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Scritto Sabato 30 novembre 2019 alle 08:19

Galbiate: scontro aperto tra maggioranza e 5 stelle su partecipazione e dissenteria

Se fino ad oggi la rivalità politica tra la maggioranza di Agenda Galbiate e il gruppo consiliare M5S si è sempre limitata a dissensi reciproci e scambi di opinioni - ad onor del vero, quasi sempre agli antipodi - circa le sorti della cittadinanza, dopo l'ultimo consiglio comunale la distanza tra i due schieramenti non potrebbe essere più evidente. A sancire l'ennesima rottura tra maggioranza e minoranza sono stati infatti i primissimi punti all'ordine del giorno, dedicati rispettivamente alla mozione pentastellata in merito al bilancio sociale partecipativo (https://www.leccoonline.com/articolo.php?idd=48358&origine=1&t=Galbiate%3A+dal+M5S+la+proposta+del+Bilancio+Partecipativo) e all'interrogazione del capogruppo La Colla circa gli episodi di dissenteria di cui sono stati vittima alcuni alunni della secondaria (https://www.leccoonline.com/articolo.php?idd=48383&origine=1&t=Galbiate%3A+dissenteria+a+scuola.+M5S%3A+%27servono+impianti+di+depurazione%27).

Da sinistra, il vicesindaco Lauretta Invernizzi, il sindaco Giovanni Montanelli,
il segretario Maria Grazia Padronaggio e l’assessore Cristina Tentori

"Riteniamo che 'democrazia partecipativa' sia solo uno dei tanti slogan del Movimento 5 Stelle, che ha piuttosto l'intento di complicare la vita ai cittadini, come la quasi totalità dei cardini dell'azione politica del Movimento in generale" è stata la lapidaria risposta del sindaco Piergiovanni Montanelli in merito al primo punto, esposto per voce del consigliere Mauro Meroni. "Riteniamo che il voto alle urne sia il più nobile e imparziale strumento di esercizio della democrazia: la fiducia data dai cittadini ai propri rappresentanti - e quindi ai propri programmi, consiglieri e assessori - legittima e responsabilizza gli eletti a governare nell'interesse dell'intera collettività. Facciamo un sondaggio per sapere quali siano le priorità dei cittadini?" ha poi incalzato il borgomastro, "facendo il verso" ai pentastellati. "E poi, quali priorità? E votate da chi? Cittadini di serie A, che vedranno accolte le proprie priorità, e cittadini di serie B, ossia quelli che vedranno le proprie priorità scartate. Secondo noi non è questione di priorità ma è questione che la minoranza - e se siete minoranza un motivo ci sarà - non ha idee e fa finta di coinvolgere il cittadino per pura demagogia. Per governare non basta avere una bandiera diversa, magari con tante stelle, ma bisogna essere migliori. Il nostro principio cardine, da sempre, è il dialogo in tutte le direzioni: quando si conosce il territorio e la gente che lo vive non c'è bisogno di fare sondaggi per ogni respiro. Ma viste le difficoltà che il M5S Galbiate sta riscontrando nel trovare quattro nomi per i consigli di frazione, si presume che non conoscano né il territorio né chi lo abita. Non riescono a trovare nessuno se non loro stessi, che si trovano in consiglio per cause fortuite".
Le stesse "cause fortuite" che - secondo Meroni - avrebbero assistito anche Agenda stessa, la cui vittoria non sarebbe mai avvenuta senza la complicità della scarsa affluenza delle elezioni di quest'anno e la mancanza di un'altra lista in gioco. "A voi interessa solo il vostro gruppetto di persone da poter plagiare" ha proseguito il consigliere, affiancato dal collega Giovanni La Colla, con il quale ha concordato nel ribadire quanto la maggioranza faccia proprie "tutte le occasioni per limitare la possibilità di una politica comunale della cittadinanza".

Il consigliere Mauro Meroni e il capogruppo di minoranza Giovanni La Colla

Mozione respinta, ma partita ancora aperta: questa volta con l'interrogazione in merito ai sintomi di dissenteria lamentatati da tre studenti della scuola secondaria di primo grado di Galbiate nella giornata dello scorso 5 novembre. "Ora più che mai c'è una forte necessità di tutela per gli studenti delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, come pure di tutti gli operatori, siano essi operatori scolastici o impiegati pubblici" recitava il testo diffuso dal M5S e riproposto, nella serata di venerdì, all'assise.
"Il consigliere La Colla sa benissimo che diffondere informazioni che non hanno nessuna consistenza costituisce un grosso reato, ovvero quello di procurato allarme" è stata la replica del primo cittadino. "Sorprende il fatto che un volontario della Protezione Civile - che dovrebbe gestire con attenzione gli allarmi, e non crearli - sia arrivato a questo tipo di segnalazione" ha proseguito precisando come, a seguito dell'interrogazione, l'amministrazione abbia immediatamente provveduto insieme a Lario Reti Holding ed ATS ai controlli del caso sia per la primaria che per la secondaria, verificando l'idoneità del punto di fornitura, dei rubinetti e anche della fontanella pubblica in Largo Indipendenza. "Non sono affatto persona informata per sentito dire sulle vicende in essere - è stata la risposta secca di La Colla - dal momento che si tratta addirittura di mio figlio, che non conta più o meno degli altri ma è comunque uno dei tre casi conclamati verificatisi il 5 novembre scorso. Questi sono fatti realmente accaduti, a fronte dei quali sto svolgendo il mio servizio di consigliere comunale di controllo di quello che l'azione amministrativa di questo Comune e delle società partecipate deroga a livello di servizio alla cittadinanza. Per questo motivo, se quel giorno o in altri giorni i servizi sono stati scadenti per un miliardo di motivi sta a lei, in quanto sindaco e responsabile della salute pubblica, accertarsi che tutto sia in regola".
Qualche piccolo screzio, infine, anche sulle questioni più tecniche, come quella relativa alla donazione al comune da parte di un privato di alcune aree mappali in comproprietà: bocciata dalla maggioranza viste le "zone periferiche, impervie e aggredite dal bosco" in cui si trovano ubicate tali proprietà immobiliari e - al contrario - fortemente voluta dalla minoranza pentastellata per una questione di "rispetto e dovere nei confronti di un privato che ha voluto donare parte delle sue proprietà al comune di Galbiate".
Niente da dire, invece, circa la variazione al bilancio per gli esercizi 2010-2021, che tra le cifre più significative ha annoverato i 350.000 stanziati per la regimentazione e sistemazione idraulica del torrente Bondì, anticipata a quest'anno vista la recente partecipazione del comune galbiatese ad un bando regionale grazie al quale è stato conferito un finanziamento di 100.000 euro per la realizzazione dell'opera.
F.A.
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