Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 121.261.963
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 09/05/2021
Merate: 21 µg/mc
Lecco: v. Amendoa: 15 µg/mc
Lecco: v. Sora: 15 µg/mc
Valmadrera: 13 µg/mc
Scritto Mercoledì 10 dicembre 2014 alle 17:25

Valmadrera, Altof: posizioni distanti tra le sigle sindacali e la dirigenza

Una foto del presidio dinnanzi al comune del mese scorso
Primo incontro delle sigle sindacali con la dirigenza aziendale dopo l’avvio della procedura di mobilità. E’ avvenuto nella mattinata odierna presso la Altof di Valmadrera, azienda che da quarant’anni si occupa di apparecchiature oleodinamiche, seguendole dalla produzione alla vendita al banco (per privati e aziende), fino all’assistenza anche in territorio estero.
Una realtà importante sul territorio che da quasi quarant’anni offre garanzia di qualità su un mercato estremamente flessibile per le sue svariate applicazioni in campo professionale. Un’azienda che negli ultimi mesi ha però deciso di avviare la procedura di liquidazione per cessare l’attività, mettendo a rischio i 34 lavoratori che sono attualmente in forze all’impresa e che a partire dal prossimo anno, restando così le cose, si troverebbero senza più un impiego.
Verso la metà di ottobre la società, fondata nel 1975 da Augusto Longhi e da qualche anno sotto la direzione del figlio Marco, ha comunicato ai dipendenti di aver presentato un piano liquidatorio per chiudere definitivamente l’azienda con l’inizio del nuovo anno.
Una decisione che ha stupito e lasciato ‘di stucco’ le maestranze, che fino alla fine luglio hanno accumulato quotidianamente ore di lavoro straordinario.
Poi, all’inizio di settembre era stata paventata l’ipotesi della cassa integrazione, che di fatto è ‘saltata’ con il cambiamento di decisione dei vertici aziendali. La cessazione dell’attività sarebbe stata motivata da una situazione debitoria eccessiva e non più sostenibile per l’impresa.
Nella mattinata odierna dunque, mentre i lavoratori si trovavano in presidio, le sigle sindacali hanno incontrato la dirigenza, come prevede la procedura, dopo l’avvio della mobilità.
“Oggi non abbiamo raggiunto nessun accordo perchè le due posizioni sono fermamente distanti: l’azienda continua a proseguire nella stessa direzione, mentre noi auspichiamo che qualche imprenditore o cordata di aziende si faccia avanti e si renda disponibile a proseguire l’attività produttiva che vanta un’importante professionalità” ha spiegato Emilio Castelli, delegato della Fim Cisl.
“L’incontro di oggi non aveva alcuna pretesa di essere risolutivo. E’ stato un primo incontro interlocutorio in cui abbiamo espresso il nostro giudizio chiarendo quello che per noi potrebbe essere un percorso alternativo per le sorti aziendali” ha commentato Fabio Anghileri della Fiom Cgil riferendosi quindi alla possibilità di poter proseguire l’attività con nuovi imprenditori.
D’altro canto, è molto atteso il vertice presso l’Unità di crisi della Provincia, che si terrà venerdì 12 dicembre e che metterà nuovamente sul tavolo la situazione di una realtà che opera nel settore da quarant’anni e ora che rischia di scomparire, coinvolgendo le famiglie dei 34 lavoratori.
Articoli correlati:
26.11.2014 - Valmadrera: vertice in Comune sulla Altof. I lavoratori: all'oscuro fino all'ultimo
22.11.2014 - Valmadrera: il 26, i lavoratori di Altof in sciopero al Comune
21.11.2014 - Valmadrera: ''Altof'' annuncia dopo 40 anni la chiusura, 34 lavoratori rischiano il posto
M.Mau.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco