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Scritto Martedì 19 marzo 2019 alle 18:00

Galbiate: la preside replica ai genitori di Villa Vergano e lancia l'idea dell'asilo unico in frazione

Dopo la lettera pubblica scritta a più mani da alcuni genitori galbiatesi circa le sorti del plesso scolastico di Villa Vergano, non è tardata la replica dell’attuale dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Simona Anna Toffoletti. Illustrando quella che ella stessa ha definito una situazione decennale, la preside ha così affrontato il tema della carenza di iscrizioni e le azioni intraprese negli anni, lanciando una critica al termine “aule pollaio” con cui i mittenti della missiva avevano definito le classi della scuola galbiatese “Stoppani”. Nel proprio scritto, la professoressa arriva poi a ipotizzare di adeguare il plesso di Villa Vergano per diventare sede di una materna unitaria per il paese, aggiungendo così un nuovo aspetto su cui confrontarsi.

Simona Anna Toffoletti
Di seguito il testo integrale della replica della dirigente Simona Anna Toffoletti:

In merito alla lettera che avete pubblicato la settimana scorsa sulla situazione della scuola primaria di Villa Vergano, mi sembra doveroso fare presente anche il punto di vista della dirigenza scolastica, più volte chiamata in causa nella lettera.
Occorre intanto fare presente che la carenza di iscrizioni nel plesso di Villa Vergano ha una lunga storia, che risale a più di 10 anni fa, ben prima del mio incarico di dirigente a Galbiate. Consapevoli della mancanza di bambini residenti nella frazione, sia l’Amministrazione Comunale, sia il dirigente scolastico di allora, Dr. Papavero, si sono prodigati per garantire negli anni un’affluenza alla primaria di Villa Vergano, statalizzando la scuola dell’infanzia parrocchiale di Villa Vergano e dando la precedenza nell’ammissione alle scuole dell’infanzia di Bartesate e di Villa Vergano ai bambini residenti nelle due frazioni. In questo modo si riteneva di poter garantire un numero sufficiente di bambini che, usciti dalle due scuole dell’infanzia, avrebbero proseguito il percorso scolastico con i loro compagni nella scuola primaria di Villa Vergano.
Tutto ciò però non è stato sufficiente e, a seconda delle nascite nelle diverse annate, ci sono stati alcuni anni scolastici in cui le iscrizioni in prima a Villa Vergano sono state estremamente ridotte, tanto che le varie Amministrazioni Comunali che si sono succedute hanno dovuto a più riprese ricorrere a degli incentivi (riduzione delle rette di trasporto o mensa) per quei bambini che, da Galbiate, avessero accettato di iscriversi a Villa Vergano. Questo per garantire quel numero minimo di 10 alunni, ritenuto parametro sufficiente per i comuni di montagna.
Con il supporto del dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, ogni anno si è cercato di evitare di scendere sotto questi numeri, rispettando comunque i parametri dettati dalla normativa nazionale. Negli ultimi tre anni, proprio per dare al plesso di Villa Vergano un valore aggiunto rispetto alle altre scuole di Galbiate, si è acconsentito ad ampliare l’orario di apertura della scuola, prolungandolo per due giorni a settimana e integrando l’intervento dei genitori che si erano offerti volontari con:
- l’assistenza di un collaboratore scolastico e di un educatore per tutte le ore
- la presenza di una maestra del mattino per un pomeriggio in più di attività didattiche
- l’attivazione di un progetto finanziato dalla Comunità Europea di inglese madrelingua (PON)
- la selezione di esperti di diverse discipline ( attività espressive, motorie e musicali).
Tutto, tranne la merenda, a spese del Comune di Galbiate o del Ministero dell’Istruzione.
Mi sembra quindi ingiustificato non riconoscere che sia la Scuola, che il Comune di Galbiate hanno cercato di dare il loro fattivo contributo alla sopravvivenza del plesso. Tuttavia, occorre riconoscere che a volte la buona volontà non basta, perché, da quando non esiste più l’obbligo per le famiglie di rispettare al momento dell’iscrizione lo stradario di residenza, i genitori sono liberi di scegliere la scuola dei loro figli secondo le loro più personali esigenze e senza ostacoli da parte della Scuola. Non mi sembra nemmeno costruttivo porre la questione in termini di gara a chi abbia il plesso più o meno bello e spazioso, tutti noi sappiamo come le strutture scolastiche italiane siano generalmente datate e bisognose di manutenzione.
Arrivare però a definire le classi della scuola di Galbiate Stoppani come dei pollai è per lo meno ingiusto e poco rispettoso nei confronti dei bambini e delle maestre che ci vivono per gran parte della giornata. Le classi sono agibili per 25 alunni e a questo numero ci siamo sempre attenuti, salvo per quell’anno in cui, per favorire proprio Villa Vergano, abbiamo istituto una sola classe di 27 alunni a Galbiate, utilizzando l’unica aula con la superficie più grande.

Aggiungo a questi fatti oggettivi, una mia opinione personale, che penso però sia condivisa da molti: non sempre piccolo è bello, sono certa che nelle classi di 20 alunni ci sia più vivacità, più ricchezza di stimoli e più capacità di stare con gli altri che in una classe con troppo pochi alunni, che rischiano di annoiarsi.
Per quanto riguarda il futuro, concordo con i genitori di Villa Vergano che una società civile debba difendere i diritti dei più deboli e in tutta questa storia credo che, se si cerca di essere obiettivi, sarebbe meglio evitare guerre di campanile e invece pensare che da una situazione critica si potrebbe uscire tutti con un progetto positivo, a vantaggio della frazione, ma soprattutto dei bambini: ci sono infatti i bambini dell’infanzia che attualmente sono in sofferenza perché entrambe le strutture, quella di Bartesate e quella di Villa Vergano, sono troppo piccole per soddisfare in modo adeguato le loro esigenze di spazio attrezzato e le domande di iscrizione. Il plesso di Villa Vergano, con le adeguate ristrutturazioni, potrebbe essere una fantastica scuola materna, luminosa, spaziosa e immersa nel verde e in grado di accogliere tutte le richieste che provengono dal territorio galbiatese. Ma questa rimane una mia proposta, di cui mi assumo la responsabilità, quello che intenderà fare la nuova amministrazione comunale si vedrà. Ringrazio per l’attenzione e allego alcune foto delle allegre “classi pollaio”.

La dirigente scolastica dell’I.C. di Galbiate Simona Anna Toffoletti
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