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Scritto Sabato 01 giugno 2019 alle 17:04

Il periplo del lago di Como in solitaria a nuoto, la nuova impresa di Giorgio Riva

Periplo del lago di Como a nuoto, in solitaria. Ovvero 136 chilometri complessivi, da fare a bracciate. È la nuova sfida che si appresta a compiere Giorgio Riva, residente a Carate Brianza ma noto per la professione di istruttore presso la piscina de “La Nostra Famiglia” a Bosisio Parini, oltre che curatore di un sito di montagna. Il giovane non è nuovo a questo tipo di imprese nelle acque del lago: l’anno scorso aveva portato a termine i tre rami, sempre in solitaria, ovvero Bellagio-Lecco, Bellagio-Como e Bellagio-Colico.

All'esito di una delle attraversate dello scorso anno

Questa volta si cimenta in un’avventura ben diversa: per le prove compiute in passato era essenziale mantenere dei tempi. In questo caso, lavorando sulla resistenza con uno sport di endurance, entrano in gioco altri fattori come la fatica, da reggere soprattutto a livello psicologico. Aspetto per il quale Giorgio non appare particolarmente preoccupato: “Sono gare mentali: conta molto la preparazione mentale per restare cinque o sei ore in acqua. Ho stabilito i punti di partenza e di arrivo ma poi posso gestire questi chilometri e pensare a come distribuirli: posso decidere se farli di seguito o frazionarli. La difficoltà maggiore, poi, è portare avanti i chilometri che si accumulano man mano fino all’arrivo” ha spiegato.

Giorgio Riva in piscina e sotto, nel Lago di Como

Oltre ai tre rami del lago, il giovane l’anno scorso si era cimentato anche con l’attraversamento dello stretto di Messina.
Il suo progetto per il 2019 è appunto, come accennavamo in apertura, il Periplo del Lago di Como, nuotandolo in solitaria - sempre con l'appoggio di varie imbarcazioni - per un totale di circa 140 km distribuito su otto tappe. La partenza è in programma per sabato 22 Giugno presso il pontile della Como Nuoto di Viale Geno, società per la quale milita e partner dell’impresa. Sono previsti una media di 18 chilometri al giorno: la prima tappa lo porterà fino a Sala Comacina, poi a Vignola. Lunedì 24 giugno arriverà “su quel ramo del lago di Como” di manzoniana memoria, toccando Piona e poi Fiumelatte (frazione di Varenna). Dopo lo stop a Bellano, mercoledì 26, arriverà in città, a Lecco. Da qui, partirà il rientro con tappa a Limonta, frazione di Oliveto Lario e a Nesso. Sabato 29, infine, è previsto lo sprint finale, con gli ultimi 12,5 chilometri che lo porteranno nuovamente presso la sede della Como Nuoto dove gli amici saranno pronti ad accoglierlo. In quattro tappe del percorso, tra l’altro, sarà accompagnato anche da alcuni Master della società larina, che lo seguiranno per una parte delle sue nuotate giornaliere (circa 10 chilometri).

Un'altra immagine di Riva. Sotto le tappe della sua nuova impresa

Tra partner dell’impresa, come già era accaduto per la Bellagio-Colico, portata a termine in cinque ore e mezzo - sono il Gruppo “i Laghee” di Bellano che con le Lucie, le imbarcazioni tipiche del lago, lo seguiranno per tutto il percorso e il Globe Kiter di Colico che fornirà l’appoggio nella parte alta del Lago e supporto.
Nell’iniziativa, patrocinata dalle due Province e dalle due città di riferimento (Lecco e Como), sono previsti altri sponsor come Acquastore di Oleggio (No), sponsor tecnico per le mute e altro materiale e Italianway, appartamenti sul Lago di Como con sede a Bellano.

Mancano circa venti giorni all’inizio dell’impresa ma Giorgio, che abbiamo “intercettato” prima che si tuffasse in acqua per un allenamento, appare sereno: “Credo che i tre rami in solitaria che ho già compiuto siano stati una buona preparazione. Questa prova richiede una certa preparazione perché l’accumulo del carico di lavoro è elevatissimo, va ben oltre agli allenamenti di piscina. Nuoto tutti i giorni in vasca e poi anche fuori: con l’arrivo della bella stagione la mia base di allenamento diventa il lago di Pusiano”. L’unica incertezza che forse gli crea qualche perplessità, assolutamente comprensibile considerata la primavera incerta, sono le condizioni meteorologiche: “Essendo una gara che si spalma su sette giorni, bisogna vedere anche il meteo”.
Michela Mauri
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