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Scritto Giovedì 18 dicembre 2014 alle 16:29

Lavoro: segnali positivi, ma va peggio rispetto al 2013

 


Una situazione in “letargo”, come l’ha definita il coordinatore dell’Osservatorio provinciale del Mercato del Lavoro Gianni

 


Menicatti, che seppur manifesti timidi segnali di miglioramento rispetto ai mesi precedenti, è caratterizzata dal segno meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
In Provincia di Lecco il terzo trimestre del 2014, fotografato dall’osservatorio lecchese, presenta aspetti positivi all’interno di un quadro generale che non accenna a migliorare.
I dati diffusi dalla Camera di Commercio di Lecco e relativi al 3° trimestre dell’anno registrano per l’indice di produzione industriale un discreto aumento sul 3° trimestre dell’anno precedente, pari al 3,3%; in crescita anche l’indice di produzione nell’artigianato (2,4%) e il volume d’affari nei servizi (4,6%). In controtendenza, in misura non trascurabile, è invece l’indice del volume d’affari nel commercio (-4,0%).
Questi dati parzialmente positivi a riguardo della produzione nel manifatturiero e degli affari nei servizi non trovano però immediato riscontro nei livelli occupazionali; sempre secondo l’indagine congiunturale della Camera di Commercio, l’indice occupazionale tra il 3° trimestre 2013 e il 3°
trimestre 2014 rimane stabile nell’industria, in leggero recupero nell’artigianato, ma in contrazione
nel commercio e nei servizi.


Questa la situazione del settore edile:


Imprese e addetti sono in calo sia rispetto al trimestre precedente, che allo stesso periodo dello scorso anno.
Il numero delle imprese attive a fine settembre 2014 rimane so-stanzialmente invariato rispetto al trimestre precedente; registra invece una caduta più consistente rispetto a settembre 2013: nell’ultimo anno le imprese registrate in Camera di Commercio diminuiscono di quasi 250 unità, pari al -0,6%.
La riduzione delle imprese è quasi totalmente imputabile al settore manifatturiero: nell’ultimo trimestre oltre 40 unità in meno e nell’ultimo anno ben 230 imprese in meno.
In crescita, sempre nel 3° trimestre 2014, il numero delle imprese cessate, sia rispetto al trimestre precedente (+20) sia rispetto al corrispondente trimestre 2013 (+35). Il saldo tra imprese iscritte e imprese cessate che era positivo nel corso del 2° trimestre dell’an-no, torna ad essere negativo nel 3° trimestre (quasi 40 unità in meno e per la quasi totalità nel settore dei servizi).
In riduzione rispetto al trimestre precedente le ore di cassa integrazione autorizza-te: -37,0% per quella Ordinaria, -30,6% per la Straordinaria e -33,0% per le ore autorizzate in complesso. Si tratta di un dato posi-tivo che viene confermato anche analizzando la dinamica su base annuale.
Le ore complessivamente autorizzate nel 3° trimestre 2014 risulta-no infatti inferiori a quelle del 3° trimestre 2013 (-17,0%), con varia-zioni positive per quanto riguarda la parte Ordinaria (in riduzione del 57,3%), ma viceversa con variazioni negative per la Cassa Inte-grazione Straordinaria (che segna una forte crescita, +70%).
Per quanto riguarda la Cassa in Deroga le imprese autorizzate tra gennaio e agosto 2014 sfiorano le 200 unità, con un numero di lavoratori interessati pari a 850 unità. La proiezione a fine 2014 indica un ammontare di concessioni per circa 300 imprese con qua-si 1.300 lavoratori interessati: sia per le imprese che per i lavoratori un livello inferiore a quello relativo all’intero 2013.
Questo quadro riassuntivo indica come il saldo tra cessazioni e iscrizioni di imprese sia tornato negativo (-38), e sia sceso ulteriormente rispetto al terzo trimestre 2013 quando si era assestato a -29.

"Le eccellenze del territorio devono costituire il traino per rilanciare l'economia, colpita da una seconda crisi che mantiene i suoi effetti negativi sul territorio" è stato l'auspicio di Gianni Menicatti.

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