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Scritto Lunedì 04 giugno 2018 alle 09:45

Lecco perduta/117: la storica scarpinata ''Andiamo in Calolden''

Era tradizione della Società Escursionisti Lecchesi organizzare, nella prima domenica di Giugno, la scarpinata “Andiamo in Calolden”, una passeggiata non competitiva che da Ponte Gallina, sopra Laorca, portava, con il vecchio sentiero delle miniere e delle baite, ai Piani Resinelli. Era il tracciato impervio, il sentiero della Calolden, che univa Lecco ai Piani Resinelli, prima della strada carrozzabile costruita da Ballabio Superiore, con una pista di sette chilometri, nel 1935/’36.
“Per quanto posso ricordare – ha dichiarato l’ex-presidente SEL Giovanni Bonfanti – nel 2008, ero ancora presidente, vi è stata l’ultima edizione di “Andiamo in Calolden”. Il motivo della sospensione della scarpinata è dovuto al fatto che i partecipanti erano sempre meno e ridotti ad una pattuglia o poco più”. Tornare in Calolden, per la SEL, era ritornare sulle orme della sua storia più che centenaria, iniziata nel 1899. La salita in Calolden si concludeva presso il rifugio SEL, “Locatelli/Rocca”, inaugurato il 14 Giugno 1908, primo rifugio sociale.

L’inizio del sentiero della Calolden presso il lavatoio di Pomedo

La denominazione attuale di Rocca/Locatelli è, però, ben più recente: risale al 1969, quando l’edificio venne ristrutturato ed inaugurato con i discorsi dell’ex-sindaco di Lecco, Luigi Colombo, del presidente onorario Arnaldo Sassi e del presidente Carlo Villa. Il rifugio ricorda due personaggi della SEL, ma anche della storia lecchese: Renzo Rocca, deportato nei campi di concentramento nazisti nel 1944, accusato di aver dato ospitalità a combattenti per la libertà; trovò la morte in quella terribile detenzione. Umberto Locatelli, grande appassionato di montagna, ufficiale degli alpini, personaggio di spicco della prima metà del Novecento, deceduto nel 1958, era discendente di Mattia Locatelli, della notissima azienda valsassinese di formaggi sorta a Ballabio.
Nella camminata “Andiamo in Calolden” era in palio il Trofeo “Giuseppe e Ida Pozzi”, due indimenticabili animatori della SEL, che veniva assegnato alla società o gruppo con il maggior numero di partecipanti. La premiazione avveniva presso il Rifugio “Rocca/Locatelli” ed era un momento di particolare animazione presso il rifugio stesso nel programma dell’anno, come quello di inizio Novembre che concludeva la 6.670, la “Quattro Rifugi” della SEL, dal “Grassi” al Camisolo al “Sassi/Castelli” in Artavaggio; dall’”Azzoni” sulla vetta del Resegone al “Rocca/Locatelli” ai Resinelli.
Oggi, purtroppo, su segnalazione pervenuta da camminatori saliti recentemente sulla Calolden, l’antico tracciato nel solco vallivo è abbandonato fra erbacce, rami d’albero caduti ed anche tratti dove si riconosce a fatica il vecchio sentiero. Purtroppo, la Calolden è sempre meno frequentata; la salita dei primi di Giugno della SEL era un’occasione per una sistemazione dell’antico percorso, così importante nella storia dei Resinelli del primo Novecento. Si giungeva, allora, con il tram al ponte di Malavedo e poi si iniziava a salire verso il nucleo di Laorca, passando oltre con il sentiero che usciva in alto, dopo la chiesa, ed imboccando la Calolden presso l’antico lavatoio al ponte di Pomedo.
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A.B.
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