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Scritto Giovedì 04 dicembre 2014 alle 11:44

Calolzio: Onyx e Trafilerie, emergenza sociale. Il comune stanzierà un ''aiuto''

130 lavoratori in forze alla Onyx Srl (ex ERC) non prendono alcun compenso economico dallo scorso luglio e sono a casa in cassa integrazione a zero ore. Dei 76 in forze alle Trafilerie del Lario Spa (ex Trafilerie Brambilla) 12 lavorano a rotazione per la vigilanza ma gli altri sono nella stessa situazione, con la differenza che la cassa straordinaria già richiesta potrà essere erogata in tempi brevi grazie ad un accordo con le banche.
Per tante famiglie di Calolziocorte e dei paesi vicini, ormai da diversi mesi, riuscire a far fronte alle spese quotidiane è sempre più difficile, e questo si riflette in un aumento di richieste di aiuto verso gli uffici comunali. L’amministrazione, proprio per cercare di far fronte alle emergenze maggiori, stanzierà nelle prossime settimane una quota per erogare alle famiglie un aiuto economico “una tantum”.

La sede Onyx a Calolzio

“La domanda di cassa integrazione per i lavoratori Onyx sarà inoltrata in Regione nei prossimi giorni” ha spiegato Elena Rossi, funzionario Fiom Cgil che con Marco Oreggia Fim Cisl segue la realtà industriale calolziese. “30 lavoratori hanno optato per la mobilità volontaria, gli altri 130 ancora in forze sono a casa a zero ore. Per rilevare l’attività è presente un interessamento concreto”.
Il primo bando di gara è andato deserto, e la speranza per la ripresa è nella possibilità di una offerta economica da parte di un’altra realtà industriale. “Dall’autorizzazione della cassa all’effettivo arrivo di una somma da parte dei lavoratori passano mesi, questo costituisce un problema a livello nazionale che denunciamo da tempo” ha spiegato Elena Rossi. “Si creano delle situazioni molto difficili, i lavoratori hanno spesso figli da mantenere e capita che coppie che lavoravano insieme rimangano senza lavoro, con le conseguenze che si possono immaginare”.

Trafilerie del Lario

In tanti si sono rivolti agli uffici comunali di Calolzio per chiedere aiuto. “Le richieste sono aumentate, sempre più si tratta di famiglie italiane che fanno fatica a pagare bollette, affitti, con la conseguenza che alcune vanno incontro allo sfratto” ha spiegato il sindaco Cesare Valsecchi. Oltre alle agevolazioni economiche già previste, l’amministrazione metterà a disposizione dei fondi per erogare contributi “una tantum” necessari a rispondere alle necessità più impellenti.
“Le risorse non sono molte, ma in base a determinate caratteristiche sarà possibile ottenere un aiuto per affrontare l’emergenza”.

Nell’attesa che l’ammortizzatore sociale diventi effettivo, tante famiglie del paese e del territorio si preparano a vivere festività natalizie molto difficili.
R.R.
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