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Scritto Martedì 25 giugno 2019 alle 17:50

Casargo, CFPA: lieve perdita d'esercizio per APAF, chiesto un tavolo per chiarire ragioni e strategie

Il direttore Marco Cimino e il Presidente Marco Galbiati
Conti in rosso per la scuola alberghiera di Casargo. Apaf - l'Agenzia provinciale per le attività formative - che gestisce il CFPA ha chiuso l'esercizio 2018 con una lieve perdita pari allo 0.5% del fatturato. 16.000 euro, in soldoni, la cifra in difetto che ha costretto ad un prelievo dal fondo di 50.000 euro accantonato grazie agli utili netti delle passate annualità. Il direttore Marco Cimino, intervenuto ieri sera in consiglio provinciale al fianco del Presidente Marco Galbiati, ha spiegato come la motivazione principale sia da imputare a cambiamenti nel meccanismo di finanziamento delle doti con la Regione che avrebbe dunque lasciato scoperto l'intero quinto anno e una quindicina di ragazzi del quarto. Ha altresì illustrato per sommi capi il programma già messo a punto per recuperare altrimenti fondi, puntando anche sullo sviluppo di progetti importanti e sul reperimento di finanziamenti ad altri livelli, dall'Unione Europea alle Fondazioni "private".
Entrato in carica solo ad agosto scorso, dopo la mancata riconferma della precedente triade alla testa dell'Ente, Galbiati da parte sua ha ricordando come il CDA abbia cercato in questo primo anno di capire i meccanismo di funzionamento di una scuola "importante", all'interno della quale "c'è tanto da imparare". Con il pragmatismo dell'imprenditore ha altresì aggiunto come sia essenziale nell'amministrare utilizzare anche il metodo del buon padre di famiglia, "stando attenti a ciò che si spende", rassicurando al tempo stesso sullo standard qualitativo del CFPA, citando a titolo d'esempio l'alunna assunta in una nota catena di Parigi e gli studenti che hanno cucinato, invece, proprio nei giorni scorsi, per Barack Obama ospite di George Clooney sull'altro ramo del nostro Lago.
In discussione, tra il detto e non detto dei consiglieri presenti in Aula, non sembrererebbe esserci il livello raggiunto in termini di didattica, pur avendo Bruno Crippa posto l'accento sulla contrazione delle iscrizioni, salvo poi essersi sentito rispondere che l'intero comparto alberghiero, dopo un anomalo boom degli anni scorsi, stia risentendo dell'effetto bolla, con i numeri tornati di fatto in linea con il passato anche per un 2019-2020 in cui - per la prima volta - le conseguenze della denatalità arriveranno a lambiere la formazione superiore, senza dimenticare come i licei siano tornati di moda a scapito delle scuole professionali, un pò ovunque. "Abbiamo 31 persone che vogliono fare la quinta a Casargo" ha puntualizzato poi Cimino, citando altresì i 54 futuri primini, per ribadire come chi entra al CFPA e non si perde poi per strada nei primi anni, chieda di arrivare a portare a termine il percorso, anche oltre l'ottenimeno della qualifica, conseguendo la maturità. E in tal senso si inserisce anche l'alta formazione, fiore all'occhiello, come ricordato da Galbiati. Citando l'apprendistato, i servizi "sul campo" per l'attività di catering e i concorsi internazionali - dallo stesso schieramento di Crippia - Giuseppe Scaccabarozzi ha dichiarato "dal punto di vista didattico mi sentirei di fare i complimenti alla scuola", sostenendo di condividere anche la scelta di ritoccare la rialzo le rette a carico delle famiglie - portate a 330 euro al mese, fitto e alloggio inclusa - proprio perchè di minima entità, "fisologica". Da delegato alle finanze ha anche dichiarato di ritenere che il quadro economico per il futuro possa reggere, con i risparmi immaginati sui capitoli calore e personale, tema quest'ultimo in relazione al quale Crippa aveva chiesto delucidazioni sull'assuzione di una figura di supporto al direttore per 64.000 euro/anno, con la domanda - che probabilmente è andata a sfiorare uno dei nodi della questione - rimasta senza risposta. Se ne parlerà, quasi sicuramente, al tavolo di confronto chiesto da Stefano Simonetti (Lega), con la proposta poi sposata da tutte le forze politiche. Nell'appoggiare l'idea, Mattia Micheli per Libertà e Autonomia, ha "toccato piano" la scelta, del luglio scorso, di rinnovare completamente il CDA e di procedere in concomintanza all'insediamento del nuovo organismo a modificare lo statuto di APAF, spingendosi a inquadrare l'emergere della lieve perdita di esercizio in un contesto di effettiva trasparenza.
"Accetto volentieri l'invito per costituire un tavolo per sottoporvi in maniera trasparente la situazione. Sono molto contento che da parte vostra arrivi una richiesta di questo genere. Dimostra quanto tenete alla scuola" la chiosa di Galbiati.
All'incontro, da fissare già per il mese di luglio come detto dal Presidente Usuelli, parteciperanno per la Provincia lui stesso, il suo vice Bruno Crippa, i capigruppo e Agnese Massaro, delegata ai rapporti con APAF, assente ieri alla presentazione del bilancio. 
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