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Scritto Lunedì 22 ottobre 2018 alle 09:22

Lecco perduta/136: le ondine blucelesti della Canottieri negli anni d'oro

E’ stato il 1953 l’anno fantastico delle ondine blucelesti della Canottieri Lecco, vittoriose nei campionati tricolori di nuoto, individuali e per società, con diversi primati nazionali. Sono state sulla ribalta straordinaria dello sport azzurro e sono tutte ricordate nell’albo d’oro della Canottieri, con evidenza per Wilma Francoletti e Nucci Solari, le portabandiera di tale eccezionale formazione, che aveva come direttore tecnico Aronne Anghileri, divenuto giornalista della Gazzetta dello Sport. Il campo di allenamento e la vasca dei primati e dei successi delle ondine erano la darsena della Canottieri Lecco, dove oggi ormeggiano vele e motoscafi. Il 1953 è stato l’anno di punta di un crescendo di risultati avviati nel 1950 e terminati due stagioni successive. Uno dei problemi, sicuramente il maggiore, era quello della mancanza di una piscina coperta, che costringeva le ondine a scendere in acqua per i primi allenamenti nell’iniziale torpore di primavera, intorno alla festa di Pasqua. Gli anni dorati del nuoto femminile alla Canottieri Lecco corrispondono a quelli dei quattro scudetti tricolori della Pescatori Dilettanti nel campionato italiano della categoria, ma anche alle prime emergenti imprese di quelli che saranno i famosi Ragni della Grignetta. Il Calcio Lecco sarebbe divenuto protagonista con il campionato 1956/57, quando ottenne dalla Serie C la prima promozione in B, giocando ancora sul vecchio terreno detto “al Cantarelli”, denominato Campo Sportivo “Mario Rigamonti”. La città di Lecco approntò per la prima volta, in termini operativi concreti, il problema della piscina con una serata promossa, nel Maggio 1962, dal Panathlon Club di Como, in quanto a Lecco questo verrà costituito solo nel 1968, grazie all’impegno di Millo Rusconi e Vasco Cocchi. La serata al Griso vide la regia organizzativa del presidente di Como, Luigi Carlo Clerici. Vi fu l’intervento del numero uno internazionale del Panathlon Aldo Mairano, che ricordò di essere stato, in anni lontani, alunno interno del Collegio Volta. Il Giornale di Lecco, Lunedì 14 Maggio 1962, scrisse: “Il problema della piscina coperta a Lecco è stato d’attualità nella riunione conviviale lecchese del Panathlon Club di Como, tenutasi presso l’Hotel Il Griso. Aronne Anghileri, giornalista presso un noto quotidiano sportivo milanese, ha sottolineato in un efficace intervento la necessità a Lecco di avere una piscina coperta”. Erano presenti alla serata, oltre a dirigenti di Panathlon gemelli della Lombardia, il sindaco di Lecco Angelo Bonaiti, il vice Alessandro Rusconi, l’assessore allo sport Renato Corbetta. La Canottieri Lecco era rappresentata dal presidente Ambrogio Rossi, con il vice Sergio Comi. I pareri furono unanimi: la piscina coperta era ritenuta indispensabile per rilanciare a livello agonistico il nuoto lecchese, ricco di allori soprattutto in campo femminile, oltre a quanto poteva riguardare un addestramento, giovanile e non solo, al nuoto come momento educativo e formativo del tempo libero. Peccato, quindi, che la piscina coperta sia mancata negli anni Cinquanta: sarebbero stati, altrimenti, ben più consistenti i già eccezionali allori delle ondine blucelesti.
A.B.
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