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Scritto Giovedì 30 maggio 2019 alle 16:47

Comunali: avvocati... a giudizio al cospetto dell'elettorato

I candidati 'in toga' che ce l'hanno fatta e chi è rimasto fuori dall'Aula
Nella loro professione sono abituati a essere "giudicati", vincendo e perdendo di volta in volta, complice anche la "facilità" del caso da affrontare, quel pizzico di fortuna che non guasta mai e, indubbiamente, le loro capacità messe sul piatto della bilancia. Svestita la toga e indossati i panni dei cittadini interessati alla cosa comune, come se la sono cavata gli innumerevoli avvocati che, domenica, si sono rimessi alla volontà popolare? Scorrendo le liste con le preferenze collezionate da ciascun candidato sindaco o consigliere, abbiamo provato, senza alcuno spirito scientifico, a tracciare una panoramica alternativa, tutta interna al Foro prima ancora che alle varie cabine elettorali. E ovviamente, c'è a chi è andata bene e a chi invece non resta che riprovarci.

Gli avvocati-neosindaci: Giuseppe Chiarella,  Roberta Marabese e Andrea Colombo


Appartiene indubbiamente alla prima categoria Roberta Marabese, neo primo cittadino di Cassago riuscita nell'impresa di strappare lo storico comune "rosso" alla sinistra, presentatasi divisa all'appuntamento elettorale. Studio in paese, la legista, si occupa di diritto d'impresa ed in particolare di diritto del lavoro, sia privato che pubblico. E dopo due mandati come vice, è stato eletto sindaco di Molteno, sconfiggendo la sfidante Giuseppina Corti, anche il civilista Giuseppe Chiarella. Borgomastro uscente, invece, siederà ancora in consiglio comunale, tra le file della maggioranza, poi Giuseppe Borgonovo: dalla sua ben 133 preferenze, record tutto interno ai candidati in lizza a Bosisio. Al suo posto, alla testa del paese, neanche a dirlo, si è insediato invece un altro collega avvocato: si tratta di Andrea Colombo, 42enne con studio a Milano e Como.



Marco Longoni, Luca Marsigli e Giuseppe Borgonovo

Ha dovuto rinunciare poi la fascia tricolore, dopo tre mandati, Matteo Canali che non lascerà però l'impegno per la sua Sirone: è stato infatti il secondo tra più votato dell'unica formazione in corsa che ha portato all'investitura a sindaco del suo ex vice Emanuele De Capitani. Monolista anche la tornata elettorale di Rogeno con Matteo Redaelli che potrà contare sull'avvocato, iscritta al Foro di Monza, Isabella Viganò.

Cristiano Ratti, Matteo Canali e Marcello Paleari

E indosserà la toga a breve anche Laura Bartesaghi, neo-laureata in giurisprudenza, già vicesindaco uscente, di nuovo eletta a Annone nella squadra di Patrizio Sidoti. Nel medesimo comune Luca Marsigli entra invece in minoranza quale primo degli eletti di "Annone nel Cuore" con 58 preferenze.  Fuori, di contro, il collega Marco Longoni, fondatore della lista.
Restiamo nei paraggi, spostandoci di Barzago: Mirko Ceroli, successore del compianto Mario Tentori, avrà nella propria maggioranza l'avvocato Cristino Ratti. Tornerà a sedere nei banchi dell'opposizione poi Marcello Paleari, già consigliere comunale uscente di Più Casatenovo.

Christian Malighetti, Roberto Mulargia e Guido Corti

Giulia Consonni, Valeria Giudici e Andrea Cipolla

Ha terminato, invece, cambiando circondario, la propria esperienza amministrativa il penalista Christian Malighetti, non rieletto a Monte Marenzo, dove faceva parte della minoranza, dopo aver anche ricoperto, in passato, il ruolo di assessore in Provincia. Fuori, a Valmadrera, anche le giovani colleghe Giulia Consonni (28 anni) e Valeria Giudici (33 anni), entrambe candidate per la Lega di Alessandro Leidi mentre non siederà in assise neppure Andrea Cipolla, laureato in giurisprudenza, impiegato in uno studio legale, schierato da Progetto di Antonio Rusconi. E non ha agguantato una seggiola in consiglio nemmeno Guido Corti, parte della lista Più Malgrate guidata da un altro avvocato, Roberto Mulargia. 598, in tutto, i voti acchiappati dalla loro squadra alla prima comparsa sulla scena politica locale, surclassata dalle già navigate Malgrate per tutti di rieletto Flavio Polano (741) e Obiettivo Persona di Michele Peccati (666) in una sfida a quattro con Malgrate Futura di Ugo Baglivo, non riuscita a conquistare uno scranno in consiglio.

Stefano Simonetti e Maria Chiara Marino

Con 86 preferenze personali, invece, Stefano Simonetti è stato il "beniamino" dei votanti a Valgreghentino: un successo il suo che non è però bastato per trascinare la candidata prima cittadina Anna Clara Bassani al successo. Altro quinquennio in opposizione, dunque, per il leghista, già assessore esterno a Ballabio e consigliere provinciale.
Scendiamo a sud della provincia con Maria Chiara Marino, praticante e consigliere uscente in minoranza a Lomagna non rieletta.

In alto Giuseppe Procopio e Alfredo Casaletto, sotto Franca Maggioni e Roberto Perego

Chiudiamo con Merate con la città che, ancora una volta, avrà un'assise formato Tribunale: ben quattro i legali che hanno ottenuto una poltrona. Per Più Prospettiva i "rodati" Giuseppe Procopio (364 preferenze) e Alfredo Casaletto (167) oltre alla collega Franca Maggioni (174). Per Cambia Merate Roberto Perego (178), già consigliere con Battista Albani sindaco. La dialettica, in Aula, non mancherà.
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