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Scritto Giovedì 30 agosto 2018 alle 12:14

Ricognizione sulle opere infrastutturali nel lecchese: per interventi urgenti su 13 'ponti' servirebbero ben 34.250.000 euro

Nel pomeriggio di ieri il Presidente della Provincia di Lecco Flavio Polano ha partecipato alla presentazione, da parte dell'Unione Province Lombarde e di ANCI Lombardia, dello stato della ricognizione sulle opere infrastrutturali del territorio lombardo. Il 21 agosto infatti il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per la Lombardia e l'Emilia Romagna aveva avviato, subito dopo il crollo del ponte Morandi di Genova, un'azione di verifica e monitoraggio sullo stato di conservazione e manutenzione delle opere stradali, ferroviarie ed idrauliche di competenza della Provincia e dei Comuni compresi nel suo territorio i cui risultati sono stati trasmessi al Ministero.

Il ponte Morandi di Genova

Nell'incontro di ieri la Provincia di Lecco ha illustrato un primo elenco degli interventi su strutture connesse alla rete viabile provinciale lecchese, da considerarsi in ordine di priorità 1, ovvero gli interventi urgenti, segnalandone 13 per un importo complessivo di 34.250.000 euro.

Tra essi ci sono sei ponti (quello che collega Brivio e Cisano sulla Sp ex Ss 342, quello di Brivio della Sp72, quello di Moggio sulla Sp64 e i ponti valsassinesi sulla Sp62 a Primaluna, Cortenova e Parlasco); cinque cavalcavia (la maggior parte sulla Sp ex Ss 342 a Barzago/Sirtori, Nibionno/Lambrugo, Bulciago e Olgiate Molgora, oltre a quello di Civate); c'è poi il ponte/cavalcavia a Oggiono e la cosiddetta "mensola" sulla Sp181 a Erve.
Di questi, sarebbero da abbattere e ricostruire: il piccolo ponte su via Nazionale a Brivio, il ponte di Cortenova in Valsassina, il cavalcavia di Nibionno, quello di Bulciago, quello di Civate e quello di Olgiate a scavalco sulla ferrovia. Da rinforzare, invece, il ponte sull'Adda che collega la sponda briviese a quella cisanese e dunque la Provincia di Lecco a quella di Bergamo, il cavalcavia di Oggiono, il ponte di Moggio e Primaluna, oltre a quelli di Parlasco e Erve risultati necessitanti di rinforzi strutturali. A Barzago/Sirtori il cavalcavia sulla 342 avrebbe bisogno infine del ripristino della travatura.
Non è stato inserito il ponte di Paderno d'Adda in quanto è già in fase avanzata una progettualità da parte di RFI Rete Ferroviaria Italiana.
"In questo elenco - commenta il Presidente Polano - non ci sono particolari situazioni di pericolo tali da richiedere la chiusura delle strade, ma si tratta comunque di strutture che necessitano di opere urgenti e indifferibili; in assenza di queste opere la Provincia di Lecco dovrà rivalutare la necessità di procedere a ulteriori limitazioni sul passaggio di determinate categorie di veicoli".
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