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Scritto Sabato 23 novembre 2019 alle 13:24

Un nuovo libro su don Francesco Pedretti, fondatore del COE di Barzio

Le celebrazioni del 60° dell’Associazione COE (Centro Orientamento Educativo), fondata da don Francesco Pedretti, sacerdote ambrosiano, per 12 anni rettore del collegio arcivescovile Castelli di Saronno, del quale si ricorda il ventennale della scomparsa, si concluderanno con la presentazione della nuova edizione ampliata del libro “Il volontariato è… Dagli appunti di don Francesco” (Teka Edizioni).


Don Francesco Pedretti

Se il COE “nasce” a Saronno, “parla” più che mai lecchese con la sede centrale operativa di Barzio e con la Casa Accoglienza Arcobaleno nel capoluogo, in quartiere Castello, dei coniugi Maria Calvetti e Franco Cattaneo, che hanno ricevuto, nel 2011, il riconoscimento civico di San Nicolò per la loro benemerita attività, “aprendo le porte di casa a tanti bambini provenienti da tutto il mondo, con una famiglia di 10 figli”.


Don Francesco con il cardinale Carlo Maria Martini

Il funerale di don Francesco Pedretti si celebrò a Barzio nel giugno 1999, partendo dalla sede del COE, l’antica villa Gianetti donata da una famiglia di Saronno, per raggiungere la parrocchiale di Sant’Alessandro. Erano presenti il cardinale Dionigi Tettamanzi, allora arcivescovo di Genova, tre vescovi, un centinaio di sacerdoti, religiosi e suore di diverse congregazioni, volontari, collaboratrici, amici del COE di diversi continenti. Nella cronaca del funerale un quotidiano scriveva: “Tutti insieme hanno accompagnato la bara di mons. Pedretti, portata a spalle da giovani africani ed asiatici… C’erano i gonfaloni dei Comuni di Albairate e di Barzio, con i rispettivi sindaci in fascia tricolore… La parrocchiale è apparsa insufficiente ad accogliere tutti i partecipanti, alcuni hanno seguito la cerimonia sulla scalinata antistante il pronao, grazie alla diffusione di amplificazioni esterne. Ha presieduto il cardinale Dionigi Tettamanti, affiancato dai vescovi mons. Giovanni Giudici, vicario generale della Diocesi di Milano, mons. Giuseppe Merisi, vicario episcopale di Lecco, e mons. Pasquale Macchi, già segretario del pontefice Paolo VI. Il rito è stato coordinato dal cerimoniere arcivescovile di Milano, mons. Giacomo Mellera; la guida liturgica era del parroco di Barzio don Alfredo Comi”. Nell’omelia della Messa, il vescovo Giudici sottolineò le dimensioni cattoliche del rito, con canti, suoni e colori, una dimensione che si innescava nell’umanità nuova, nella partecipazione al sogno di Dio, nella capacità di guardare sempre al futuro, con le promesse del Vangelo, che ha accompagnato tutto il cammino sacerdotale di don Francesco, del COE, che dal cuore della Diocesi di Milano si è messo in movimento per risalire nelle valli e allargarsi ai continenti del mondo, nell’attuazione fedele del Concilio Vaticano II. Al termine della celebrazione vi è stato un intervento della prof.ssa Carla Airoldi, presidente del COE. Don Francesco è sepolto nel cimitero di Barzio, in località Robiasca.


Maria Calvetti e Franco Cattaneo

Il libro verrà ufficialmente presentato venerdì 29 novembre, alle 20.30, presso il Refettorio Ambrosiano di Milano. La prefazione è dovuta a Laura Zanfrini, amica del COE, docente ordinaria di sociologia delle emigrazioni e della convivenza interetnica presso l’Università Cattolica di Milano. Nel programma della serata, che sarà accompagnata da una cena curata da volontari, è previsto un intervento di presentazione del libro del lecchese Luciano Gualzetti, direttore della Caritas Ambrosiana. La serata vedrà letture e musiche a cura di Raymond Bahati e Donat Munzila.
Aloisio Bonfanti
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