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Scritto Sabato 15 giugno 2019 alle 18:07

Dervio, prima quantificazione dei danni causati dall'alluvione: 5.200.000 euro

La cifra è da capogiro: il primo "conto" mandato in Regione dal Comune di Dervio in relazione ai danni patiti a seguito dell'esondazione del torrente Varrone ammonta a 5milioni e 200 mila euro.

Prima e dopo la pulizia

E' il sindaco Stefano Cassinelli in persona a dare comunicazione della prima stima inserita nella scheda Rasda, il documento predisposto da Palazzo Lombardia quale segnalazione post evento eccezionale. 40.000 euro, nello specifico, sono stati richiesti per gli interventi di somma urgenza lungo l'argine del corso d'acqua. Un milione di euro per i privati, un ulteriore milione per le attività produttive colpite dall'onda di fango e detriti che si è abbattuta su di un borgo che, a quattro giorni di distanza dalla piena, già torna a respirare, mischiato al sudore, profumo di normalità.

Il Varrone oggi, sotto come appariva mercoledì

Altre immagini con il raffronto tra la situazione mercoledì dopo l'onda e le condizioni attuali

"Sul lungolago quasi non ci si accorge nemmeno che soltanto mercoledì c'è stata un'alluvione" afferma infatti il primo cittadino, raccontando come anche in paese si sia lavorato senza sosta e ringraziando in questo senso tutti coloro che sono intervenuti a Dervio, a cominciare dalla Protezione civile che il primo giorno ha schierato ben 110 volontari, il secondo 75, il terzo 70 e oggi ha rimesso in campo un centinaio di uomini e donne. Non dimentica poi, Cassinelli, le forze dell'ordine - Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza - ma nemmeno gli scout e gli altri sodalizi che non si sono tirati indietro, dando un determinante contributo alla popolazione locale. Un grazie di cuore è stato espresso alla Croce Rossa. "Oggi ho lascito per un attimo l'emergenza per andare alla sede di Colico all'inaugurazione di una nuova ambulanza: ho ritenuto doveroso, da sindaco e da ex volontario, esserci perché hanno davvero fatto qualcosa di grande per noi" ha dichiarato il borgomastro, citando poi anche i consiglieri e i dipendenti del Comune, instancabili in questi quattro giorni di vera passione.

"Continueremo a lavorare perché c'è ancora da fare. Nei pressi del campo da calcio sono stati ammassati qualcosa come 7.000 metri cubi di terra. Non riusciamo nemmeno a quantificare quanta legna è arrivata in paese. Un grazie alla ditta Masciadri e a Silea per aver fatto avanti e indietro con i camion per portare via tonnellate di materiale tirato fuori dagli scantinati allagati dei privati".
Un pensiero di riconoscenza infine anche per i colleghi sindaci e i politici locali. A Elide Codega e Mauro Artusi, alla testa di Premana e Primaluna, per il sostegno reciproco nei giorni più bui; ai primi cittadini dei comuni limitrofi per l'appoggio fattivo; ai parlamentari di tutti i partiti e ai consiglieri regionali Straniero e Piazza per le istanze formulate affinché venga dichiarato lo stato d'emergenza e vengano drenate celermente risorse per il territorio.

Come già annunciato giovedì dal Prefetto, una volta superata la fase emergenziale, poi saranno compiute tutte le verifiche per appurare come si sia originata l'onda che ha travolto Dervio. "Mi sono confrontato anche ieri con il dr. Formiglio. Non lasceremo cadere il tema diga. Deve essere chiarito cosa è successo e perché è successo" assicura Cassinelli.
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