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Scritto Domenica 16 giugno 2019 alle 19:50

La domenica post-alluvione di Cortabbio di Primaluna: pulizia a tempo di record, accertamenti sugli impianti. Le videointerviste

Domenica 16 giugno. È il primo giorno con gli escavatori fermi. A Primaluna, in località Cortabbio, c'è calma dopo la frenesia dei giorni scorsi. Le strade sono state ripulite. Ma questa parte del paese è stata una delle più gravemente colpite. Nella mattinata di mercoledì il torrente che scende fra le case è esondato. I detriti rocciosi si erano accumulati sotto il ponte della strada provinciale.

Foto scattate mercoledì mattina

Una quantità d'acqua inimmaginabile, scesa dalla montagna, non trovando più il suo naturale alveo, è salita fino a tracimare. La frazione è finita ricoperta di fango e i detriti si sono infilati ovunque: cantine, autorimesse, piani semi interrati. «Come settant'anni fa» ricordano alcuni. L'argine in pietre e cemento, a tratti alto oltre 3 metri, era stato costruito proprio in seguito a quell'alluvione. Ha resistito per oltre mezzo secolo. E ha resistito anche mercoledì mattina. Ma nulla ha potuto fare di fronte agli alberi e alle pietre, scese dalla montagna, che incastrandosi sotto i ponti lo hanno reso inutile. Il signor Giorgio abita a fianco del torrente esondato, nel punto più alto fra nella zona colpita. Dalla sua abitazione, invasa da pietre e fango, ha visto quello che stava accadendo nella parte di paese sottostante, prima di lasciare anche lui, per motivi di sicurezza l'abitato.

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Le immagini dell'arrivo dell'onda su Cortabbio, commentante dal sig. Giorgio


Qui a Cortabbio sono ancora numerosi gli sfollati. Oltre 60 persone sono state evacuate fin da mercoledì. È domenica e ancora nessuno ha potuto fare rientro nelle case. Le strade del paese sono state distrutte dalla forza dell'acqua. La pavimentazione non c'è più, restano solo terra e sassi. Ma, la pulizia a tempo di record, effettuata dalla protezione civile negli scorsi giorni, ha permesso a molti residenti di tornare a verificare la situazione della propria casa. I tecnici del comune stanno valutando la situazione abitazione per abitazione.

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Il punto della situazione a cura dell'ing. Siani


Come ha avuto modo di spiegarci l'ingegner Giorgio Siani, a preoccupare molto spesso sono gli impianti delle case: acqua, gas e scarichi fognari. C'è paura che possano essere danneggiati in punti non ancora accessibili. L'unico escavatore ancora al lavoro cerca di liberare l'accesso a un contatore del gas. Sul posto sono presenti anche i tecnici di Lario Reti Holding e Acel Energie.

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L'assessore spiega cosa è successo mercoledì e i problemi causati


L'assessore Claudia Paroli ci ha chiarito come a preoccupare sono anche le condizioni in alta montagna. Lì si sono staccate le masse di terra e detriti che poi sono finite nei torrenti, ostruendoli. Su diverse cime della Valsassina sono visibili alcuni cedimenti del terreno, con i prati verdi interrotti dal marrone di fango e terra. Esattamente come accaduto a Premana, con la zona soprastante il paese letteralmente "scivolata" fra le case.

La situazione oggi (altre nella galleria a seguire)

In tutto il comune di Primaluna gli sfollati restano 198. Per la maggior parte sono ospiti di parenti.
10 milioni la prima stima dell'ammontare dei danni.
Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

L.A.
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