Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 77.804.582
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Venerdì 08 novembre 2019 alle 14:56

Galbiate: dal M5S la proposta del Bilancio Partecipativo

Dopo la bocciatura da parte di Agenda delle ultime mozioni, il gruppo consiliare M5S di Galbiate ritorna sul tavolo di lavoro con il cosiddetto Bilancio Partecipativo, proposta cardine nel programma politico dei pentastellati finalizzata ad “aumentare la partecipazione dei cittadini alle scelte e alla vita politica del Comune”. Riconosciuto nel 1996 dall’ONU come una delle migliori pratiche di governance urbana nel mondo e ad oggi promosso da istituzioni internazionali come la World Bank, il Bilancio Partecipativo si definisce come “un procedimento attraverso il quale la popolazione, individualmente e attraverso le proprie forme di aggregazione sociale, è chiamata a stabilire le modalità di assegnazione delle risorse a disposizione dell’ente o di una parte d’esse”.
“È auspicabile che la politica si avvicini ai mondi vitali delle persone, cercando di conquistare, seguendo questa via, il coinvolgimento e il consenso dei cittadini e della società civile, al fine di far trovare alle persone i propri spazi di consapevolezza e responsabilità nelle scelte per la collettività” dichiarano i Cinque Stelle nell’ultimo comunicato stampa trasmesso. “Si sono già diffuse e continuano a diffondersi pratiche amministrative ispirate alla democrazia partecipativa nei diversi settori dell’Amministrazione e generalmente sono gli Enti Comunali a promuovere i bilanci partecipativi. Due esempi concreti sono Vimercate, dove è stato introdotto con ottimi risultati, e nella capitale d’Italia, Roma, dove con un investimento di venti milioni di euro è stato per la prima volta inserito nello Statuto con il nome di ‘Roma decide per il decoro urbano’, che intende - oltre ad assumere decisioni compartecipate sul futuro della città - valorizzare la bellezza e la fruibilità degli spazi urbani e delle aree verdi”.
Una mozione, quella del Movimento capitanato dal capogruppo di minoranza Giovanni La Colla, che mira dunque a perseguire “la crescita di un sano dibattito democratico a livello cittadino” richiamando alla memoria il concetto collettivo di democrazia partecipativa.
“La maggioranza nelle parole e nei documenti ufficiali è per la partecipazione dei cittadini, ma nei fatti sta dimostrando il contrario. Anche stavolta si tireranno indietro o accetteranno questa nuova sfida che stiamo proponendo?”.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco