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Scritto Martedì 01 maggio 2018 alle 13:31

Non c'è pace sui treni: tra Lecco e Calolzio banda di stranieri ruba il cellulare a un 16enne dopo aver picchiato un negoziante

La baby gang specializzata in rapine sui treni
della tratta Milano-Lecco sgominata nei giorni scorsi dai Carabinieri di Vimercate con ogni probabilità non era la sola in azione tra il capoluogo meneghino e quello lariano. Assicurati infatti alla Giustizia i presunti autori di una serie di assalti ai danni di ignari passeggeri sui convogli in transito tra Brianza e Lago, ecco un altro manipolo di giovanissimi entrare in azione, spadroneggiando in treno come in stazione. E' successo nella serata di ieri, sabato 30 aprile, quando un nugolo di ragazzi di colore ha aggredito il commesso 22enne del discount affacciato sulla piazza antistante la stazione di Olgiate per poi rapinare anche un 16enne di Monza trovatosi suo malgrado da solo in carrozza con il "branco". Il primo pestaggio si è consumato intorno alle 18.30: la vittima stava chiudendo bottega all'arrivo degli extracomunitari che, con insistenza, avrebbero tentato di convincerlo a farli entrare salvo poi passare alle mani, colpendo ripetutamente il negoziante, poi trasferito in ospedale, fortunatamente in codice verde, per le conseguenze delle percosse subito sotto gli occhi attoniti della fidanzata. Da Olgiate, prima dell'arrivo dei Carabinieri, la baby gang, sempre spostandosi in treno, avrebbe poi raggiunto Lecco per "cambiare direzione" e rimettersi in viaggio verso Milano. Prima della stazione di Calolzio, però, i membri del gruppo avrebbero sottratto lo smartphone di un giovanissimo passeggero che, da solo contro 5 o più avversari, null'altro ha potuto se non lanciare l'allarme non appena gli stranieri sono saltati giù dal convoglio, disperdendosi tra le vie attigue allo scalo. Su entrambi gli episodi stanno indagando gli Uomini dell'Arma e i colleghi della Polfer, nella speranza che le telecamere dei circuiti di videosorveglianza e i racconti delle giovani vittime possano fornire elementi utili per arrivare all'identificazione degli altrettanto giovani ma assai più violenti aggressori.
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