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Scritto Lunedì 23 luglio 2018 alle 13:17

UIL del Lario: nel primo semestre 2018 cassa integrazione in calo

Il 6° rapporto UIL del Lario sulla cassa integrazione nelle Province di Como e Lecco, relativo al primo semestre del 2018, conferma la diminuzione della richiesta di ore di cassa integrazione totale da parte delle imprese dei due territori rispetto allo stesso periodo dell’anno 2017:



Situazione, quest'ultima, determinata dal calo delle ore di cassa integrazione ordinaria e straordinaria, nonché di quelle in deroga. Il settore tessile continua, in questi primi 6 mesi del 2018, a pesare nella richiesta di cassa integrazione ordinaria, invece in diminuzione nelle aziende della meccanica e metallurgia. La cassa integrazione è in calo in tutti i settori produttivi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente nelle due Province, tranne che nell’edilizia per quanto riguarda le aziende della Provincia di Como:
- Industria: Como -16,5%; Lecco -52,4%.
- Edilizia: Como +12,4%; Lecco -21,3%.
- Artigianato: Como -100,0%; Lecco -97,3%.
- Commercio: Como -77,1%; Lecco -100,0%.
Rilevante il calo dei lavoratori in cassa integrazione nei primi 6 mesi del 2018, Como -571, Lecco -483, rispetto ai primi 6 mesi del 2017.

"Il 6° rapporto UIL del Lario conferma la flessione della richiesta di cassa integrazione totale da parte delle aziende Comasche e Lecchesi" commenta il Segretario Generale CST UIL del Lario Salvatore Monteduro. "Ancora una volta è da sottolineare che i dati sono carenti delle ore autorizzate di FIS e altri Fondi di Solidarietà, non diffusi dall'Inps, oltre alle prestazioni erogate dal Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato (Fsba). Da considerare nell'analisi anche l’abrogazione della cassa in deroga, che ha fortemente inciso, quantitativamente, sui dati del passato e, dall’altra, l’introduzione di un costo più elevato della straordinaria". "Lo studio - prosegue Monteduro - conferma una situazione di sofferenza per le aziende del settore tessile, percepibile nei due territori ma maggiormente visibile nella Provincia di Como, dove rappresenta il tessuto produttivo principale: qui anche l’edilizia manifesta una condizione di difficoltà, mentre per le aziende metalmeccaniche la ripresa economica è più strutturata. I dati sembrano quindi confermare la graduale uscita del nostro sistema produttivo dalla fase più critica della crisi, in cui sostanziale è stato l’apporto della domanda estera. Adesso però è necessario accompagnare la timida ripresa economica con politiche mirate a sostenere la domanda interna, attraverso investimenti pubblici e ridando maggiore potere di acquisto ai lavoratori e ai pensionati, al fine di consolidare l’attuale fase di ripresa economica e creare nuovi posti di lavoro stabili".
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