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Scritto Sabato 30 novembre 2019 alle 12:59

Olginate: un litigio tra padre e figlio finisce nel sangue, entrambi a giudizio per lesioni

Padre e figlio insieme a processo per lesioni personali aggravate... l'uno nei confronti dell'altro.
C.T. si trovava a casa della nonna ad Olginate, dove suo padre C.M. vive.
"Abbiamo sempre avuto un rapporto normale fino a quel momento" ha raccontato il ragazzo al giudice Maria Chiara Arrighi. E non c'è da stupirsi se proprio da quella sera il giovane abbia deciso di avviare l'iter per cambiare il proprio cognome e assumere quello del compagno della madre, con cui ha sempre vissuto.
Era il 12 maggio 2016 quando fra papà e figlio scoppiava una furiosa lite: pare che tutto sia partito da alcuni commenti pubblicati sulla pagina di facebook dell'allora neomaggiorenne in merito alla figura mancante del padre. Subito dalle parole i due sono passati ai fatti, fra calci e spintoni. Separatisi per alcuni attimi, C.T. sarebbe quindi uscito di casa, mentre la nonna cercava di tranquillizzarlo. Di lì a pochi secondi, però, la donna si sarebbe trovata schiacciata tra il figlio, che brandiva un coltello da cucina, e il nipote, che cercava disperatamente di allontanare il fendente, impugnando la lama e ferendosi una mano.
La collutazione avrebbe avuto breve durata: entrambi sono presto finiti a terra e il giovane ha allertato prima la madre e poi i Carabinieri. Rientrato nell'abitazione avrebbe quindi imbrattato le pareti con il proprio sangue "perchè volevo che in quella casa tutti si ricordassero di quel giorno. Del fatto che mio padre avesse cercato di accoltellare il proprio figlio" è stata la spiegazione di C.T. alla richiesta dell'avvocato Elda Leonardi -difensore del genitore- di motivare per quel gesto.
"Ho visto che un'ambulanza, che non so chi possa aver chiamato, ha portato via mio padre. L'ultima volta che l'ho visto prima del processo è stato su quella barella" ha terminato il ragazzo, difeso dall'avvocato Luigi Taruselli prima che il giudice Arrighi fissasse un rinvio al prossimo marzo per la conclusione della fase istruttoria del procedimento.
F.F.
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