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Scritto Martedì 18 novembre 2014 alle 12:47

OPERAZIONE INSUBRIA/7: tra gli affiliati della locale di Calolzio, tra le più antiche al Nord, anche un minorenne

Una delle locali più antiche, tra le primissime insediate al Nord. Così il sostituto procuratore Paolo Storari, titolare dell'indagine con la collega Francesca Celle sotto il coordinamento del procuratore aggiunto della DDA Ilda Bocassini, ha presentato la locale di Calolziocorte, "smantellata", dopo due anni di attività, dal Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri (R.O.S.) supportato dal Comando Provinciale lecchese. Ben 18 i presunti affiliati - alcuni anche "altolocati" all'interno della gerarchia 'ndranghetista, tratti in arresto dai militari nel corso della notte scorsa, di cui uno solo posto agli arresti domiciliari. All'elenco si aggiunge poi un minore: ebbene sì,è emerso anche il coinvolgimento di un ragazzino, Manuele Bartolo Valente, figlio del 48enne Salvatore Pietro Valente, nativo di Taurianova ma residente a Torre de' Busi, in possesso della dote di "Vangelo" (tra le posizioni più alte) cugino tra l'altro di un altro indagato - tale Giuseppe Puglisi - indicato quale capo della locale di Cermenate e zio di Nicholas Montagnese, 22 appena, anch'egli di Torre de' Busi.

Un'immagine della conferenza di questa mattina a Milano. Primo a sinistra il pm Paolo Storari

Insomma, anche l'indagine Insubria, sembrerebbe aver confermato il tramandarsi, ancora oggi, di padre in figlio, delle tradizionali regole di comportamento mafioso, che di fatto dimostrano la natura di antistato della 'ndrangheta, dotata di proprie regole e di una propria impermeabile struttura subculturale. Oltre ai già citati, nel lungo elenco con i nomi dei 38 indagati quali appartenenti non solo alla locale di Calolzio ma anche a quelle di Cermenate e Fino Mornasco, risultano infatti numerosi i casi di giovanissimi figli o nipoti di alcuni degli 'ndranghetisti di lungo corso, introdotti all'associazione mafiosa attraverso veri e propri rituali di affiliazione, documentati da intercettazioni ambientali come le due operate in un casolare di Castello Brianza ma anche da documenti scritti trovati nel corso delle perquisizioni.
Tornando a Calolziocorte, stando alle risultanze a cui sono giunti gli inquirenti, a capo della Locale sembrerebbe esserci stato Antonino Mercuri, detto "Pizzicaferro" affiancato da Antonio Mandaglio, conosciuto come "Occhiazzi" con il ruolo di "capo società". Il primo, 64 anni, nato a Giffone (RC) è stato prelevato questa notte dalla sua abitazione di Airuno. Il secondo, 60 anni, originario dello stesso paese della Calabria, risiede invece a Carenno. Pensionato, risulta già coinvolto, sebbene poi assolto, nell'indagine del 1994 sulla 'ndrangheta in Lombardia nota come "Fiori della notte di San Vito". Implicato invece nella versione "bis" di tale inchiesta Domenico Lamanna, 64 anni, nativo di Laureana di Borrello (RC) ma residente a Calolzio città. Elettricista, era stato prosciolto dall'accusa di associazione mafiosa e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti nell'indagine del 1996.
Nell'ambito invece di "Wall street" - la prima operazione sull'ndrangheta a Lecco costata l'eragastolo a Franco Coco Trovato - era già stato condannato invece Giovanni Marinaro, oggi 54enne, originario di Caronia (ME) ma domiciliato anch'egli a Calolzio. Imbianchino era in possesso della "dote" di "Vangelo".
Affiliati poi alla locale calolziese anche soggetti residenti fuori dalla Valle San Martino. Gli ordini di custodia cautelare in carcere emessi dal gip Simone Luerti su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Milano sono stati eseguti questa notte anche a Sotto il Monte Giovanni XXIII nella bergamasca, a Vercurago, a Lecco città e a  Dolzago.
Di seguito l'elenco completo degli indagati legati all'organizzazione di Calolzio con i rispettivi ruoli.
IN CARCERE:

MERCURI Antonino
, inteso "Pizzicaferro", 64 anni, nato a Giffone (RC) residente a Airuno (LC).
Nell'ambito della presente indagine, MERCURI Antonino è emerso quale "capo" del "locale di Calolziocorte", in possesso della "dote" di "Padrino".

MANDAGLIO Antonio, inteso "Occhiazzi", 60 anni, nato a Giffone (RC), residente a Carenno (LC), pensionato, già coinvolto, sebbene poi assolto, nell'indagine del 1994 sulla 'ndrangheta in Lombardia nota come "Fiori della notte di San Vito". Nell'ambito della presente indagine, MANDAGLIO Antonio è emerso quale "capo società" del "locale di Calolziocorte", in possesso di "dote" pari o superiore a "trequartino".

CONDÒ Marco, 43 anni, nato a Lecco (LC), residente a Sotto il Monte Giovanni XXIII (BG), operaio, fratello degli indagati CONDÒ Ivan e CONDÒ Antonio, entrambi affiliati al "locale di Calolziocorte".
Nell'ambito della presente indagine, CONDÒ Marco è emerso quale "affiliato" al "locale di Calolziocorte" con funzioni di "Mastro di Giornata", in possesso della "dote" di "Vangelo".

BUTTÀ Giovanni, 52 anni, nato a Caronia (ME), residente a Calolziocorte (LC), già condannato per omicidio in concorso, operaio.
Nell'ambito della presente indagine, BUTTA' Giovanni è emerso quale "affiliato" al "locale di Calolziocorte", in possesso di "dote" della "Santa".

