Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 119.122.273
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 15/04/2021
Merate: 17 µg/mc
Lecco: v. Amendoa: 11 µg/mc
Lecco: v. Sora: 10 µg/mc
Valmadrera: 11 µg/mc
Scritto Lunedì 17 dicembre 2018 alle 08:30

Dervio: il Natale fa ''Ritorno a Corenno'' tra folklore, musica e storia

È stato un “Ritorno a Corenno” di nome e di fatto quello che decine di persone hanno deciso di fare per sfuggire alla noia domenicale, per fare una passeggiata all’aria aperta o semplicemente per gustare un assaggio di quella magia natalizia ormai alle porte. Con la stessa suggestiva atmosfera delle tre precedenti edizioni, l’evento proposto dalla Biblioteca e dall'Amministrazione Comunale di Dervio ha infatti preso il via alle ore 10, trasformando ancora una volta il piccolo borgo di Corenno Plinio in un colorato villaggio di Natale, costellato di presepi, decorazioni e festeggiamenti.

A dare il benvenuto agli ospiti accorsi per la manifestazione sono stati proprio i corennesi, cimentatisi negli “onori di casa” ed artefici di moltissime ed originali decorazioni: alcuni l’hanno fatto addirittura spalancando i cancelli delle proprie corti, altri semplicemente addobbando balconi ed ingressi, ma in ogni caso tutti hanno voluto lasciare il proprio segno per questa giornata, calando simpatici Babbi Natale dalle pareti, vestendo di ghirlande i cancelli e costruendo raffigurazioni della Natività tutt’altro che tradizionali.

Sebbene i protagonisti indiscussi siano stati ancora una volta i presepi – circa una ventina, ciascuno con i propri “attori” in miniatura e uno sfondo tutto personale, nonché tutti visibili fino ai primi di gennaio – non sono però mancati nemmeno il Mercatino di Natale e la vendita di dolci allestita in Piazza Garibaldi, la visita alla Fattoria con tanto di mostra dal titolo “La poesia di Corenno” e, da ultima, la casa degli angeli in via Candiani.
Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

Addentrandosi ancora di più tra le viuzze affacciate sullo specchio lacustre, si apriva poi davanti agli occhi dei visitatori la casa del pescatore (o cosiddetta “Canavascia”) che - proprio come i giri turistici a bordo delle barche “Lucie” preparate per l’occasione – ha riportato indietro la memoria al passato “tra terra e lago” dei corennesi e dei signori locali che ne amministravano il borgo, ovvero gli Andreani. Ancora oggi è proprio il loro mastodontico Castello-recinto a svettare su una rupe che domina il centro abitato di Corenno Plinio, mostrando tutt’oggi i segni di un impianto originale di età comunale e di successive modificazioni trecentesche. Attorno al circuito di mura, difeso dalla coppia di massicce torri merlate, si stagliavano poi la mostra-dimostrazione sulla lavorazione del tombolo presso il ritrovo “S. Tommaso”, l’ex filanda culla della mostra "Quant sèrum paulòt - Religiosità popolare a Dervio e sul territorio" curata dal professor Roberto Pozzi, il cortile della villa Valentini affacciato sul lago, ed ancora il torchio di villa Candiani, insieme al laboratorio “Il mondo delle api” pensato per grandi e piccoli.

Immancabile, in questo scintillante “Ritorno a Corenno”, anche la parte storica locale, che ha visto ad esempio riportata in vita la storia delle Arche Andreani: i tre monumenti funerari costituiti tra la fine del Duecento ed il 1371 dalla famiglia feudataria del luogo ed impreziositi da numerosi rilievi scultorei, rappresentando ancora oggi l’unico esempio sulle sponde del Lario di sepolcri monumentali di epoca gotica in territorio comasco.
Per coloro che hanno deciso di prolungare la gita fuori porta fino ad ora di pranzo, è stato altresì predisposto un grande punto ristoro allestito in piazza sotto un tendone riscaldato, dove dalle 12 alle 18 gli ospiti hanno potuto gustare pizzoccheri, sciatt, dolci e vin brulè mentre in sottofondo le note degli zampognari ed un simpatico Babbo Natale in carne ed ossa ricreavano una perfetta atmosfera festosa.

Non è mancata neppure la musica tra gli innumerevoli invitati della giornata domenicale di Corenno, che per la speciale occasione è stata rappresentata dal coro “Nives” di Premana, diretto da oltre quarant’anni dal maestro Francesco Bussani. Con il loro concerto intitolato “Natale a Corenno”, il gruppo di cantori fondato nel 1957 ha così intrattenuto il pubblico radunato nel cuore della chiesa parrocchiale San Tommaso di Canterbury con le proprie noti folkloristiche, attraverso i brani di musica leggera e sacra, nonché con le sue performance in cori di montagna, fino all’inizio della messa in chiusura della giornata.

Il ringraziamento dell’Amministrazione e della Biblioteca va ancora una volta a tutti coloro che, ognuno mettendo un pizzico di impegno e creatività, hanno consacrato l’ennesima riuscita della manifestazione natalizia: gli “Amici di Corenno”, i volontari coinvolti, i proprietari delle cantine e dei luoghi visitabili, Angelo Bonazzola e gli espositori dei presepi, il professor Roberto Pozzi affiancato dai collaboratori della mostra, l’associazione “Montagne Lago di Como”, lo “Ski Team Derviese” per i bus navetta ed infine, ma non per importanza, il Gruppo Lucia Dervio.
F.A.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco