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Scritto Lunedì 04 novembre 2019 alle 11:34

Calolzio: letture e brani con oltre 200 studenti per la commemorazione del 4 Novembre

Oltre duecento gli studenti delle scuole calolziesi che nella mattinata di oggi, lunedì 4 novembre, si sono radunati intorno al Monumento ai Caduti in Corso Dante per celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate insieme ai loro insegnanti e alle autorità cittadine, con un momento di riflessione che – aperto dalle note dell’Inno di Mameli suonato dal coro e accompagnato dalla voce stentorea del giovane Giacomo Bonanomi – si è poi sviluppato nella lettura di una serie di poesie e brani.




Bambini e ragazzi – presenti gli alunni di seconda della Scuola Primaria del Pascolo, le terze delle Secondarie di I grado “A. Manzoni” e “C. Cittadini”, nonché una rappresentanza dell’Istituto Superiore “L. Rota” – hanno dunque condiviso con i compagni i loro pensieri intorno a temi difficili ma ineludibili quali l’inutilità di ogni forma di guerra e di violenza, che non provoca altro che dolore e distruzione, e la necessità di una pace diffusa e duratura: alla base delle loro riflessioni gli scritti di celebri autori come Giuseppe Ungaretti ed Erich Maria Remarque, ma anche le toccanti lettere di giovani soldati costretti a combattere in un conflitto mondiale al quale in nessun modo avrebbero voluto prendere parte.

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Ed è proprio a questi ultimi che il sindaco di Calolzio Marco Ghezzi ha voluto rendere omaggio. “Penso in particolare ai “ragazzi del ‘99”, poco più grandi di voi, che a causa della Prima Guerra Mondiale hanno dovuto rinunciare a tanti sogni, ai loro progetti di famiglia e di lavoro, spesso perdendo la vita al fronte” ha dichiarato il primo cittadino. “John Fitzgerald Kennedy diceva: “Non chiederti che cosa il tuo Paese può fare per te, chiediti che cosa puoi fare tu per il tuo Paese”. Vi saluto proprio con questa frase, invitandovi ad essere sempre generosi con gli altri e con la vostra comunità, a rivalutare l’importanza dell’amicizia e del rispetto reciproco, valori fondamentali per conservare la libertà così duramente conquistata”.




Un segnale di amicizia e pace è giunto proprio dai piccoli della Scuola Primaria, che al termine delle loro letture hanno lanciato verso il cielo tanti piccoli fiori colorati appositamente realizzati per la commemorazione, nel ricordo di tutte le vittime innocenti della guerra; dai più grandi, invece, è stato rivolto un doveroso ringraziamento agli uomini e alle donne quotidianamente impegnati, oggi come un secolo fa, per garantire la sicurezza e il benessere di tutti.




A chiudere la commemorazione è stato l’Inno alla Gioia di Beethoven, per un ulteriore augurio di un futuro di fratellanza, libertà, pace e solidarietà tra gli uomini.
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B.P.
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