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Scritto Venerdì 29 novembre 2019 alle 11:59

Lecco: quarto sciopero per il clima, cambia la 'formula' non le richieste rivolte alla politica

Quello che per gli amanti di shopping e risparmio è il "venerdì nero" per antonomasia, per diverse decine di studenti lecchesi si è tinto, invece, di verde. Per la quarta volta, infatti, i ragazzi delle scuole superiori del territorio hanno preso parte allo sciopero globale per il clima, dandosi appuntamento, di nuovo, in piazza Cermenati - raggiunta in corteo - per un momento di confronto e condivisione.

Se il numero di partecipanti si è assottigliato rispetto all'analogo appuntamento dello scorso settembre, non si è invece affievolita la volontà di contribuire in qualche modo alla causa. Al contrario: cartelloni e slogan hanno lasciato spazio a veri e propri "brainstorming" per proporre idee e proposte attuabili a cominciare dal piccolo, poi esposti sul palco nel momento conclusivo di restituzione, a chiusura di una giornata impostata con uno schema inedito rispetto alle precedenti.

"Oggi la manifestazione è stata organizzata in maniera differente rispetto alle altre un po' per variare ma anche perché abbiamo cercato di apprendere dalla critiche che ci sono state mosse" spiegano i coordinatori del movimento lecchese di "Fridays for future".

"Innanzitutto abbiamo deciso di non invitare relatori adulti perchè molti ragazzi avevano contestato il fatto che in un movimento giovanile, di studenti, l'informazione fosse demandata ad adulti. Quindi ci siamo informati noi stessi il più possibile, con dati e schede sui diversi argomenti - sono tantissimi - attraverso i quali si può parlare di ambiente e abbiamo tenuto noi la parte di sensibilizzazione. Abbiamo poi deciso di non chiamare una band ma di allestire alcuni tavoli in cui vengono proposte diverse attività: con i ragazzi disabili di Artimedia viene fatta fare la carta riciclata, c'è un angolo del baratto in cui i ragazzi possono portare oggetti e vestiti per scambiarli tra loro (un'alternativa alla fast-fashion e un modo per spingere al riuso), c'è un punto informativo dove vengono distribuiti volantini con suggerimenti sulle piccole soluzioni che si possono trovare per una vita più ecosostenibile e abbiamo anche un'opera collettiva (con i rifiuti di plastica si va a creare un mare dove annega un uomo)".

VIDEO
Le ragioni della quarta protesta in piazza



Un venerdì dunque meno gridato ma più ragionato a cui hanno aderito ancora una volta diverse realtà del territorio. In piazza, ad osservare i ragazzi al lavoro, tra gli altri anche esponenti della CGIL e l'assessore all'ambiente Alessio Dossi che recentemente, accogliendo una proposta nata fuori dall'aula, ha invitato in consiglio comunale i "leader" lecchesi di "Fridays for future" per ascoltare le loro istanze, a cominciare dalla richiesta di dichiarazione di emergenza climatica. Ed è proprio alla politica che oggi si rivolgono i ragazzi.

"Siamo tornati a scioperare innanzi tutto per coerenza perché abbiamo come sempre detto continueremo a manifestare finché non raggiungeremo certi obiettivi e la nostra voce non sarà ascoltata. Noi sproniamo le persone a fare del loro meglio ed a avere nel quotidiano una vita più ecosostenibile ma siamo consapevoli che non sono queste le cose che porteranno il modo a svoltare. Per questo protestiamo e ci rivolgiamo a coloro che hanno in mano davvero il potere su decisioni grandi. Vogliamo vengano attuate il prima possibile politiche ambientali, magari anche già programmate ma per date troppo lontane mentre non c'è più tempo e bisogna agire subito. Per questo torniamo in piazza e continueremo a farlo".
A.M.
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