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Scritto Venerdì 30 agosto 2019 alle 18:49

Domenica 1 alle Betulle, Alpini in festa per il 60° del Sacrario. Le storie dei 7 morbegnini ricordati con una nuova marmetta

La chiesetta dei Pian delle Betulle
Anche quest'anno come vuole una tradizione mai interrotta 1959, la Sezione ANA Lecco torna a radunarsi presso la Chiesetta ex Voto del Glorioso Battaglione Morbegno al Pian delle Betulle. L'appuntamento è fissato per domenica 1 settembre.
Il Sacrario è stato eretto per mantenere fede al Voto, espresso sui monti del fronte greco-albanese nel febbraio di guerra 1941, in ricordo ai commilitoni Caduti e come segno di riconoscenza alla Madonna da parte di quelli che sarebbero ritornati alle loro case.
Autore del progetto l'architetto Mario Cereghini, ufficiale degli Alpini, lecchese, combattente sul fronte greco-albanese. Il 26 luglio 1959, il Cardinale G.B. Montini sale al Pian delle Betulle per consacrare l'altare e celebrare la messa nella Chiesetta ormai completata. Il successivo 6 settembre l'inaugurazione ufficiale della Chiesetta con la presenza del presidente nazionale dell'ANA, Ettore Erizzo, la fanfara del 5° Reggimento Alpini e un picchetto di giovani in armi della 47^ Compagnia del "Morbegno". Il Voto è sciolto! E da allora sono trascorsi 60 anni!
"Alla cerimonia ero presente anch'io (sedicenne) con mio padre col gagliardetto del Gruppo ANA Valmadrera di cui è stato socio fondatore e capogruppo" racconta Mario Nasatti.
Alla memoria del padre Giacomo Nasatti, Alpino del "Morbegno" e dei suoi commilitoni Caduti e Dispersi sui fronti della seconda guerra mondiale e nella prigionia dei lager russi e nazisti anche quest'anno il Presidente del Nastro Azzurro di Lecco si è fatto carico di "scatabellare" i Fogli matrocolari dei sette "morbegnini" per i quali domenica, nel 60esimo del sacrario, saranno posizionate delle marmette ricordo, accanto alle tante già apposte dall'inagurazione della Chiesetta.

Ecco le loro storie:

Besana Lorenzo, nato il 12 febbraio 1911 a Barzago (LC); chiamato alle armi il 29 marzo 1932 arruolato nel 5° Reggimento Alpini Battaglione "Morbegno" 44^ Compagnia, (prima di giungere alla chiamata alle armi risulta ammogliato con Limonta Giovanna, in data 9 maggio 1931). Il 3 ottobre 1932 mandato in congedo. Richiamato alle armi per istruzioni il 19 settembre 1939. Inviato in licenza straordinaria illimitata senza assegni il 18 dicembre 1939. Richiamato alle armi il 17 aprile 1942. Partito per la Russia il 20 luglio 1942, col 5° Reggimento Alpini Battaglione "Morbegno", effettivo alla "Compagnia Comando Morbegno" facente parte del Corpo di Spedizione Italiano. Dichiarato "disperso" nel fatto d'armi del 26 gennaio 1943 sul fronte russo; come descritto sul "Verbale di Irreperibilità" del 15 luglio 1943. Già dichiarato disperso risulta essere stato catturato dai russi il 21 gennaio 1943 a Nikolajevka, internato nel Campo 62 Nekrilovo, Regione Voronez, ove è deceduto, parificato a Como il 29 gennaio 1994. Alla toccante cerimonia di benedizione della "marmetta" votiva sarà presente il figlio Signor Besana Giuliano.

Caporal Maggiore Ciresa Melchiorre, nato il 16 settembre 1915 a Taceno (LC), chiamato alle armi il 15 aprile 1936, nel 5° Reggimento Alpini, Battaglione "Morbegno" 44^ Compagnia. Mandato in congedo il 24 - 9- 1936. Richiamato alle armi il 3 giugno 1940, assegnato alla Compagnia Comando Morbegno, partecipa alle operazioni di guerra svoltesi alla Frontiera Alpina Occidentale contro la Francia e alla Frontiera Greco - Albanese, ivi decorato di "Croce al Valor Militare" con la seguente motivazione: "Porta feriti di compagnia, durante violento attacco nemico, si portava sulle posizioni dove il nemico maggiormente premeva, attraverso terreno fortemente battuto dai tiri di artiglieria, mortai e mitragliatrici, ricuperando e portando sul posto di medicazione feriti gravi. Impossessatosi il nemico della quota dominante, malgrado fosse stato segno a rabbiose raffiche di mitragliatrici, cooperava allo sgombero dei feriti attraversando un lungo tratto di terreno completamente scoperto" fronte greco-albanese , Monte Guri i Topit, quota 2120, 04 aprile 1941.
Rientrato dal fronte greco-albanese il 28 giugno 1941; il 1° dicembre 1941 promosso al grado di "Caporale in detto": Il 20 luglio 1942 parte per la Campagna di Russia; nel gennaio 1943 scampa al tragico ripiegamento, nella gelida steppa russa, e rientra in Patria. All'annuncio dell'Armistizio, l'8 settembre 1943, è in servizio a San Candido (BZ), rifiuta l'adesione alla R.S.I. di conseguenza viene catturato dalle forze armate tedesche e deportato in Germania ove subirà 2 anni di prigionia nei famigerati Lager nazisti contribuendo alla conquista della Liberta e della Democrazia della nostra Nazione. Liberato il 14 luglio 1945, il valoroso Alpino del "Morbegno" è "andato avanti" il 17 maggio1988 all'età di 73 anni.
Lo scorso 2 giugno, Festa della Repubblica Italiana, il Prefetto di Lecco ha consegnato al figlio, Signor Ciresa Carlo, la "Medaglia d'Onore" dedicata "alla memoria" di suo padre per l'internamento in Germania. Alla cerimonia di benedizione sarà presente col nipote.

