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Scritto Domenica 19 maggio 2019 alle 09:21

Lecco: AIPA celebra il suo 25° con un convegno. Dal Sudan parla la dr.ssa Erba

25 candeline da “soffiare” e decisamente molti più invitati all’anniversario firmato dall’Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati (AIPA) sezione di Lecco, che ha deciso di festeggiare oltre due decadi sul territorio provinciale con un ricco convegno medico multidisciplinare. L’evento, svoltosi sabato 18 maggio presso l’Ospedale Manzoni di Lecco, è infatti nato con l’obiettivo di celebrare, in primis, il vero cuore di AIPA: tutti quei pazienti, nonché i loro familiari, che hanno beneficiato di un miglioramento della propria vita grazie all’evoluzione della medicina e delle tecniche ospedaliere.



Volontari A.I.P.A. Lecco con l'avv. Nicola Merlin, presidente nazionale FEDERAIPA



Ad inaugurare l’evento - organizzato in collaborazione con l’ASST di Lecco e moderato dal Presidente del sodalizio Antonio Alvaro e dal segretario Antonio Pisapia – è stato il dottor Antonio Ardizzoia, Direttore del Dipartimento oncologico, il quale ha trattato della correlazione esistente tra cancro e tromboembolia venosa, “un problema molto serio che si associa alla gravità della malattia e alla sua prognosi, ma che può essere combattuto con i farmaci anticoagulanti”.


Antonio Pisapia, Antonio Alvaro, il dr. Antonio Ardizzoia


Antonio Alvaro e Antonio Pisapia con la dottoressa Rossella Sangiorgio,
tra coloro che nel 1994 sostennero la nascita della sezione lecchese di AIPA

Dopo di lui, si sono così susseguiti sul piccolo palco dell’Aula Bianca dell’ASST diversi relatori: dal dottor Marco Soncini - direttore di Medicina Generale e, per l’occasione, cicerone circa il tema delle emorragie digestive – fino alla dottoressa Valeria De Micheli, dirigente del Dipartimento Emostasi e Trombosi lecchese ed incaricata di presentarne i cambiamenti passati e futuri, e alla collega Daniela Vismara, quest’ultima dirigente della Struttura Complessa di Neurochirurgia e, nello specifico, narratrice scelta per il tema della terapia anticoagulante nelle malformazioni vascolari del SNC.


A destra il dr. Marco Soncini

Unica assente all’appello è stata la dottoressa Nicoletta Erba, ex dirigente del centro TAO dell’ASST e da tempo impegnata come medico in Sudan. La storica professionista, unita all’AIPA lecchese nella sua causa, è stata infatti improvvisamente richiamata da Emergency per fare ritorno al nosocomio vicino alla capitale di Khartum dove già in passato aveva messo a servizio dei pazienti le proprie competenze in materia di terapia anticoagulante.


Il dottor Gedeone Baraldo, direttore della Direzione Medica Ospedali di Lecco, Merate e Bellano



A destra la dr.ssa Valeria De Micheli



A destra la dr.ssa Daniela Vismara

“Sono molto grata agli organizzatori di questo convegno per avermi offerto l’opportunità di presentare questa mia esperienza, in diretta o quasi” ha “parlato” la dottoressa Erba attraverso una lettera inviata direttamente agli organizzatori del congresso, raccontando quanto nei paesi in via di sviluppo il panorama patologico annoveri malattie che in Occidente sono state debellate quasi un secolo fa grazie agli antibiotici. “Dal 2007 sono stati eseguiti più di 5.000 interventi di sostituzione valvolare su una popolazione molto giovane, mediamente di 28 anni, provenienti dal Sudan e da altri Stati africani. Il primo sforzo per me è stato quello di prendere atto delle difficoltà che ci sono nelle condizioni della terapia anticoagulante in questo luogo, problemi banali di cui ci si accorge giorno dopo giorno: quanto costi il biglietto dell’autobus, quanto tempo si perda per fare un INR, quanto sia difficile consultare uno schema della terapia scritto in lingua araba, o ancora quanto sia complicato trovare il Coumadin nelle farmacie e contattare il Centro TAO".


Organizzatori e relatori. Al centro, dietro, Nicola Merlin, Presidente nazionale di FederAipa

"Non ci si stupisce più - ha proseguito - se un paziente interrogato sulle cause di un ritardo risponda che non aveva i soldi per il pullman, e nemmeno se questi problemi penalizzino in particolare donne e bambini” ha proseguito il medico, precisando però come – nonostante le evidenti e quotidiane difficoltà – lo sforzo di volontari e professionisti continui a favorire risultati soddisfacenti e ricchi di speranza futura. “Come cittadina, ho toccato con mano le difficoltà delle persone che non hanno il pieno diritto alla salute, sia per mancanza di strutture ospedaliere sia perché le leggi dello Stato non coprono i bisogni di cura. Come medico, ho preso atto che esiste un altro mondo di malati e di malattie, che non compare sulle riviste scientifiche ma che deve con forza iniziare a far parlare di sé”.

Di seguito alcuni dati discussi durante il convegno, forniti da AIPA:
ONCOLOGIA
I pazienti in cura oncologica nella provincia di Lecco sono circa 20.000, con ingresso annuale di circa 1.500 nuovi casi e 5.000 controlli annui.
EMORRAGIE DIGESTIVE
I pazienti in cura in Italia sono da 20.000 a 25.000 annui e nella sola Lecco si registrano 200 ricoveri annui.
CENTRO TAO (TERAPIA ANTICOAGULANTE ORALE)
I pazienti in cura anticoagulante nella provincia di Lecco sono oltre 9.000.
F.A.
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