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Scritto Mercoledì 18 luglio 2018 alle 13:02

Pellegrini in bicicletta da Lecco alla Madonna del Ghisallo, sabato 21

Ritorna l’ormai tradizionale pellegrinaggio estivo in bicicletta alla Madonna del Ghisallo, in memoria anche di tutti gli amici defunti, appassionati delle due ruote a pedale: si svolgerà sabato 21 luglio, con partenza alle ore 9 dalla Casa Guanella di via Amendola a Lecco. La carovana dei ciclisti uscirà dalla città sul Ponte Vecchio ed imboccherà la costiera lariana che tocca Malgrate, Parè di Valmadrera, sino ad Onno di Oliveto Lario, dove avrà inizio la salita verso Valbrona. Da qui i pedalatori scenderanno verso Asso ed imboccheranno la strada verso il versante sud del Ghisallo, che raggiunge Magreglio attraverso Lasnigo e Barni.


La scultura con la fiaccola votiva all’interno del santuario

Il programma prevede alle ore 11 la Messa presso il santuario della Madonna del Ghisallo; verrà celebrata dal vicario episcopale della zona di Lecco, mons. Maurizio Rolla, affiancato da alcuni preti ciclisti fra i quali don Agostino Frasson, promotore da sempre del pellegrinaggio. Nel corso della liturgia sarà ricordato che proprio 70 anni or sono, nell’estate 1948, l’allora parroco di Magreglio, don Ermelindo Viganò, giunto in paese nel 1944, e rimasto sino alla sua scomparsa nel 1985, recuperò ad uso liturgico l’antica chiesetta sul valico, a 750 metri di quota.


Il passaggio di una delle prime corse al vecchio Ghisallo anni 1925

Era stata costruita, secondo un’antica leggenda, da un certo Ghisallo, il quale, transitando nella zona, allora impervia, isolata e densa di boschi, fu assalito da briganti e fece voto alla Madonna di edificare una chiesetta come gesto riconoscente per lo scampato pericolo. Caduta in abbandono, era divenuta deposito di legna e di fieno: è stato don Ermelindo a recuperare la struttura, dopo aver osservato, quando raggiungeva il valico del Ghisallo dalla parrocchiale di Magreglio, che parecchi ciclisti, anche corridori professionisti in allenamento, giunti sulla sommità della dura salita, accennavano ad un segno riconoscente di croce.


Don Ermelindo Viganò

Il recupero della chiesetta dallo stato di abbandono fece avviare, nel 1948, le prime pratiche per far divenire la Madonna del Ghisallo la celeste patrona dei ciclisti italiani. Il riconoscimento ufficiale avvenne nel 1949, con apposito decreto dell’allora Pontefice Pio XII, il cardinale romano Eugenio Pacelli. La cerimonia di dedicazione della chiesetta a patrona dei ciclisti vide, nell’autunno 1949, il trasporto di una grande fiaccola di bronzo, benedetta dal Papa, opera dello scultore Carmelo Cappello.


Ciclisti assistono alla Messa sul piazzale del Ghisallo

Era stata portata da Roma al santuario da una staffetta di ciclisti; gli ultimi due tedofori furono indimenticabili campioni come Gino Bartali e Fausto Coppi. La fiaccola è tuttora presente e sempre accesa nel santuario, a ricordo degli atleti caduti e come preghiera di protezione per tutti coloro che pedalano, non solo sportivamente, sulle strade della penisola.


Don Agostino, al centro, con un gruppo di ciclisti al Ghisallo; si riconoscono campioni non solo del pedale

Il pellegrinaggio di sabato 21 luglio vedrà i partecipanti lasciare il Ghisallo dopo la celebrazione della Messa e raggiungere Valmadrera, dove alle 13 è previsto il pranzo comunitario presso la Cascina Guanella, di piazza Rossè. I promotori del pellegrinaggio ricordano che lo stesso non è una corsa ma una pedalata di riflessione e di raccoglimento. Coloro che vogliono commemorare, durante la Messa, amici scomparsi devono segnalare i nominativi a don Agostino, al numero 320-45.97.434.
A.B.
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