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Scritto Venerdì 07 giugno 2019 alle 12:23

Dervio, Colico, Bellano, Valvarrone e Sueglio 'compatti': prima dei lavori nella Monte Piazzo il peduncolo e il raddoppio a Piona

I sindaci dell'Alto Lago serrano i ranghi e sono pronti a marciare compatti nell'interesse dell'intero territorio. Appresa la volontà espressa da Anas di rimettere mano ad entrambe le "canne" della Galleria Monte Piazzo per interventi strutturali estesi sui 4 chilometri esclusi nel 2014 quando si consolidarono "appena" 600 metri di volta, le amministrazioni di Dervio, Colico, Bellano, Valvarrone e Sueglio hanno concordemente chiesto che, nell'accordo di programma, vengano inseriti in via prioritaria la realizzazione del peduncolo di Dervio e il raddoppio dello svincolo di Piona quali opere a cui subordinare poi la chiusura per lavori del tunnel, raccogliendo la disponibilità della Società a impegnarsi in questo senso.

Stefano Cassinelli

Tutto ciò, come rimarcato dal neo primo cittadino derviese Stefano Cassinelli, nell'intento di smettere di guardare ciascuno al proprio pezzettino, ragionando invece come sistema, guardando alla strategicità degli interventi essenziali per "dare respiro" alla viabilità interna e per avere un'arteria ad alta velocità più sicura e performante, scongiurando situazioni di nuovo affanno ad ogni chiusura - programmata o improvvisa - di una delle strade più trafficate d'Italia, porta d'accesso alla Valtellina.
Manca però, al momento, un cronoprogramma effettivo e dunque tempistiche certe per dare concretezza all'accordo di programma mentre - a detta dei sindaci, recentemente chiamati a raccolta alla presenza anche dei rappresentanti di Regione Lombardia - non parrebbero esserci problemi nel reperimento delle risorse, da imputare in capo al bilancio di Anas. Da capogiro le cifre in ballo, anche solo escludendo gli interventi sulla Monte Piazzo. 25 milioni, infatti, il costo stimato, per il peduncolo di Dervio che, nel nuovo disegno, dovrebbe sbucare in prossimità della casa cantoniera, dopo 946 metri di cui 850 - a doppio senso ovviamente - in galleria. Due gli anni di lavoro da mettere in conto, con disegno a carico della Provincia. 6 milioni, poi, la spesa ipotizzata - anche in questo caso forse sovrastimata - per il completamento dello svincolo di Piona creando anche le rampe in entrate e uscita da e per Sondrio. "Con il raddoppio non andremo solo a alleggerire il transito interno" ha detto il sindaco Monica Gilardi. "Certo ne guadagneremo in diminuzione di traffico, salute e sicurezza ma tale opera permetterà, in caso di chiusura della ss36, di avere un collegamento anche verso la Valtellina" ha argomentato, aggiungendo come "l'ultima frana ha coinvolto tutti, senza soluzione di continuità" per rimarcare come il chiedere sinergicamente interventi, andando oltre le proprie necessità particolari e eventuali personalismi, sia necessario anche per diventare interlocutori di peso, con maggiore forza rispetto al singolo comune, verso gli Enti di competenza.

Monica Gilardi

Antonio Rusconi

Al coro guidato dunque da Cassinelli - fresco di investitura - e Gilardi, si unisce quindi anche Antonio Rusconi di Bellano, ricordando come "nessun comun è un'isola", soprattutto in un territorio fragile come l'Alto Lago che richiede unità per cercare di risolvere i problemi. Alle grandi opere - si attende entro fine settembre il progetto definitivo per l'eliminazione del passaggio a livello in paese, altro intervento di peso non solo per Bellano ma in termini di servizi di emergenza anche per la Valle - il borgomastro ha rimarcato come vadano affiancate manutenzioni e dunque il monitoraggio per fare prevenzione e il ripristino delle barriere paramassi laddove necessario. Tutto ciò nell'interesse dei cittadini, del turismo con il suo indotto e dunque dell'economia locale. Eloquente l'esempio citato: a parità di condizioni meteo, la domenica con la ss36 chiusa hanno visitato l'Orrido in 140, nell'ultima i biglietti strappati sono stati ben oltre mille.

Massimo Vergani

Franco Memeo

Concordi, infine, Massimo Vergani, nuovo sindaco di Dorio che ha rammentato come gli innesti sulla ss36 siano stati progettati a suo avviso in maniera non brillante e necessitino dunque oggi un adeguamento per rispondere alle esigenze attuali, per rendere i comuni del territorio più fruibili e quindi anche più a misura di cittadino nonché il consigliere Franco Memeo in rappresentanza di Valvarrone, pragmatico nell'auspicare che alle parole facciano seguito i fatti. Il territorio, come chiosato da Cassinelli, "ha ora un'idea ben chiara".
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