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Scritto Martedì 29 maggio 2018 alle 17:22

Coldiretti: peggiora il bollettino dei danni all'agricoltura di Como e Lecco

L’esasperante alternanza tra sole e pioggia non sembra aver fine e non solo ieri, ma anche nella mattinata di oggi, una nuova precipitazione ha impedito l’ingresso dei mezzi agricoli nei campi, con un calendario che ha ormai accumulato ritardi record per i ritardi nelle lavorazioni. Dalla Valsassina all’area costiera si aggrava il fieno, che resta nei prati con ritardi irrecuperabili nelle operazioni di taglio; la zona alta e la Valle d’Intelvi sono state interessate, anche nella notte tra domenica e lunedì mattina, da violenti nubifragi mentre, in contemporanea, la grandine è tornata a cadere ai confini tra il Lecchese e la Bergamasca.

“Abbiamo ormai oltrepassato il giro di boa di una primavera dominata da violente precipitazioni che colpiscono il territorio a macchia di leopardo provocando danni irreparabili a svariate colture” spiega il presidente di Coldiretti Como-Lecco Fortunato Trezzi. “Il maltempo ha allagato i campi e reso impossibile il taglio del fieno maggengo, che resta allettato nei prati. Gli allevatori sono costretti ad acquistare il prodotto esternamente, con quotazioni che hanno raggiunto prezzi altissimi. C’è un aggravio di costi insostenibile, e la situazione potrebbe ancora peggiorare”.

Nell’attuale fase stagionale la grandine è l’evento più temuto dagli imprenditori, per le possibili perdite nei raccolti che può provocare: l’andamento anomalo di quest’anno nelle province lariane conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano proprio con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, dal caldo al freddo.
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