CONDÒ Antonio, 44 anni, nato a Lecco (LC), residente a Torre de' Busi (LC), camionista, fratello degli indagati CONDÒ Ivan e CONDÒ Marco, entrambi affiliati al "locale di Calolziocorte".
Nell'ambito della presente indagine, CONDÒ Antonio è emerso quale "affiliato" al "locale di Calolziocorte", in possesso della "dote" pari o superiore al "Vangelo".

CONDÒ Ivan, 39 anni, nato a Lecco (LC), residente a Calolziocorte (LC), camionista, fratello degli indagati CONDÒ Antonio e CONDÒ Marco, entrambi affiliati al "locale di Calolziocorte". Nell'ambito della presente indagine, CONDÒ Ivan è emerso quale "affiliato" al "locale di Calolziocorte", in possesso di una "dote" allo stato non determinata.

GOZZO Rosario, 50 anni, nato a Giffone (RC), residente a Carenno (LC), operaio.
Nell'ambito della presente indagine, GOZZO Rosario è emerso quale "affiliato" al "locale di Calolziocorte", in possesso della "dote" di "Vangelo".

LAMANNA Domenico, 64 anni, nato a Laureana di Borrello (RC), residente a Calolziocorte (LC), elettricista, già coinvolto, sebbene poi assolto, per i reati di associazione mafiosa e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti nell'indagine del 1996 sulla 'ndrangheta in Lombardia nota come "I Fiori della notte di San Vito 2".
Nell'ambito della presente indagine, LAMANNA Domenico è emerso quale "affiliato" al "locale di Calolziocorte", in possesso di "dote" pari o superiore alla "Santa".

MANDAGLIO Bartolomeo, 56 anni, nato a Giffone (RC), residente a Vercurago (LC), imprenditore edile, cugino dell'indagato VALENTE Salvatore Pietro.
Nell'ambito della presente indagine, MANDAGLIO Bartolomeo è emerso quale "affiliato" al "locale di Calolziocorte", in possesso della "dote" di "Vangelo".

MANDAGLIO Luca, 30 anni, nato a Lecco, residente a Olgiate Comasco (CO), cameriere, figlio dell'indagato MANDAGLIO Antonio, "capo società" del "locale di Calolziocorte".
Nell'ambito della presente indagine MANDAGLIO Luca è emerso quale "affiliato" al "locale di Calolziocorte", in possesso della dote della "Santa".

MARINARO Giovanni, 54 anni, nato a Caronia (ME), residente a Calolziocorte (LC), imbianchino, già condannato per i reati di associazione mafiosa e traffico di stupefacenti nell'indagine sulla 'ndrangheta in Lombardia nota come "Wall Street".
Nell'ambito della presente indagine, MARINARO Giovanni è emerso quale "affiliato" al "locale di Calolziocorte", in possesso della "dote" di "Vangelo".

MONTAGNESE Nicholas, 22 anni, nato a Lecco, residente a Torre de' Busi (LC), rispettivamente nipote e pronipote degli indagati VALENTE Salvatore Pietro e MANDAGLIO Bartolomeo, entrambi affiliati al "locale di Calolziocorte".
Nell'ambito della presente indagine MONTAGNESE Nicholas è emerso quale "affiliato" al "locale di Calolziocorte", in possesso della dote di "picciotto".

PANUCCIO Albano, 33 anni, nato a Oggiono (LC), residente a Dolzago (LC), operaio, rispettivamente figlio, nipote e cugino degli indagati PANUCCIO Albano, PANUCCIO Antonino e GOZZO Rosario, tutti "affiliati" al "locale di Calolziocorte".
Nell'ambito della presente indagine PANUCCIO Albano è emerso quale "affiliato" al "locale di Calolziocorte", in possesso della "dote" di "Sgarro".

PANUCCIO Antonino, 57 anni, nato a Giffone (LC), residente a Dolzago (LC), operaio, rispettivamente fratello e zio degli indagati PANUCCIO Michelangelo e PANUCCIO Albano, entrambi "affiliati" al "locale di Calolziocorte".
Nell'ambito della presente indagine PANUCCIO Antonino è emerso quale "affiliato" al "locale di Calolziocorte", in possesso della "dote" di "Vangelo".

PETROLO Francesco, 56 anni, nato a Giffone (RC), residente a Torre de' Busi (LC).
Nell'ambito della presente indagine, PETROLO Francesco è emerso quale "affiliato" al "locale di Calolziocorte", in possesso della "dote" di "trequartino".

VALENTE Salvatore Pietro, 48 anni, nato a Taurianova (RC), residente a Torre de' Busi (LC), operaio, cugino dell'indagato PUGLISI Giuseppe "capo" del "locale di Cermenate", e dell'indagato MANDAGLIO Bartolomeo "affiliato" al "locale di Calolziocorte"; padre dell'indagato minorenne VALENTE Manuel Bartolo e zio dell'indagato MONTAGNESE Nicholas, entrambi affiliati al "locale di Calolziocorte";
Nell'ambito della presente indagine VALENTE Salvatore Pietro è emerso quale "affiliato" al "locale di Calolziocorte", in possesso della "dote" di "Vangelo".

VARRONE Vittorio, 41 anni, nato a Belcastro (CZ), residente a Lecco (LC), operaio.
Nell'ambito della presente indagine, VARRONE Vittorio è emerso quale "affiliato" al "locale di Calolziocorte", in possesso della "dote" della "Santa".

AI DOMICILIARI:
PANUCCIO Michelangelo, 61 anni, nato a Giffone (RC), residente a Dolzago (LC), "affiliato" al "locale di Calolziocorte", in possesso di "dote" pari o superiore al "vangelo".
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