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Scritto Domenica 17 novembre 2019 alle 18:50

Le liste di attesa sono un problema nazionale ma dalla Regione ci sarà un impegno straordinario

Il problema delle liste d'attesa per esami e prestazioni e' una emergenza nazionale ma Regione Lombardia lo sta affrontando con sforzi straordinari. Rassicurero', nei prossimi giorni, personalmente il sindaco di Pescate sulle azioni che stiamo mettendo in campo, affinche' il suo Comune possa destinare le risorse ai servizi che competono direttamente alla sua Amministrazione. Comprendo benissimo l'ansia di un padre nei confronti di una esigenza medica della propria figlia ma e' importante precisare, in base alla relazione fornita dall'ASST di Lecco, che la visita gastroenterologica di cui si sta parlando e' stata effettuata in data 11 novembre, entro 13 giorni lavorativi dalla presentazione della richiesta all'Ospedale di Lecco. Non sono stati prescritti, nel corso della visita, ulteriori esami diagnostici o strumentali, ma semplicemente confermata la richiesta di una ecografia addominale gia' redatta dal medico di Pronto Soccorso che aveva visitato la paziente. Cio' in occasione di un accesso in codice bianco per la medesima sintomatologia in data 19 settembre 2019 e che la paziente non aveva ancora prenotato. Regione Lombardia ha strutturato una serie di misure finalizzate al contenimento delle liste d'attesa, che spesso dipendono dall'impossibilita' di assumere il personale necessario a causa dei vincoli nazionali molto penalizzanti. Abbiamo investito 15 milioni di euro per sperimentare un nuovo modello organizzativo nelle ATS di Milano e Brescia, acquistando 300 mila prestazioni aggiuntive rispetto a quelle effettuate lo scorso anno. Una sperimentazione che, a fronte dei risultati ottenuti, abbiamo deciso di estendere in tutta la regione gia' a partire dal prossimo anno. Un passo ulteriore riguarda l'armonizzazione delle prenotazioni, attraverso un unico servizio, per gli erogatori pubblici e privati accreditati. Questo consentira' una migliore gestione delle agende ed evitera' le doppie prenotazioni. Ricordo inoltre che le normative regionali prevedono che una prestazione venga effettuata nei tempi previsti in base al codice indicato sulla ricetta, da erogatori pubblici o privati accreditati nell'ambito del territorio dell'ATS di riferimento. In caso contrario, la stessa struttura sociosanitaria a cui il cittadino si rivolge per la prenotazione provvedera' a fare in modo che la richiesta venga evasa in libera professione prevedendo solo il pagamento del ticket.
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