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Scritto Venerdì 29 novembre 2019 alle 13:44

''Lecco per la montagna'': firmato l'accordo pluriennale per la cura e la valorizzazione dei sentieri

È stato sottoscritto questa mattina il protocollo d’intesa tra il Comune di Lecco, la Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus e la sezione CAI “Riccardo Cassin” per la costituzione di un fondo pluriennale per la cura, la manutenzione e la valorizzazione dei sentieri del territorio: una forma di partenariato che si innesta su un progetto avviato un paio di anni fa dal Club Alpino Italiano guidato da Alberto Pirovano per “mappare” l’intera rete sentieristica del lecchese – con una precisione inferiore al metro – e realizzare interventi di manutenzione e valorizzazione dei percorsi esistenti, con la posa di nuova cartellonistica in grado di fornire informazioni puntuali anche e soprattutto agli escursionisti che conoscono meno la zona.


Il presidente della Fondazione Comunitaria Mario Romano Negri e il sindaco Virginio Brivio

“Finora il progetto è stato portato avanti dai nostri volontari, ma arrivati a questo punto sarebbe stato impossibile andare oltre soltanto con le nostre forze” ha commentato il presidente della sezione CAI di Lecco Alberto Pirovano, riepilogando le fasi di lavoro ormai concluse e quelle programmate per il prossimo futuro, ovvero la predisposizione e l’installazione dei nuovi cartelli – circa 1.200 in totale, in alluminio con incisioni distribuite su sei righe anziché sulle “classiche” tre – e l’elaborazione degli “output” tradizionali e digitali, con anche la creazione di un’applicazione per smartphone a disposizione di tutti.


Il vice sindaco Francesca Bonacina e il presidente del CAI Alberto Pirovano

Fondamentale, dunque, l’accordo stipulato quest’oggi, con la costituzione del fondo “Lecco per la montagna” nel quale convergeranno 150.000 euro stanziati dal Comune e 70.000 della Fondazione Comunitaria, oltre che ulteriori risorse che enti, privati e associazioni vorranno investire. “È un sistema che non esiste altrove, un “esperimento” che non intende essere un tentativo estemporaneo, ma una garanzia di futuro per tutti gli interventi di tutela e valorizzazione dei nostri sentieri grazie all’azione concreta di figure competenti ed esperte” ha dichiarato il vice sindaco di Lecco Francesca Bonacina.
Il protocollo mira infatti a integrare il lavoro svolto finora dal CAI con opere di cura e di manutenzione dei diversi percorsi della rete escursionistica, di cui si occuperanno – grazie alla Fondazione Comunitaria del Lecchese – le cooperative sociali che promuoveranno l’inserimento lavorativo di persone in condizione di fragilità sociale, con priorità agli over 50 esclusi dal mercato a seguito della crisi dell’edilizia, il tutto a fronte di un’adeguata formazione.



“Alleanze di questo tipo sono sempre più strategiche” ha commentato il presidente della Fondazione Mario Romano Negri, con l’auspicio che il fondo si possa auto-alimentare nel tempo proprio grazie alla nascita di nuove sinergie, “in una sfida da portare avanti con decisione”. Un concetto, quest’ultimo, espresso anche dal sindaco Virginio Brivio, che ha sottolineato come il protocollo d’intesa sia “un bel segnale per il futuro della nostra rete sentieristica, un patrimonio che ha bisogno di essere aggiornato, manutenuto e valorizzato a dovere in un’ottica turistica, oltre che ambientale”, ringraziando poi il CAI per le competenze associative e professionali – “in cui il nostro Comune si riconosce” – che ha messo finora a disposizione. “L’obiettivo non è quello di rendere la montagna accessibile a tutti, ma quello di fornire agli escursionisti gli strumenti necessari a viverla nella maniera più consapevole possibile” ha aggiunto Alberto Pirovano, con un ringraziamento doveroso ai tanti volontari impegnati, a Paolo Dell’Oro della Fondazione Comunitaria e ad Andrea Spreafico, tra i primi a credere nel progetto. “Grazie al lavoro di rilevazione, ora di ogni singolo tratto conosciamo il sedime e le caratteristiche richieste dalla Regione per l’inserimento dei sentieri nella Rete Escursionistica Lombarda (REL): siamo inoltre riusciti a raccogliere ulteriori dati che potranno risultare utili in futuro (dalle piante storiche alla presenza di sorgenti…), nonché ad archiviare materiale fotografico che potrà essere inserito nell’app e negli altri strumenti digitali”.



Tra le finalità dell’accordo, infatti, figurano anche la promozione e la pubblicizzazione della rete escursionistica cittadina per una più diffusa fruizione da parte di famiglie e scuole, oltre che naturalmente di turisti e appassionati di montagna.
“Il sogno è quello di definire gli strumenti per arrivare in cima al Resegone utilizzando il cellulare, con cui organizzare anche i primi “step” della propria escursione grazie al trasporto pubblico e privato” ha concluso Alberto Pirovano, siglando poi l’accordo con il sindaco Virginio Brivio e il presidente della Fondazione Mario Romano Negri.
B.P.
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