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Scritto Lunedì 08 luglio 2019 alle 13:36

Calolzio: alla Lavél Folk si canta anche per aiutare Premana, altro successo per Ethnica

Dopo il successo dei concerti "Che Tango Trio", "Tres Manouche" e "Rosc a Descord", nonché dei "Canti al Tavolo" con Alberto Rota e - sullo sfondo del lungo fiume - dello stage di danze direttamente dal Quebec, la ormai celebre manifestazione Lavél Folk si è chiusa nella serata di domenica, in un clima di allegria, convivialità e soprattutto buona musica. A coordinare il tutto dietro le quinte è stata ancora una volta l'associazione Ethnica, sodalizio culturale nato a Calolziocorte nel 1997 dalla passione condivisa tra un gruppo di amici.

Nicola Brighenti

Come spiegato dal rappresentante Nicola Brighenti, l'obiettivo del gruppo - che nel corso degli anni ha radunato oltre duecento iscritti coinvolgendo non solo il lecchese - è quello di "far conoscere e diffondere le musiche e i balli tradizionali europei e non solo, avvicinando e appassionando la gente al mondo del folk revival, grazie all'organizzazione di corsi di danza, concerti d'ascolto e ballo dal vivo, gite e animazioni". A tutto questo, si aggiunge poi come ciliegina sulla torta l'immancabile Lavél Folk, che da quasi due decenni anima il primo weekend di luglio del Santuario del Lavello di Calolzio.

Un'anima, quella del sodalizio calolziese, che è prima di tutto solidale, vista anche la raccolta benefica di fondi per la comunità colpita dalla recente alluvione che ha caratterizzato l'edizione di quest'anno, conclusa tra l'altro anche dal concerto dei Coscritti di Premana.
VIDEO


"Noi facciamo concerti da ballo e d'ascolto e tutto quello che serve per coinvolgere e far divertire le persone, e allo stesso tempo cechiamo di fare proposte musicali che durante l'anno non si riesce a proporre perché il nostro pubblico segue soprattutto danza popolare, e in questo il Lavél Folk è perfetto" ha commentato Brighenti, mentre in sottofondo il repertorio del coro valsassinese intratteneva decine di persone radunate nel chiostro minore del Lavello.
Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):
Al gruppo di Premana, sono poi seguite le esibizioni dell'ospite "fuori programma" Miriam - suonatrice di un'arpa africana ribattezzata "kora" e giunta direttamente dall'Australia - e della band Andrea Capezzuoli e Compagnia: quest'ultima, fondata a Milano nel 2007, è divenuta nel tempo un vero e proprio punto riferimento per la scena folk italiana grazie alle "storie, leggende, canzoni, ballate e danze del nord Italia 'condite' con suoni, melodie e ritmi provenienti da diverse regioni d'Europa e d'America: dal romanticismo della mazurka francese all'energia travolgente del reel del Québec". Essenziale nelle loro performance è ad esempio la figura del Caller, un "maestro di cerimonia" che seguendo la musica melodicamente e la ritmica indica ai danzanti le varie figure da eseguire.

Per continuare a sostenere la raccolta fondi #PremanaNonSiFerma
IBAN: IT87 B085 1522 9000 0000 0501 306
Banca della Valsassina
Causale: "Premana non si ferma"
Beneficiario: "Fondazione Comunitaria del Lecchese"
F.A.
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