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Scritto Sabato 30 novembre 2019 alle 11:13

Il treno dei Piazza e Formenti che all'incontrario va...

Paolo Trezzi
Cara Leccoonline,
leggo dell'audizione dell'AD di RFI in Consiglio regionale e la​ bua​ di finta indignazione, forse a fini elettorali, dei consiglieri Piazza e Formenti - il capotreno e il macchinista in Regione di Forza Italia e Lega del nostro territorio.
All'unisono, ma come un annuncio pre-registrato nelle stazioni che si sa non serve a nulla salvo la presa in giro "ci scusiamo per il disagio", il duo politico da carrozzone su binario morto ci comunica dalla business class che "Lecco e il suo territorio sono esclusi da interventi strategici"
Freno a mano d'emergenza tirato e Porte bloccate per gli investimenti fino al 2025.
E loro si dicono davvero indignati e sorpresi, non si capacitano come la Lombardia e Lecco, con in mano il biglietto di prima classe della Locomotiva italia non possano avere accesso a quello che gli serve.
Chi è in tutti questi anni che,, ad un passo dalla stazione, sui binari delle risorse devia sempre lo scambio prima dell'arrivo del treno merci di soldi e progetti?
Già chi è?
Loro lo scrivono forte nel comunicato stampa che han mandato, con puntualità, a tutti dopo l'audizione.
Così puntuale che non può aver viaggiato sugli stessi treni di noi pendolari.
Scrivono e annunciano testuali parole:"Ora con i colleghi consiglieri regionali lecchesi, ci faremo parte attiva nei confronti dei parlamentari locali e con chi siede nel Consiglio di amministrazione di Trenitalia (società che controlla RFI)"
I Piazza e Formenti come treni fumosi omettono di fermarsi nella stazione che nessun loro altoparlante annuncia, e che invece è doveroso obliterare alla macchinetta della trasparenza e cioè che dovevano fare lobby prima non dopo le decisioni.
Anche perché  quelli che siedono nel consiglio di Amministrazione di Trenitalia, quelli che hanno escluso il nostro territorio da interventi strategici, li hanno scelti e messi li proprio loro, i loro capostazione, la Lega lecchese addirittura è direttamente presente nel cda.
Sono gli artefici dei danni, colti senza biglietto valido fanno gli smemorati.
E allora,, visto che l'articolo è correlato da una foto dei due che si stringono la mano, ecco, la prossima volta, come in una epica scena di Amici Miei, almeno metaforicamente, le usino per prendersi a schiaffi prima che lo facciano i pendolari lecchesi.
​Paolo Trezzi
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