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Scritto Domenica 16 giugno 2019 alle 09:16

Plauso ai sindaci dei piccoli comuni che considerano il territorio la propria famiglia

Egregio direttore
Mi permetta ad emergenza  alluvione sostanzialmente terminata, anche se il lavoro da compiere sarà comunque  ancora tantissimo, di esprimere ai colleghi Cassinelli, Artusi  e Codega che sono stati i sindaci il cui territorio ha pagato il prezzo maggiore,  un particolare plauso per come hanno gestito l'emergenza, soprattutto al mio amico Cassinelli di Dervio, che a poco più di due settimane dall'elezione  a sindaco ha dovuto affrontare una situazione al limite dell'impossibile.

Mauro Artusi, Elide Codega e Stefano Cassinelli

Noi sindaci che siamo nella gerarchia della politica l'ultima ruota del carro, senza privilegi, senza stipendi o quasi, senza mezzi e con poche risorse, tramite questi colleghi abbiamo dato un esempio tangibile di cosa voglia dire fare il sindaco in un piccolo paese, lavorare 24 ore al giorno e fermarsi solo per accarezzare il viso di una persona anziana che ha perso le sue cose e non sa come andare avanti. Questi eventi dimostrano che ci sono persone che non fanno passerelle coi vestiti della festa, che non fanno toccate e fuga nei luoghi in elicottero, che non promettono e basta, ma che lavorano sodo accanto ai loro cittadini e che riescono a richiamare e organizzare,  con un tam tam che parte dal cuore e arriva agli altri colleghi sindaci, centinaia di volontari di protezione civile che in poco tempo  mettono in sicurezza anche le situazioni più critiche per poi dedicarsi anche alla pulizia delle cantine allagate dal fango. E riescono ad organizzare presso la mensa dell'asilo, come ha fatto il sindaco di Dervio,  belle storie di umanità e di condivisione intorno ad un tavolo, accanto ad un piatto di pasta ed una bistecca con i piselli, che i miei volontari di protezione civile saliti in quei luoghi ricorderanno come il pranzo più bello mai consumato, insieme ad un esempio tangibile di organizzazione e  di  amore per il proprio territorio e per la propria gente.
Non sono eroi, ma solo alcuni sindaci di piccoli comuni. Che forse non faranno mai carriera perché troppo legati al proprio territorio, e per quel territorio disposti a tutto come se fosse la propria famiglia.
Dante De Capitani, Sindaco di Pescate
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