Caporal Maggiore Peduzzi Achille, nato a Pigra (CO) il 27 luglio 1919 , chiamato alle armi il 31 marzo 1939 nel 5° Reggimento Alpini, Battaglione "Morbegno", 45^ Compagnia; il 31 dicembre 1939 promosso Caporale di squadra Fucilieri. Dal 11 giugno 1940 al 25 giugno 1940 ha partecipato alle operazioni di guerra svoltesi alla Frontiera Occidentale contro la Francia. Dal 10 novembre 1940 al 23 aprile 1941 ha partecipato alle operazioni di guerra svoltesi alla Frontiera Greco-Albanese, il 1 aprile 1941 è stato promosso Caporal Maggiore. Rientrato in Patria il 28 giugno 1941. Dopo l'anno di addestramento in Piemonte, il 20 luglio 1942 ,parte per il fronte russo col 5° Alpini Battaglione Morbegno 45 ^ Compagnia. Durante il drammatico ripiegamento della "Tridentina" risulta disperso nel fatto d'armi del 26 gennaio 1943; rilasciata dichiarazione d'irreperibilità il 1° luglio 1943 dal Comandante del Deposito del 5 Alpini in Milano. Alla cerimonia di benedizione della "marmetta" votiva saranno presenti i congiunti con una delegazione del Gruppo Alpini di Pigra col vessillo della Sez. ANA Como.

Alpino Ratti Arturo, nato a Laorca di Lecco il 29 luglio 1921, chiamato alle armi il 15 gennaio 1942 nel 5° Reggimento Alpini Battaglione "Morbegno" 47^ Compagnia; dopo breve addestramento nelle sedi di Lecco, Merano e Piemonte, il 20 luglio 1942 parte per la Russia col Battaglione "Morbegno" facente parte del Corpo di Spedizione Italiano. Durante il drammatico ripiegamento della "Tridentina" viene dichiarato scomparso in occasione del combattimento avvenuto il 26 gennaio 1943 in Russia. Rilasciata dichiarazione d'irreperibilità dal Comandante del Deposito del 5° Reggimento Alpini di Milano in data 6 luglio 1943.
La richiesta dell'apposizione della "marmetta votiva" al Pian delle Betulle è stata sottoscritta dal nipote Alpino Ratti Arturo, residente a Valmadrera e iscritto al Gruppo Alpini Valmadrera, in memoria allo zio di cui porta lo stesso nome.

Alpino Ratti Carlo nato a Cesana Brianza l'11 dicembre 1912 chiamato alle armi il 3 marzo 1933, destinato al 5° Reggimento Alpini Battaglione Morbegno 44^ Compagnia; terminato il servizio di leva è stato mandato in congedo il 4 settembre 1934. Richiamato alle armi il 28 novembre 1940 per esigenze di carattere eccezionale, per effetto della Circolare n. 2770 di Sua Maestà il re, partecipa alle operazioni di guerra svoltesi alla Frontiera Greco-Albanese; rientrato in Patria il 28 luglio 1941, trascorre un periodo di addestramento in Piemonte, il 20 marzo 1942 passa effettivo alla 107^ Compagnia A.A e, il 20 luglio 1942, parte per la Russia con il Corpo di Spedizione Italiano. Disperso nel fatto d'armi del 26 gennaio 1943 sul fronte russo. Rilasciata dichiarazione d'irreperibilità dal Comando Deposito del 5° Reggimento Alpini di Milano in data 15 luglio 1943.
Da una comunicazione del Ministero della Difesa ai famigliari in data 17 gennaio 1997 risulta che, in seguito alle ricerche effettuate da Onorcaduti negli Archivi Segreti di Stato a Mosca, il soldato Ratti Carlo, già dichiarato disperso, è stato catturato dalle F.F.A.A. Russe, internato nel Campo n. 74 ORANKI STAZ. BOGORODSK Reg. GORKI, ove è deceduto il 11 -3- 1943.

