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Scritto Martedì 27 novembre 2018 alle 12:18

Abbadia: il Comune in campo per la parità di genere nei propri uffici

Il Comune di Abbadia Lariana è al fianco delle donne, o quanto meno cerca di fare la sua parte. La Giunta ha infatti approvato ieri, lunedì 26 novembre, il Piano triennale delle azioni positive per la parità uomo-donna del 2019-2021, con lo scopo di “favorire l’occupazione femminile e realizzare l’uguaglianza sostanziale tra uomini e donne nel lavoro, anche mediante l’adozione di misure, denominate azioni positive per le donne, al fine di rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità”. L’amministrazione lariana si è concentrata in particolare su specifiche azioni che possano garantire effettive pari opportunità nelle condizioni di lavoro e di sviluppo professionale e che tengano conto anche della posizione delle lavoratrici e dei lavoratori rispetto al loro ruolo in famiglia. Queste azioni riguardano la partecipazione ai corsi di formazione professionale per supportare la crescita e il miglioramento dei dipendenti; gli orari di lavoro; l’individuazione di concrete opportunità di sviluppo di carriera e di professionalità, anche attraverso l’attribuzione degli incentivi e delle progressioni economiche, nonché di iniziative di informazione per promuovere comportamenti coerenti con i principi di pari opportunità. Rispetto al tema della formazione, l’obiettivo è quello di programmare delle attività che possano consentire a tutti i dipendenti di sviluppare nell’arco del triennio una crescita professionale, che si potrà concretizzare mediante l’utilizzo del “credito formativo”, nell’ambito di progressioni orizzontali e, se possibile, verticali. In questo modo anche il Comune potrà gestire meglio le proprie risorse umane e garantire la gratificazione e la valorizzazione delle capacità professionali dei dipendenti. I percorsi formativi dovranno essere organizzati in orari compatibili con quelli delle lavoratrici part-time e coinvolgere i disabili. Verranno anche predisposte riunioni di Area con ciascun responsabile al fine di monitorare la situazione del personale e proporre iniziative formative specifiche in base alle effettive esigenze, da vagliare successivamente in sede di Conferenza dei responsabili. Sull’aspetto dell’orario di lavoro l’obiettivo è quello di favorire l’equilibrio e la conciliazione tra responsabilità familiari e professionali, anche mediante una diversa organizzazione dei tempi. Dando la possibilità di usufruire di orari più flessibili e di ottimizzare così il tempo a disposizione, si potrebbero potenziare le capacità dei lavoratori. Come? Prevedendo articolazioni orarie diverse e temporanee legate alle esigenze familiari e personali e utilizzando al meglio le ferie a favore delle persone che ritornano in servizio dopo una maternità o dopo assenze prolungate per congedo parentale, anche per poter permettere rientri anticipati. L’intervento sullo sviluppo della carriera e della professionalità mira a fornire opportunità di crescita a tutto il personale, creando un ambiente lavorativo stimolante al fine di migliorare la performance dell’Ente e favorire l’utilizzo della professionalità acquisita all’interno. Tre le “azioni positive” previste: la prima consiste nel programmare percorsi formativi specifici rivolti sia al personale femminile sia a quello maschile. La seconda mira ad utilizzare dei sistemi “premianti selettivi”, secondo logiche meritocratiche che valorizzino i dipendenti meritevoli attraverso l’attribuzione degli incentivi economici e di carriera, delle progressioni economiche, senza discriminazioni di genere. L’ultima azione riguarda l’affidamento degli incarichi di responsabilità sulla base della professionalità e dell’esperienza acquisita, senza discriminazioni. Nel caso di analoga qualificazione e preparazione professionale, si prevederanno ulteriori parametri valutativi per non discriminare le donne rispetto ai colleghi uomini.
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