Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 138.008.818
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Sabato 15 giugno 2019 alle 11:01

L'emergenza delle divise: gruppi di tutti i tipi in azione tra Dervio e la Valle. La Croce Rossa: 'ampiamenti soddisfatti'

Sicuramente ne dimenticheremo parecchi. Ma dalla mattinata di mercoledì a Dervio come a Primaluna e a Premana la popolazione locale può contare sull'apporto - non scontato - di una grande varietà di "divise" scattate sull'attenti al momento della chiamata d'emergenza e entrate in azione, a maniche rivoltate, già nelle ore immediatamente successive all'ondata di piena.

Si sono alternati i gruppi istituzionali a cominciare dalle forze dell'ordine, dai pompieri (con tutti i loro nuclei e i loro mezzi specifici) e dai volontari di Protezione civile con i diversi gruppi del territorio (inclusi quelli degli Alpini e la Croce Verde di Bosisio) saliti in Valle supportati poi dai "colleghi" arrivati da fuori provincia.

Attivi, in un "anfratto" lecchese da sempre sotto la loro custodia, anche i tecnici del CNSAS e le penne nere, raggiunte nel pomeriggio di ieri, per un sopralluogo dal presidente sezionale Marco Magni, salito a Premana di persona per costatare la situazione.

E ancora, la sola Croce Rossa ha "fatto scattare" ben 7 comitati Lecco, Premana, Valmadrera, Valsassina, Casatenovo, Merate e Colico. Mercoledì mattina, si sono uniti, con una grande sinergia a livello provinciale, per portare aiuto e soccorso alle popolazioni colpite dall'emergenza maltempo. In poco meno di mezz'ora la Sala operativa provinciale (SOP) di Lecco della CRI, grazie alla sinergia che da sempre contraddistingue ogni attività dell'associazione, ha messo a disposizione della prefettura 18 mezzi (5 ambulanze, 2 ambulanze 4x4, 7 Doblò, 2 mezzi 4x4, 1 pulmino e 1 furgone) e 40 volontari, una parte dei quali ha lavorato sotto la guida della SOREU (Sala Operativa Regionale Emergenza Urgenza cioè la Centrale Operativa del 118) per potare soccorso sanitario alle popolazioni coinvolte, mentre i rimanenti hanno preparato il materiale per accogliere eventuali sfollati nelle zone colpite raccogliendo:105 brande con relative coperte, 2 termos e 1 bollitore.

"Per la prima volta nel nostro mandato - spiega Sem Rusconi, delegato provinciale area emergenze -  ci siamo trovati a fronteggiare una vera emergenza e non una simulazione; la risposta a livello provinciale è stata ottima e in poco tempo la SOP, grazie all'aiuto dei delegati dei principali comitati della provincia di Lecco, è riuscita a radunare 40 volontari presso la sede della Croce Rossa di Lecco, pronti ad entrare in azione, sia per le attività di protezione civile che per quelle di assistenza sanitaria". Le ambulanze attivate per l'emergenza si sono recate, su richiesta della SOREU, nelle zone colpite dal maltempo per controllare che tutte le abitazioni, comprese nell'area da evacuare, risultassero effettivamente vuote. Al termine di questa prima missione si sono fermate nelle zone critiche fino alle 19 in modo tale da poter garantire un supporto all'assistenza sanitaria in caso di necessità. I  restanti volontari sono andati nelle zone rosse per prevedere 2 campi (uno a Cortenova da 20 posti e uno a Introbio da 200), ma una volta censite le necessità degli sfollati non si è reso necessario l'allestimento, in quanto gli evacuati sono stati accolti da amici o parenti, fatta eccezione per 13 persone che sono state accolte presso la scuola alberghiera di Casargo.
Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

"L'emergenza di mercoledì, la seconda dopo quella del 2002 che era stata fronteggiata dal precedente mandato, ci ha permesso di testare la risposta della macchina dei soccorsi di Croce Rossa a livello provinciale - ha concluso Sem Rusconi - e mi posso considerare ampiamente soddisfatto: la risposta è stata immediata e la sinergia con cui abbiamo lavorato è stata davvero notevole, abbiamo dimostrato che, ancora una volta l'unione, anche con gli altri enti del territorio grazie all'aiuto della prefettura, ha fatto la differenza, garantendo una risposta adeguata e rapida in una situazione di necessità". A ieri il lavoro di Croce rossa nelle zone colpite dal maltempo non è ancora terminato e vede al lavoro 12 volontari: 5 impegnati sul campo accoglienza presso la Scuola Alberghiera di Casargo, 2 posizionati presso la Sede CRI di Premana per supporto a Carabinieri e Vigili del Fuoco, 4 impiegati su un'ambulanza 4x4 aggiuntiva per l'emergenza su Premana, operativa per la SOREU Laghi e disponibile per eventuali necessità.
In divisa anche gli operati di Lario Reti Holding per il ripristino di acqua e gas nonché quelli della società elettrica con l'Enel a presidio anche della diga di Pagnona, ancora oggi sorvegliata speciale.

Gli incontriamo nel bosco che porta alla paratia, eretta nella prima metà del novecento: la forza dell'acqua ha letteralmente portato via una parte della strada d'accesso, danneggiando anche il ponte romanico, resistito però alla devastazione.
Presenti a Dervio poi, la sera di mercoledì, anche i City Angel di Lecco, riconoscibili dalla maglietta rossa e dal basco. Oltre a decine e decine di residenti, famigliari e amici. Con lo spirito di comunità a aleggiare sopra fango e detriti. Per rialzare velocemente la testa, senza piangersi addosso, come da spirito proprio dei lecchesi.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco