• Sei il visitatore n° 174.503.810
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Lunedì 10 novembre 2014 alle 17:58

Pasturo: a processo per furto di legname. Fu condannato per la morte del genero

Nel dicembre 2013 era stato ritenuto responsabile per la morte di Massimo La Rosa, travolto da un tronco a Pasturo il 28 luglio 2011 mentre lavorava con lui al trasporto di legname.
Ora Gian Mario Bergamini è imputato presso il Tribunale di Lecco per furto aggravato. L’accusa a suo carico è quella di aver rubato della legna da un terreno boschivo della località “grassi lunghi” in quello stesso periodo, un fatto inizialmente imputato anche al genero fino alla sua tragica e improvvisa scomparsa.
Ad illustrare il quadro accusato – ancora ovviamente tutto da provare - nella mattinata odierna, è stato l’avvocato lecchese Aquilino Colombo proprietario di quel terreno. “Ho sporto denuncia quando due guardie forestali mi hanno segnalato che nel mio bosco erano state tagliate diverse piante, senza alcuna autorizzazione da parte mia” ha spiegato il testimone. “Ho faggi, carpini e altre essenze, e a seguito della segnalazione mi sono recato a verificare i fatti: circa 20 piante di medie dimensioni erano state tagliate, e mi è stato poi mostrato del legname rinvenuto su un mezzo di proprietà dell’imputato. Ma non ho assistito personalmente ai fatti che gli vengono contestati”.
Uno degli assistenti del Corpo forestale dello Stato che ha effettuato i sopralluoghi ha spiegato di aver verificato attraverso Gps e mappali catastali la proprietà del terreno su cui sono stati evidenziati i tagli non autorizzati, segnalando i fatti al signor Colombo. “Il 26 luglio ci siamo recati a casa dell’imputato e lo abbiamo pedinato mentre con un fiorino si dirigeva verso la località “grassi lunghi” e ne scendeva con un carico di legname” ha spiegato l’assistente. “Lo abbiamo fermato lungo la Sp 62 e il mezzo insieme al suo contenuto è stato sequestrato. Si trattava di circa 4 quintali di legna, corrispondente a 20 tronchi”. Altri due testimoni, che in quel periodo frequentavano assiduamente la zona boschiva di Pasturo, hanno raccontato di aver visto in più occasioni Bergamini e La Rosa effettuare tagli di legna e caricarla sui loro mezzi.
Il Pubblico Ministero, sottolineando il fatto che essa è stata presa senza autorizzazioni, ha chiesto per l’imputato 9 mesi di reclusione e 600 € di multa.
L’avvocato difensore Paolo Rivetti ha invece insistito per una assoluzione piena per non aver commesso il fatto, sottolineando come la fase istruttoria non abbia chiarito la confusione che ha caratterizzati le indagini. “Il querelante si è basato su affermazioni della guardia forestale, i testimoni non hanno riportato con certezza le date e nessuno li ha visti commettere i fatti di cui vengono accusati” ha spiegato il legale. Il processo è stato rinviato al prossimo 12 gennaio.
R.R.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco