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Scritto Giovedì 07 novembre 2019 alle 10:11

Lecco: i 100 anni dell'Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra, cerimonia il 10

La sezione provinciale di Lecco dell’Associazione Nazionale fra mutilati e invalidi di guerra celebra, domenica 10 novembre, il centenario della sua costituzione, nel ricordo commosso dei soci che nel corso degli anni l’hanno arricchita di esperienze, a volte drammatiche, sempre dolorose, scaturite dal servizio in armi alla Patria.
La cerimonia è fissata alle ore 10 presso il Palazzo delle Paure, in piazza XX Settembre, messo a disposizione dal Comune di Lecco: avrà inizio con l’intervento del presidente cav. Giovanni Marco Mauri. E’ prevista la presenza del presidente regionale dei Mutilati e Invalidi di guerra dott. Massimo Fugazza, oltre che di autorità locali e di rappresentanze di associazioni consorelle della Lombardia e di quelle d’arma della città di Lecco.


1958, il sindaco di Lecco Luigi Colombo premia il presidente cav. Dante Airoldi

Era l’autunno 1919, un anno dopo la conclusione vittoriosa della Grande Guerra 1915/1918, che aveva chiesto all’Esercito Italiano un sacrificio immenso di vittime e di feriti rimasti mutilati e invalidi. E’ stato il giovane tenente Dante Airoldi, classe 1896, rimasto gravemente ferito e mutilato nel 1917, a costituire il primo nucleo dell’associazione giunta al traguardo del secolo. Airoldi è stato alla guida sino al 1969, quindi per mezzo secolo; è stato poi nominato subito presidente onorario, incarico che ha mantenuto sino alla sua scomparsa nel 1978.


Un gruppo di Mutilati ed Invalidi della Grande Guerra 1915/1918; sulla destra si può riconoscere il presidente Airoldi

Sono subentrati nel tempo alla lunga e storica presidenza di Dante Airoldi il cav. Mario Balugani Colli, il comm. Orazio Rossi, il decorato con medaglia d’argento cav. Giuseppe Faccinetto e l’attuale Giovanni Marco Mauri. Da registrare, nel periodo successivo alla scomparsa di Faccinetto, la presidenza interinale del vice Giulio Boscagli, già sindaco di Lecco, figlio del mutilato cav. uff. Giovanni, sempre presente nella dirigenza dell’associazione.


Primo sulla sinistra il presidente cav. Mario Balugani Colli, mentre viene consegnato un ricordo manzoniano ad una delegazione consorella

Il tempo inesorabilmente trascorso ha ridotto a quattro i mutilati presenti nelle file del sodalizio. Vi sono, però, con la Fondazione le adesioni di vedove, figli, nipoti e anche di altri cittadini. Al centenario della sezione lecchese è stato dedicato il recente concerto del Santuario della Vittoria, svoltosi nella serata del 4 novembre, con la partecipazione di tre cori e organizzato dal coordinamento Assoarma.


Omaggio floreale al Monumento ai Caduti; si può riconoscere, sulla destra, il presidente comm. Orazio Rossi

La sede di Lecco si trova, dal 1963, in via Amendola, al civico 23. Nel pomeriggio di domenica, alle 15, nel saloncino delle riunioni, sarà aperta una mostra di documenti, cimeli e reperti bellici della prima guerra mondiale 1915/1918, che sarà poi visitabile ogni mercoledì mattina, dalle 8 alle 12. C’è anche da ricordare, nell’attività recente dell’associazione, l’iniziativa di collocare lapidi a memoria di ospedali militari che la città di Lecco ha visto durante il primo e il secondo conflitto mondiale: erano, nel 1918, presso l’edificio scolastico di via Ghislanzoni, e nel 1945 in quartiere Caleotto, presso il complesso dove oggi si trova l’Istituto Tecnico Industriale Badoni.
A.B.
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