 

Alpino Riva Enzo, nato a Malgrate il 27 giugno 1922, (alla chiamata di leva residente a Lecco , via Arlenico n.4) ,chiamato alle armi il 17 gennaio 1942, arruolato nel 5° Reggimento Alpini Battaglione "Morbegno" assegnato alla 107^ Compagnia A.A. facente parte del Corpo di Spedizione Italiana in Russia, il 20 luglio 1942 partito dal Piemonte per la Russia, ivi Disperso nel fatto d'armi del 26 gennaio 1943 sul fronte russo. Rilasciata dichiarazione di "irreperibilità" dal Comando Deposito del 5° Alpini di Milano in data 15 luglio 1943. Non essendo stato possibile reperire i congiunti la domanda è stata presentata a cura del Gruppo Alpini Valmadrera che sarà presente alla cerimonia di benedizione della "marmetta" votiva.

Caporal Maggiore Vassena Giovanni, nato a Maggianico, Lecco, il 15 agosto 1917, chiamato alle armi il 31 marzo 1939, nel 5° Reggimento Alpini Battaglione "Morbegno" 45^ Compagnia, Nell'anno 1939 - 1940 ha frequentato il corso sciatori Reggimentale al Passo del Tonale. Dall'11 giugno 1940 al 25 giugno 1940 ha partecipato alle operazioni di guerra svoltesi alla Frontiera Alpina Occidentale, contro la Francia; dal 10 novembre 1940 al 23 aprile 1941 ha partecipato alle operazioni di guerra svoltesi alla Frontiera Greco-Albanese col 5° Regg. Alpini Battaglione Morbegno, ivi decorato della Croce al Valor Militare con la seguente motivazione " Appartenente ad un reparto arditi , partecipava ad un colpo di mano notturno contro posizione nemica fortemente presidiata ed armata. A fianco del proprio ufficiale si lanciava coraggiosamente nelle trincee avversarie, contribuendo efficacemente, con lancio di bombe a mano e nella lotta corpo a corpo, ad eliminare la resistenza dei difensori" Monte Guri i Topit, quota 2110 -fronte greco- 9 marzo 1941.
Rientrato in Patria il 28 giugno 1941 beneficia di una licenza straordinaria di 32 gg. A licenza ultimata rientra nei ranghi in Piemonte ove il 5° Rgt. Alpini continua gli addestramenti. Il 15 gennaio 1942 riceve l'attestato di "Alpino scelto in detto" cui il 15 febbraio 1942 fa seguito la nomina al grado di "Caporale in detto" Il 20 luglio 1942 parte per la Russia col 5° Reggimento Alpini Battaglione "Morbegno" facente parte del Corpo di Spedizione Italiana.
Anche sul fronte russo Vassena si distingue come esempio di soldato capace e valoroso ricevendo due riconoscimenti: il 1° settembre 1942 riceve la nomina a "Caporale Maggiore in detto" cui farà seguito la seconda "Croce al Valor Militare" con la seguente motivazione: Caporal Maggiore Vassena Giovanni di Domenico e Perego Bambina, da Lecco (Como) classe 1917, caporal maggiore 5° alpini, battaglione "Morbegno"- Ardito comandante di pattuglia esploratori si offriva volontariamente per più giorni a pattugliare il terreno antistante le proprie posizioni, spingendosi audacemente fino a contatto delle linee nemiche, provocandone la reazione per conoscere il loro dispositivo. Nell'assolvere il difficile rischioso compito, sprezzante del pericolo, incontrato più volte il nemico, con nobile manovra lo attaccava decisamente volgendolo alla fuga, procurandogli perdite, catturando armi e munizioni - Linea a nord di Jagodny (fronte russo) 5 settembre - 1°ottobre 1942 .
Anche Vassena partecipa al tragico ripiegamento della "Tridentina", nella gelida steppa russa, culminato con la Battaglia di Nikolajewka il 26 gennaio 1943. Scampato alla ritirata rientra in Italia, con i pochi superstiti, dopo la quarantena nei luoghi di cura, riprende servizio e l'8 settembre 1943, presta servizio a San Candido (Val Pusteria) e unitamente al Caporal Ciresa ,e la maggior parte degli alpini, compreso il Comandante Maggiore Guglielmo Fabroncini, rifiuta di aderire alla R.S.I. anch'egli sarà catturato dai tedeschi e deportato nei Lager nazisti in Germania, costretto al lavoro coatto per l'economia di guerra tedesca. Liberato a fine guerra tornerà a casa il 21 luglio 1945. Il Valoroso alpino è "andato avanti" il 22 maggio 1976 all'età di anni 59. Alla cerimonia di benedizione della "marmetta" sarà presente il figlio Sig.Vassena Brunello.

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