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Scritto Lunedì 19 agosto 2019 alle 11:40

Scivola in una scarpata scendendo dall'Alpe Motta, 55enne recuperata - non senza fatica - dal CNSAS

Nella tarda serata di ieri, domenica 18 agosto, verso le ore 22:30 la centrale SOREU dei Laghi ha attivato la squadra di soccorso alpino Valsassina e Valvarrone per recuperare una donna di circa 55 anni, residente nel Milanese, caduta in una scarpata lungo il sentiero che dall'Alpe Motta - rifugio Buzzoni porta verso Barzio.

La donna, che era in compagnia di una amica, ha perso l'appoggio del piede ed è precipitata per una trentina di metri. Nella caduta ha riportato la sospetta frattura della gamba destra, dello zigomo e altri traumi.
Una prima squadra del Cnsas, con una moto da trial, ha cercato di individuare la ferita, mentre altri tredici tecnici hanno raggiunto la zona dal piazzale della funivia di Barzio. Rintracciata e raggiunta, è stata valutata da un sanitario del Cnsas e poi imbarellata e portata a valle. La discesa è stata molto complicata: il sentiero, che può risultare facile se percorso a piedi, con una portantina e al buio ha impegnato per circa due ore i soccorritori, che poco prima dell'una e mezza di notte sono arrivati al piazzale di Barzio, dove c'era l'ambulanza della Croce Rossa inviata da SOREU.

"In questi giorni - evidenziano dal soccorso alpino - le richieste di intervento per il Cnsas sono frequenti, in ogni momento del giorno o della notte, alcune richieste avvengono anche in contemporanea. In molti casi, è possibile evitare o ridurre il rischio se si fa attenzione alle regole generali di buon senso per andare in montagna: percorso, attrezzatura, condizioni fisiche e ambientali sono sempre da valutare con meticolosità".
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