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Scritto Mercoledì 16 ottobre 2019 alle 14:10

In viaggio a tempo indeterminato/98: in Giappone, in una casa da 15 mq.

“Ragazzi io vivo in 15mq, se vi va bene, venite pure!” Ci risponde così Camilla quando le chiediamo se può ospitarci a casa sua a Tokyo. Onestamente non avevamo bene idea di quanti fossero 15 mq finché Camilla non ci ha aperto la porta e accolto con un “benvenuti nella Villa di Camilla” e una risata che non scorderemo mai!
Beh 15 mq sono pochi, pochissimi, anche se dobbiamo ammettere che ci sta tutto: lo spazio per togliersi le scarpe, un tavolo, un letto, un piccolo frigorifero, una piastra per cucinare, un mini lavandino, un mini armadio, una mini libreria, una mini lavatrice su un mini balcone e un mini bagno con tanto di vasca per la doccia. Una mini casa che, forse per la presenza di una padrona di casa eccezionale, a noi è sembrata davvero una villa. Era la prima volta che stavamo in un appartamento così piccolo. Uno spazio che in Italia non affitterebbero nemmeno come ripostiglio, qui a Tokyo è un’abitazione. E non è un’eccezione, anzi. La maggior parte delle case nella capitale giapponese, soprattutto nelle zone centrali, hanno queste dimensioni. Si parte da 8mq fino ad arrivare a massimo 50 mq per le famiglie, ma solo se si hanno budget altissimi o se si scelgono zone residenziali fuori dalla città.


La Villa di Camilla di 15 metri quadri era la seconda casa giapponese in cui entravamo e sicuramente la più piccola che abbiamo mai visto nella nostra vita. La prima, invece, è stata la casa di Toshiki, un ragazzo giapponese che ci ha ospitato nelle nostre prime notti in Giappone. Vivendo in periferia a più di 40 km da Fukuoka, Toshiki aveva potuto permettersi di affittare un appartamento nuovo di 35 mq. Praticamente una versione un po’ più grande della casa di Camilla.
Stesso spazio per lasciare le scarpe all’ingresso. Stessa mini cucina ma con 2 fuochi anziché uno. Stessa unica sala ma dalle dimensioni decisamente più grandi. Una doccia con vasca, una lavatrice e un lavandino. Ma la parte migliore e quella che più ci ha divertito è stata sicuramente la stanza della toilet. Un water così accessoriato non l’avevamo mai visto e crediamo sia giusto spendere qualche parola per descriverlo anche perché ci abbiamo messo tempo e impegno per capire bene come funzionasse.
Partiamo dalla dotazione migliore: la seduta riscaldata! Un’invenzione davvero geniale se si pensa allo shock termico invernale quando si deve fare pipì.
E passiamo ora a tutti quei bottoni a lato della tazza. C’è il tasto per il getto del bidet, quello per il getto posteriore e il miglior tasto di sempre: la musichetta per coprire i rumori. A seconda del water cambia anche il suono: a casa di Toshiki si sentivano cantare gli uccellini, in altri bagni veniva riprodotto il suono dello sciacquone e in altri ancora una musichetta con strumenti musicali vari. Insomma, le case saranno anche piccole ma non si può di certo dire che manchino le comodità!


Dopo tutti questi esempi di case super moderne dove le porte si aprono con dei codici e senza le chiavi, non potete immaginare la nostra gioia quando abbiamo scoperto che a Kyoto avremmo lavorato in un ostello che era un’antica casa giapponese. E ci è bastato aprire la porta in legno scorrevole per venire avvolti da un’atmosfera unica. Ci siamo ritrovati in un Giappone che non avevamo ancora vissuto, fatto di pavimenti in legno scuro, tatami e futon, lavandini in ceramica bianca e blu e soffitti bassi a cui fare continuamente attenzione per evitare un trauma cranico.
Camminare a piedi nudi in questa antica casa e sedersi gambe incrociate sul pavimento in bamboo ci ha fatto respirare un’atmosfera unica. Insomma niente ascensori velocissimi, toilette con la musica, porte che si aprono con i codici. Solo scricchiolii, vento che fa vibrare i vetri, profumo di legno. E anche rifare i letti, pulire i bagni e lavare i panni assumono tutto un’altro valore in un posto così...forse!



Tre case diverse.
Tre dimensioni diverse.
Tre città diverse.
Un unico Paese folle, affascinante e meraviglioso nelle sue contraddizioni continue: il Giappone!
Le nostre avventure continuano ogni giorno sulla pagina Facebook- Beyond The Trip, su Instagram e ogni settimana qui su LeccoOnline.
Angela e Paolo
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