell’apposito kit per il campionamento delle formiche e provette, si sono infatti improvvisati ricercatori e scienziati all’opera, raccogliendo dati sui diversi esemplari di formiche che silenziosamente trafficano nella zona adiacente a Piazza Golfari e che poi andranno a farcire il ricco database dello studio, portando così un “pezzo” di Galbiate all’interno del sempre più crescente mondo della Citizen Science.
F.A.
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