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Scritto Giovedì 05 dicembre 2019 alle 21:39

Lecco: un migliaio di sardine in piazza contro violenze e per rivendicare, in musica e non, i diritti della Costituzione

Un banco di sardine ha popolato piazza XX settembre a Lecco nella serata di oggi al grido "Lecco non si lega". Un migliaio di persone hanno risposto all'appello lanciato nei giorni scorsi via social. In soli dieci giorni dall'attivazione del gruppo lecchese i promotori sono riusciti a riempire una piazza trasversale per età ma unita nel riconoscersi nei valori e negli ideali politici della sinistra.

"Siamo una grande meraviglia, una bellezza che questa piazza è così luminosa e così piena" ha rotto il ghiaccio Francesco Braguti, tra gli organizzatori. Tante sagome di pesce innalzate, senza bandiere di partito. Il nome di Salvini, mai citato direttamente negli interventi sul palco temporaneo, campaggiava invece sul balcone di un palazzo che si affaccia sulla piazza per iniziativa di una famiglia non nuova a "manifestare plasticamente" il proprio credo politico.

VIDEO
Sono in piazza perchè...



Il segnale dell'avvio della manifestazione è stato dato alle ore 19, come da programma, diffondendo "Com'è profondo il mare" di Lucio Dalla, tra le canzoni-manifesto del movimento. Quindi la lettura integrale dei primi dodici articoli della Costituzione italiana, quelli sui diritti fondamentali, caposaldo delle leggi del Paese, presi ora come scudo di difesa contro i messaggi di violenza e odio dei nuovi fascismi. È stato proprio questo il primo argomento portato all'attenzione da Erica Corti.

"Quello che oggi può essere una semplice parola offensiva, un insulto, domani può diventare una discriminazione o un'aggressione". Quindi i casi simbolo del rigurgito di odio sui social, le parole irripetibili sulla morte di Giulio Regeni, sul rapimento di Silvia Romano e sulle denigrazioni contro la senatrice Liliana Segre. "Promettiamoci una cosa semplice: da domani, ovunque, quando sentiremo parole violente o discriminanti interverremo, pacatamente. Da questa sera sappiamo una cosa: che non siamo soli. Ecco l'importanza di questa piazza, ecco l'importanza di essere una sardina. Lecco non abbocca, Lecco non si lega" ha chiuso Erica.

Ad accompagnare la serata le colonne sonore intergenerazionali del cantautorato italiano: Dalla, De Gregori, Gaber, De André, ma anche i più contemporanei Brunori Sas e Willie Peyote. Testi rimbalzati dalle casse del palchetto alle corde vocali dei mille partecipanti all'iniziativa.
Molti applausi spontanei si sono alzati alle parole del giovane Balde Djbril, che ha parlato dei diritti. Diritti essenziali, come quello di poter vivere insieme alla propria famiglia. "Siamo una piazza contro le politiche razziste e fasciste, ma siamo soprattutto una piazza propositiva. Crediamo nell'importanza dei diritti, gran parte di essi sono sanciti nella nostra Costituzione, non bisogna inventarsi nulla. E' tutto scritto in quel testo prezioso che ci è stato tramandato e che dobbiamo difendere".

A chiudere è stato Francesco Braguti, per riflettere sul senso di fare politica e di essere comunità. "Nel corso del tempo la bella poltica si è indebolita. E' stata lentamente, ma progressivamente privata delle sue energie. Il compito che abbiamo ogggi in questa piazza è di riaccendere la sua fiamma. La politica che vogliamo è della ragione e del sentimento, che abbia consapevolezza di se stessa, dei propri valori e dei propri punti cardinali. Una politica che non rincorra il momento".
Dalla piazza si è levato infine il coro "Chi non salta un fascista è" e a ruota è stata riproposta "Bella ciao", già cantata a inizio serata.

Cosa resterà di questo evento domani? Presto per dirlo, gli organizzatori non si sbilanciano sulle prossime tappe delle Alborelle lecchesi. Intanto si aspetta la manifestazione nazionale del 14 dicembre a Roma e da lì probabilmente si comprenderà l'evoluzione di questa nuova ondata di rivendicazione politica.
Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):



Di seguito una carrellata di video con gli interventi dalla Piazza:

Intervento di Balde Djbril

https://youtu.be/og1ePdE9W1M

"La libertà" - Giorgio Gaber


https://youtu.be/FWpIflwR3l0

Intervento di Erica Corti
https://youtu.be/DLNapkALxAo

Intervento di Francesco Braguti

https://youtu.be/BfL3NQiJquE



https://youtu.be/hfbOBvkahb4

"Bella ciao"
https://youtu.be/NJjqfQFo55w

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