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Scritto Sabato 31 agosto 2019 alle 11:45

Mandello: a 100 anni dal primo prototipo di moto GP (poi Guzzi) festa all'Antica Officina di Giorgio Ripamonti 'Fereè'

Quando si entra nell’Antica Officina di Giorgio Ripamonti, “el Fereè”, il tempo sembra fermarsi. O meglio, tornare improvvisamente indietro ai primissimi anni del Novecento, quando Mandello non era ancora famosa per l’aquila della Moto Guzzi, ma era “soltanto” culla di intraprendenti artigiani pronti a recepire le novità di un mondo in rapida trasformazione.



I volontari dell'Associazione Giorgio Ripamonti con alcuni appassionati "guzzisti"

Come Giorgio Ripamonti (1883-1955), appunto, fabbro e meccanico esperto di motori ad olio pesante impiegati nelle imbarcazioni da trasporto merci sul Lago di Como, nella cui officina Carlo Guzzi – milanese di nascita e mandellese di “adozione” in quanto era solito trascorrere le vacanze sulle rive del Lario prima di trasferirsi definitivamente dopo la prematura scomparsa del padre – apprese, non ancora ventenne, i primi rudimenti di meccanica, appassionandosi al mondo dei motori.





Fu proprio qui che venne assemblato il primo prototipo di motocicletta GP (Guzzi-Parodi), l’unico a vedere la luce al di fuori delle mura di quella che sarà poi la leggendaria Guzzi. Era il 1919. Il giovane Carlo vedeva realizzarsi un progetto ambizioso, un sogno coltivato a lungo insieme ai due amici, conosciuti durante la prima guerra mondiale, con i quali componeva “il triangolo perfetto”, il genovese Giorgio Parodi e il bresciano Giovanni Ravelli, con quest’ultimo rimasto vittima di un incidente di volo nei mesi successivi alla fine del conflitto.





Sono passati esattamente cento anni e quel primo prototipo non fu altro che il preludio alla nascita, il 15 marzo 1921, della “Società Anonima Moto Guzzi”, una denominazione con il valore di marchio commerciale introdotta per volere dello stesso Giorgio Parodi per evitare che il nome del primo mezzo fosse confuso con le sue iniziali: il “logo”, l’aquila ad ali spiegate, è invece un omaggio all’amico Giovanni Ravelli.



“Fu l’inizio di un mito, di una Storia che dura tuttora” ci ha raccontato Alberto Padovani, volontario dell’Associazione Culturale Giorgio Ripamonti guidata da Giovanni Trincavelli che gestisce e tiene aperta per quasi tutto l’anno l’antica officina del “Fereè”, ora trasformata in un piccolo museo, dove nella serata di venerdì 30 agosto è stato organizzato un momento di festa a distanza di un secolo dalla realizzazione del primo prototipo.





Prototipo che, pur con tutte le differenze del caso, offrì lo schema costruttivo per il primo modello di moto – la cosiddetta Normale – effettivamente uscito dalle officine della nuova Guzzi: cilindro orizzontale, volano esterno, trasmissione primaria ad ingranaggi e cambio in blocco rimarranno infatti per lungo tempo alla base della filosofia costruttiva dello stabilimento mandellese; solo il motore a quattro valvole comandate da un albero a camme in testa si rivelò una soluzione troppo costosa, così che già nella Normale ne venne utilizzato uno a valvole contrapposte.





Negli antichi spazi in via Cavour, poco lontani dal Municipio di Mandello, è possibile osservare da vicino alcuni degli attrezzi utilizzati da Ripamonti, spesso condivisi con l’amico Carlo Guzzi che lì era solito trascorrere intere giornate (e nottate) di lavoro e svago: antiche macchine ferrose, chiavi inglesi, lampade, ma anche fotografie in bianco e nero, storici articoli di giornale e lunghe lettere impolverate, ma non per questo meno preziose e autentiche. E non mancano, ovviamente, alcuni esemplari di due ruote, in bella mostra per i tanti appassionati – provenienti soprattutto dall’estero – che a una settimana dal grande raduno iniziano già ad affollare la cittadina lariana. Motociclette in vista anche sulle pareti esterne del museo, tra quadri e splendidi affreschi ai quali recentemente se n’è aggiunto un altro a colori, scoperto per la prima volta proprio nella serata di ieri alla presenza del sindaco Riccardo Fasoli.


Il primo prototipo di motocicletta GP



Il dipinto "scoperto" per la prima volta nella serata di venerdì 30 agosto

L’attesa, ora, è tutta per il motoraduno internazionale, l’ennesima tre giorni di festa e passione in programma a Mandello per il prossimo fine settimana – da venerdì 6 a domenica 8 – con un calendario ricco di eventi tra mostre, appuntamenti ludici e momenti “ruggenti”.
B.P.
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