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Scritto Venerdì 22 novembre 2019 alle 13:35

Aumenta la produzione di rifiuti sul territorio provinciale, migliora la raccolta differenzata. Ello supera l'84%, Lecco ferma al 65.7%

Ello spodesta Montevecchia: è il piccolo paese del bacino oggionese il "comune riciclone 2018" secondo i dati elaborati dall'Osservatorio Provinciale Rifiuti, riferito allo scorso anno. Il borgo amministrato dal sindaco Virginio Colombo ha toccato infatti quota 84,3% di raccolta differenziata con una produzione pro capite per abitante di rifiuti differenziati pari a 483.2kg/persona. Seguono a breve distanza Lierna (83.4%) e la stessa Montevecchia, retrocessa nell'arco di 12 mesi dal primo posto alla terza piazza (83.2%).

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Fuori dal podio ma nella top ten poi Perledo (81.4%, isola "felice" insieme alla più grande Bellano in un Alto lago non propriamente attento al tema), Colle Brianza (81%), Cremella (80.6%), Cassago Brianza (79.7%), Rogeno (79%), Paderno d'Adda (78.3%) e Viganò (77.6%). Chiudono, di contro, la graduatoria, con percentuali addirittura inferiori al 40%, Morterone, Varenna e Sueglio, con l'intera Valsassina circondario fanalino di coda, in una gara tra raggruppamenti di comuni, che vede svettare il casatese (74.4%), seguito dal meratese (73%) e dall'oggionese (72.3%). Medaglia di cartone per la Val San Martino ed il Lario Orientale (70.4%) che fanno comunque meglio del Lecchese (68.3%), con il capoluogo sostanzialmente stabile con il 65.7%, sotto la media provinciale salita dal 70.3% al 70.8%, pareggiando quella regionale. Se migliora la quantità di materiale differenziato (+0.5%), aumenta però - nonostante tutti i ragionamenti in senso opposto - in maniera più significativa anche la produzione complessiva di pattume: nel 2018 in Provincia sono state prodotte 162.828 tonnellate di rifiuti urbani, 3.457 in più rispetto al 2017 (+2.2%). Un trend costantemente in rialzo dal 2014, con unica eccezione rappresentata dal 2015 quando si è registrata una leggera flessione azzerata già dal 2016 con 155.815 tonnellate, poi diventate in 12 mesi 159.371 fino a sfondare, nel 2018, abbondantemente la barriera delle 160.000 tonnellate, in barba a Greta e ai suoi sostenitori.

Il Presidente della Provincia Claudio Usuelli

Nel complesso però - si legge nel Rapporto redatto dalla Provincia - "tutte le frazioni merceologiche oggetto di raccolta differenziata, fatta eccezione per il sacco viola e i metalli, hanno migliorato i propri livelli di intercettazione". E va altresì puntualizzato come nel 2018 rispetto al 2017, "quasi tutti i comuni hanno migliorato la propria percentuale di raccolta differenziata" come sottolineato dal Presidente della Provincia Claudio Usuelli, ricordando altresì come "in questo periodo storico i temi ambientali hanno assunto un valore molto importante su scala mondiale. Nel nostro piccolo siamo chiamati a contribuire anche attraverso la promozione e la diffusione di buone pratiche, come la raccolta differenziata, per favorire il recupero di ciò che separiamo, in modo che da rifiuto diventi risorsa".

A tal proposito un plauso va a Perledo passato dal 20esimo al 4° posto in classifica raggiungendo, come anticipato, l'81.4% , Ballabio (dal 29esimo al 13esimo posto), Casatenovo (dal 36esimo al 21esimo posto), Costa Masnaga (dal 64esimo al 45esimo posto) e Cortenova (dal 69esimo al 47esimo posto) con la Valsassina quale circondario in cui la raccolta differenziata ha registrato l'incremento maggiore pur fermandosi al 62.1% complessivo. Circa quest'ultimo dato, Usuelli ha riconosciuto come un territorio a forte vocazione turistica, così come il Lago, paghi la poca attenzione dei villeggianti rispetto al corretto conferimento del pattume.

Il Presidente di Silea Domenico Salvadore

A tal proposito il Presidente di Silea, la società che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti nel lecchese, ha annunciato che verrà ampliata la sperimentazione già avviata a Introbio con la creazione di "casette" dove gli ospiti, la domenica sera o comunque lasciando la seconda casa o l'appartamento preso in affitto, potranno lasciare la loro spazzatura, differenziandola.
Tale progetto si inserisce in un disegno più ampio: "La crescita costante nella differenziazione dei rifiuti è un dato positivo su cui costruire un futuro sempre più ecosostenibile in provincia di Lecco. In questo senso il nuovo Consiglio di Amministrazione di Silea, recependo le indicazioni dell'Assemblea dei Comuni soci, sta già operando nella direzione di creare strumenti e opportunità per accrescere la sensibilità verso l'ambiente dei cittadini, migliorare l'offerta alla popolazione e ai Comuni e favorire una sempre maggiore adozione di comportamenti eco-sostenibili" ha detto infatti Domenico Salvadore. Citati dunque, nella concretezza, oltre alle casette per turisti, anche il potenziamento delle attività di educazione ambientale con gli studenti, il supporto alle iniziative promosse dai Comuni in questo senso, la mappatura dei centri di raccolta esistenti per incrementarne sicurezza e accessibilità, la graduale introduzione della raccolta con tariffazione puntale.
"Dobbiamo fare molta più comunicazione per sensibilizzare la cittadinanza" ha aggiunto, ricordando poi come nel 2019 si sia avuto un fermo degli impianti con ripercussione dunque sul quantitativo di rifiuti destinati all'incenerimento presso il forno di Valmadrera. Annunciati altresì la sostituzione del direttore generale in considerazione dell'ormai prossimo pensionamento del dr. Marco Peverelli; un bando per la scelta del consulente a cui affidare la redazione di un piano industriale quinquennale; l'avanzamento dell'iter burocratico per l'impianto di compostaggio anaerobico a Annone e l'avvio di un impianto per il cippato a Brivio, in un immobile già opzionato; l'aumento di capitale che verrà proposto agli altri due soci per quanto attiene Seruso, con l'impianto di Verderio oggetto di un importante intervento di revamping.

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A.M.
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