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Scritto Venerdì 04 ottobre 2019 alle 09:18

In sciopero i lavoratori dell'ASST di Lecco, Merate, Bellano e dei presidi territoriali. Adesione alta. Ecco le ragioni

Presidio dei lavoratori dell'ASST di Lecco dalle prime ore di questa mattina. In tanti si sono radunati all'esterno delle sedi ospedaliere di Lecco, Bellano e Merate, aderendo allo sciopero proclamato dalla RSU aziendale e dalle OO.SS. FP CGIL Lecco-CISL Monza Brianza-UIL FPL del Lario-NurSind Lecco-USB PI-FSI-Nursing UP-NurSind.
Al Manzoni di Lecco i lavoratori si sono riuniti a pochi passi dall'ingresso, non essendo autorizzati ad accedere nella palazzina amministrativa.

Proprio qui li abbiamo intercettati, raccogliendo il loro malumore: ''Si fa fatica anche a fare qualche giorno di ferie'' ci ha raccontato un infermiere. ''Nel mio servizio abbiamo 5 persone con la 104. Se subentra un'assenza saltano le ferie che sono un diritto non un qualcosa da elemosinare. Siamo in sofferenza cronica. Il minimo che c'è in un giorno di sciopero per garantire è la situazione quotidiana. Difficoltà anche a ottenere permessi per le visite sanitarie: dobbiamo essere autorizzati 15 giorni prima''.
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''Considerate anche l'età medio alta del personale. Un asino vecchio fa più fatica a tirare il carretto sempre sotto sforzo'' ha aggiunto un collega.

In un cartello esposto all'esterno del presidio si spiegano brevemente le motivazioni della protesta, legate al taglio del costo del personale, alla mancata assegnazione di part-time, alla mancata assunzione da graduatoria esistente e ad altro ancora, come ad esempio alle scelte relative al ccnl che andrebbero a scapito dei lavoratori.

 

A Merate l'area davanti alla portineria è presidiata dalle varie sigle sindacali. A dipendenti e utenza che fanno il loro ingresso all'ospedale viene distribuito il volantino con le ragioni dello sciopero mentre nei reparti si registra un'adesione pare elevata. Braccia incrociate per tutti i lavoratori della farmacia, servizi ridotti come ai prelievi dove è presente un solo infermiere.
Ora è in corso la conta degli aderenti alla manifestazione.

VIDEO - Massimo Coppia (UIL)

https://www.youtube-nocookie.com/watch?v=3bXtK1l8278

VIDEO - Catello Tramparulo (CGIL)

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In sciopero non solo i lavoratori ospedalieri ma anche quelli dei presidi territoriali. In via Tubi a Lecco l'adesione è stata pressoché totale con gli sportelli chiusi fino alle 10 (ad eccezione del consultorio ginecologico).
"Oltre a problematiche di personale abbiamo problemi di spazi che si ripercuotono sulle prestazioni offerte. Quando invitiamo a segnalarlo, tutti si lamentano con noi ma nessuno scrive in direzione. Rispetto al proclama "l'utente al centro", nella realtà  non viene accolto nella sua totalità ma gli si dà una risposta frammentaria contro la legge di riforma. L'aspetto sanitario è ancora a sè stante".
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