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Scritto Mercoledì 10 dicembre 2014 alle 21:38

Lecco: settore manifatturiero, export per 3.8 miliardi di euro. Confindustria premia 3 eccellenze per l’internazionalizzazione

Il settore manifatturiero lecchese, costituito in gran parte da realtà del settore metalmeccanico, esporta 3.8 miliardi di euro di fatturato all’estero, di cui un quarto verso la Germania. Presenta sul proprio territorio eccellenze che, orientandosi verso l’internazionalizzazione pur mantenendo la propria identità in Italia, sono esempio di come un’attività può svilupparsi e dare occupazione anche in una situazione economica difficile come quella degli ultimi anni.

Walter Fontana e Bortolo Cogo

Tre di queste – Fontana Pietro Spa di Calolziocorte, Feat Group di Bosisio Parini, Wagner Itep Spa di Valmadrera – hanno ricevuto nel pomeriggio di oggi, mercoledì 10 dicembre, il “Premio Confindustria Lecco per l’internazionalizzazione”, giunto alla terza edizione.

Armando Volontè, Giovanni Maggi, Riccardo Riva

Il riconoscimento ai tre imprenditori lecchesi si è inserito all’interno della XIX edizione dei Convegni Internazionali di Confindustria Lecco, che quest’anno hanno visto la partecipazione del giornalista e scrittore Alan Friedman e del vice presidente della Fondazione Edison Marco Fortis, che hanno dato vita ad un dibattito moderato dal giornalista Luca Orlando.
Obiettivo dell’iniziativa quello di capire se, e come, il settore manifatturiero che guarda all’estero sia in grado di svilupparsi e guardare al futuro. Con un’impronta in positivo, nonostante la difficile situazione attuale.


“La Provincia di Lecco rappresenta un’eccellenza in questo settore, esportando 3.8 miliardi di fatturato, un quarto del quale verso la Germania” ha spiegato il presidente Confindustria Giovanni Maggi. “Il nostro è un Paese di grandi talenti e imprese che non riesce ad essere moderno, e lo dimostrano le ultime vicende emerse a Roma. Serve ottimismo, ma è necessario confrontarsi con il realismo. Dobbiamo agire come facciamo ogni giorno, alzandoci presto la mattina e impegnandoci nel lavoro anche se questo Paese non ci ama. Chi ci governa deve capire che lo sviluppo è possibile grazie agli imprenditori”.

Giovanni Maggi e Riccardo Riva

Emanuele Giustini, vice direttore generale della Banca Popolare di Vicenza che ha aperto con successo una filiale a Lecco e ha sponsorizzato l’evento, ha sottolineato l’impegno nel sostenere le imprese e la loro internazionalizzazione.  
Un aspetto, quest’ultimo, fondamentale per mantenere la competitività della nostra economia sui mercati esteri. “L’industria manifatturiera ha una vocazione verso l’internazionalizzazione, che nonostante tutto ancora la caratterizza” ha spiegato Riccardo Riva, consigliere Confindustria Lecco incaricato per il settore.
L’hanno sicuramente le tre realtà lecchesi cui il presidente Giovanni Maggi ha consegnato con orgoglio il premio di Confindustria per l’internazionalizzazione.

Walter Fontana ha ritirato il riconoscimento per Fontana Pietro Spa, azienda calolziese con oltre 700 dipendenti in Italia e in diverse sedi estere, che opera nel settore dell’automotive. “Un uomo che ha dedicato la sua vita al sogno di fare impresa, un’eccellenza lecchese e un motivo di orgoglio per l’associazione”. Così l’imprenditore è stato presentato da Maggi, ed egli ha ringraziato ricordando la primaria importanza del capitale umano alla base del successo della propria azienda. “In questo territorio ci sono grandi risorse, arrivano dalle nostre famiglie” ha spiegato.
Bortolo Cogo ha ritirato il riconoscimento per conto di Feat Group, attiva a Bosisio Parini e in diverse sedi all’estero – tra cui il Texas – nel settore oil & gas. Vicentino, dopo una esperienza lavorativa in Svizzera è tornato in Italia per fondare una realtà che ha fatto dell’export il suo punto di forza. 

Da sinistra Emanuele Giustini, Vico Valassi, Marco Fortis, il sindaco Virginio Brivio, Giovanni Maggi, Alan Friedman

“Abbiamo sempre guardato al mercato estero, esportiamo il 90% della nostra produzione” ha spiegato l’imprenditore. “Possediamo filiali all’estero che offrono supporto logistico alla nostra attività, e attualmente stiamo  sviluppando un nuovo progetto con la Cina. Il vero successo di ogni azienda, qui e fuori dai nostri confini, sono i suoi dipendenti”.
Armando Volontè, dismettendo le vesti del politico lecchese per calarsi in quelle dell’imprenditore, ha ritirato il premio per la Wagner Itep Spa di Valmadrera, azienda leader nel settore della verniciatura che costituisce un pezzo della storia lecchese, con esportazioni in tutto il mondo.
“Negli ultimi 10 anni il mondo è cambiato, la nostra azienda ha pensato all’esportazione a partire dal perché farlo, poi ha riflettuto sul come, e infine sul prodotto. Nei prossimi anni il mondo della manifattura sarà rivoluzionato, ma il nostro valore aggiunto italiano del saper fare conquisterà fette di mercato. Siamo portatori di vera innovazione, di un saper fare che ci deriva da una grande tradizione e dalle capacità dei nostri operai e tecnici”.

Alan Friedman, Luca Orlando, Marco Fortis

L’obiettivo del convegno si è poi ampliato fuori dai confini del territorio lecchese, con Alan Friedman e Marco Fortis che si sono confrontati sulle prospettive future dell’economia italiana, incalzati dalle domande di Luca Orlando. Più “ottimista” il rappresentante della Fondazione Edison che, dopo aver addossato le colpe della crisi nostrana ad una errata politica dell’austerità europea, ha parlato di una situazione in cui dal fondo si può solo risalire. Per l’americano siamo invece in balia di una “depressione” che continuerà a creare disoccupazione, con una ripresa solo dal 2016 che non salirà oltre lo 0,8%.

Da sinistra Riccardo Riva, il tenente colonnello Alessandro Giuliani e il colonnello Corrado Loero

“Il 50% della situazione negativa italiana deriva dalle politiche europee” ha spiegato Friedman. “Qui a Lecco vediamo una parte del Paese che funzione, in cui si lavora e si pagano le tasse, e dove esistono eccellenze della manifattura internazionale. Ma si tratta si una zona di benessere in una situazione variegata, e solo guardando a voi il Paese può cominciare a crescere”.

Alcuni degli imprenditori presenti, incalzati da Luca Orlando, hanno affermato di avere intenzione di assumere il prossimo anno usufruendo degli sgravi fiscali previsti dal Jobs Act governativo.
Un segnale concreto e positivo, all’interno di un convegno partecipato e apprezzato.
R.R.
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