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Scritto Domenica 01 settembre 2019 alle 07:50

Abbadia: festa per il 25° della Protezione Civile, omaggi per i tre volontari 'storici'

Abbadia Lariana in festa nella serata di ieri, sabato 31 agosto, per il 25° anniversario del gruppo locale di Protezione Civile, costituito ufficialmente nell’ottobre 1994 dopo alcuni mesi di riflessioni e scambi di idee con l’Amministrazione Comunale guidata dall’allora sindaco Antonio Locatelli.

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“Ai tempi esistevano pochissime sezioni sul territorio, non avevamo molte certezze ma eravamo più che convinti di voler intraprendere questa avventura” ci ha raccontato Maurizio Centali, che un quarto di secolo fa ha portato ad Abbadia la sua esperienza pregressa di volontario nel gruppo di Lecco per fondare anche nel paese lariano una squadra di “giubbe gialle”, che ha potuto muovere i suoi primi passi anche grazie al prezioso supporto dell’Antincendio.

“Il nostro primo importante intervento è stato quello sul vasto rogo che nel 1997 ha devastato ampie zone di Lierna, Mandello e Abbadia, al quale pochi mesi dopo ne è seguito un altro ugualmente significativo nell’alto Lario, colpito da una violenta alluvione. In tempi più recenti siamo scesi in campo anche per aiutare i terremotati dell’Umbria e dell’Aquila, mentre le scorse settimane ci hanno visti impegnati nella vicina Valsassina, insieme a tanti altri volontari. La voglia di lavorare non ci manca, ma avremmo bisogno di qualche mano in più: chiunque fosse interessato a unirsi a noi è il benvenuto”.

Le celebrazioni per il 25° anniversario della Protezione Civile hanno preso il via con la S. Messa in Chiesa Parrocchiale officiata da don Vittorio Bianchi, tornato appositamente in paese da Bellagio per condividere con la sua comunità – che ha guidato per otto anni fino a poche settimane fa – questo importante momento di festa. “La vostra è un’associazione di solidarietà e servizio, che per cinque lustri ha mantenuto come proprio modello il nostro caro don Battista Cossali, esempio di una vita che oserei definire perfetta e al quale, non a caso, si è scelto di intitolare il gruppo, nato e cresciuto con uno spirito di com-passione e di sentita vicinanza agli altri” ha affermato durante l’omelia l’ex parroco, che al termine della funzione ha impartito la sua benedizione ai mezzi di Protezione Civile – di Abbadia, ma anche di altre sezioni del territorio – parcheggiati sul sagrato della Chiesa.

Don Vittorio Bianchi con Stefano Bianchi, Maurizio Centali e Cosimo Francescone

Sentito anche il ringraziamento del sindaco Roberto Azzoni, che per l’occasione, a nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità, ha voluto omaggiare con una targa il gruppo di “giubbe gialle” – capitanato da soli pochi giorni da Paolo Corti – nonché gli unici tre operatori tuttora presenti nella squadra che 25 anni fa hanno contribuito a fondare: si tratta del già citato Maurizio Centali e di Cosimo Francescone e Stefano Bianchi, fondamentali e “storici” punti di riferimento per i volontari di Abbadia e non solo.
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“Le parole del patrono della Protezione Civile San Pio da Pietrelcina – “Vivi con tutto te stesso ciò che stai facendo” – descrivono perfettamente la passione e la determinazione che guidano il vostro generoso operato, che non si concretizza solo nei momenti più difficili delle emergenze, ma anche in un’altrettanto importante attività svolta “dietro le quinte”, per la prevenzione e la manutenzione del territorio” ha dichiarato il primo cittadino.

Il sindaco Roberto Azzoni e il capogruppo Paolo Corti

“Un territorio che si sta dimostrando sempre più fragile, anche per colpa nostra: il mondo del volontariato deve quindi essere un insegnamento concreto di rispetto e attenzione nei confronti dell’ambiente che ci circonda, così come l’attività della Protezione Civile può diventare un metro fondamentale per definire un paese e i suoi abitanti”. Consegnati gli omaggi, la festa è proseguita con un aperitivo presso il giardino parrocchiale e una cena in compagnia, in attesa del pranzo domenicale con i pizzoccheri valtellinesi.
B.P.
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