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Scritto Sabato 09 novembre 2019 alle 15:43

Galbiate: dissenteria a scuola. M5S: 'servono impianti di depurazione'

“Alcuni studenti della scuola secondaria di primo grado di Galbiate hanno lamentato in giornate diverse ed in più occasioni sintomi di dissenteria iniziati subito dopo aver attinto e quindi bevuto acqua dai rubinetti della scuola: ora più che mai c’è una forte necessità di tutela per gli studenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, come pure di tutti gli operatori, siano essi operatori scolastici o impiegati pubblici”. È con queste parole che si è aperta l’ultima mozione del gruppo consiliare Cinque Stelle di Galbiate espressa per voce del capogruppo Giovanni La Colla che – dopo le proposte relative a partecipazione attiva e streaming dei consigli comunali – sposta il focus del dibattito sull’ambito della salute pubblica.
Partendo dall’elenco di una serie di microinquinanti organici frequentemente contenuti nelle acque ad uso potabile (tra cui tetracloruro di carbonio, dicloroetano, cloruro di vinile, dicloroetilene, tricloroetilene e tracloroetilene, nonché Ddt, Ciclodieni e Lindano), i pentastellati hanno così ricordato come la potabilità di queste ultime venga spesso sancita non per effettiva purezza della stessa quanto per innalzamento dei parametri ammessi dai decreti ministeriali degli ultimi anni, e quanto le cause primarie del loro inquinamento siano riconducibili alla condotta dell’uomo ed ai suoi rifiuti, ed ancora all’uso dei pesticidi in agricoltura, dei fertilizzanti, degli insetticidi ed in ultimo dell’industria.
“Spesso anche il cloro è contenuto nell’acqua potabile ed è uno dei disinfettanti più comunemente usati per la disinfezione dell’acqua e può essere applicato per la disattivazione della maggior parte dei microorganismi ed è relativamente poco costoso – prosegue il testo trasmesso dal M5S - ma il cloro non è altro che candeggina, il che ci pone una domanda d’obbligo: fareste mai bere al vostro bambino dell’acqua all’interno della quale avete messo della candeggina? Il cloro viene messo nell’acqua potabile per uccidere i batteri, tuttavia non li toglie e questo comporta la presenza di batteri morti all’interno dell’acqua che beviamo. Purtroppo, la realtà è questa, in sostanza dai nostri rubinetti scende un’autentica zuppa di prodotti chimici con una quantità di circa 65.000 composti organici cancerogeni”.
La proposta dei pentastellati al Consiglio sarebbe quindi – previo esame a campione dell’acqua nel comprensorio scolastico - quella di installare dei micro-impianti di depurazione dell’acqua ad osmosi inversa “in numero non inferiore ad uno per ogni istituto scolastico”, e che gli stessi abbiano fruibilità gratuita per il personale studentesco e/o in servizio presso le strutture stesse.
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