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Scritto Giovedì 15 agosto 2019 alle 11:41

#Morteroneprofuma: Silvia Dassogno e il progetto per censire odori e fragranze

Silvia Dassogno
L'olfatto è uno dei sensi più antichi in nostro possesso, anche se spesso viene sottovalutato e poco sfruttato, ed è molto potente. Lo sa bene Silvia Dassogno, trentottenne di Bosisio Parini che dal 2010 si occupa di recensire odori e profumi di ogni genere, tra cui anche fragranze di lusso o di nicchia, partecipando inoltre a fiere ed eventi relativi al mondo dell'odorato, come lo Smell Festival di Bologna, l'Esxcence a Milano o il Pitti Fragranze di Firenze. Una passione impegnativa e originale, che Silvia ha deciso di "trasportare" anche nel paesino di Morterone, al quale è da sempre emotivamente legata, con il progetto #Morteroneprofuma.
Un'idea innovativa e provocatoria, di "educazione sensoriale" oltre che di promozione del territorio, pensata da Silvia con il patrocinio dell'Amministrazione del comune meno popoloso d'Italia.
"Il mio bagaglio olfattivo si è formato quasi interamente a Morterone, paese d'origine della famiglia di mia mamma, nonché patrimonio sensoriale indiscutibile", ci ha spiegato Dassogno. "Quando mi sono trovata a dover individuare nuove sinestesie e aggettivi per descrivere determinate fragranze, ho realizzato di attingere proprio dai miei ricordi d'infanzia a Morterone, dai profumi e dagli odori dei suoi boschi, dell'acqua e dei prati e dalla natura incontaminata del posto".
#Morteroneprofuma, manifesto contenente un elenco di odori - "dal "basso" fino al cielo" - nei quali ci si può imbattere passeggiando tra i boschi del paese, si pone quale approccio alternativo alla conformazione di Morterone, "vuole incuriosire e attrarre - spiega Silvia - chi il paese lo vive, ma anche chi non c'è mai stato, grazie alla sua diffusione via social".
La locandina presenta una grande varietà di odori, da quello "umido del muschio" sino al "respiro terso del primo mattino" e a quello "smeraldo" del comune ai piedi del Resegone, passando per l'aroma balsamico di timo, per l'"odore solido" della roccia e perfino per il "fumo vitale del letame". Un invito a scoprire come "il senso più mistico e animale" possa essere sollecitato in un luogo incontaminato come Morterone e a creare consapevolezza del patrimonio olfattivo presente tra valli, monti e terreni "nostrani".

"L'iniziativa è naturalmente gratuita e alla portata di tutti, l'importante è mettersi in gioco, ma non è da escludersi che in futuro - con l'approvazione dell'Amministrazione - si possa dar vita ad un vero e proprio percorso sensoriale che guidi grandi e piccini alla scoperta del mondo dell'odorato, per insegnare ad apprezzare maggiormente la natura selvaggia e i suoi profumi, spesso difficili da descrivere a parole, ma capaci di trasportare chi li "incontra" in un altro tempo, riportando alla mente sensazioni ed emozioni che si pensavano perdute. Eppure, non c'è via di fuga da questo intimissimo e potente senso che è l'olfatto, destinato a diventare il senso del futuro".

M.C.
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