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Scritto Venerdì 06 dicembre 2019 alle 08:43

Da Bari agli amici di San Nicola nel mondo

E’ una graditissima sorpresa quella giunta da Bari alla vigilia della ricorrenza del patrono San Nicola: con foglio inviato gratis agli amici del Santo “turco” in tutto il mondo, padre Gerardo Cioffari, religioso domenicano, direttore del Centro Studi Nicolaiani di Bari, presso la nove volte centenaria Basilica pugliese, ha trasmesso un documento importantissimo di Michele Archimandrita. E’, quest’ultimo, il primo biografo di San Nicola, che, intorno al 720 d.C., dimostra di conoscere le tradizioni di Mira. Oltre al nome Michele, menzionato in numerosi manoscritti, non è possibile conoscere altro circa la sua identità, a parte la dignità monastica di Archimandrita. San Nicola visse all’incirca fra il 265/270 ed il 336/337.

Il documento è, comunque, importantissimo perché presenta notizie preziose sulla vita di San Nicola. Ricorda la nascita a Patara, da genitori devoti, nobili e ricchi; la condotta di vita virtuosa; la dote fornita alle tre fanciulle. Si sofferma sulla divina rivelazione per la nomina a vescovo di Mira, dove si distinse per sollecitudine pastorale ed ortodossia dottrinale. Salvò nella tempesta i marinari in pericolo e rinnovò un nuovo miracolo sulle navi granaie. Alla sua morte il culto si allargò oltre i mari, anche in terre lontane, ed oggi un patrimonio di fede si perpetua nel ricordo del miracolo della manna.
    Un “lembo” importantissimo di storia che rinsalda ulteriormente gli antichi legami del capoluogo pugliese con Lecco nel nome di San Nicola, nella città sul lago che presenta una Basilica seconda, dopo quella nove volte centenaria di Bari, per maestosità e grandezza rispetto a tutte le altre chiese che si presentano sul territorio nazionale. Il culto di San Nicola, nella sua dimensione universale, sfiora per numero di chiese e di patroni quello dei Santi Apostoli e Martiri Pietro e Paolo.

La Basilica di Lecco

    Sono motivazioni in più per accendere un lume, accompagnato da una preghiera, all’altare di San Nicola presso la Basilica di Lecco, in occasione della festa patronale e cittadina. E’ la cappella dove, nella dorata tavola, Nicola si presenta nella sua iconografia più autentica, quella di Vescovo di Mira. Un altro doveroso omaggio dei lecchesi per il Santo “turco” venuto dal mare sino a Bari, risalito lungo la penisola sino al ramo lecchese del Lario, che conferma di essere uno dei Santi più amati e celebrati, a dimensione non solo europea, ma mondiale ed universale.

La Basilica di Bari

    E’ opportuno ricordare che nella Festa del Lago 1987 arrivò a Lecco padre Damiano Bova, allora rettore della Basilica di San Nicola, in Bari, che aveva e ha parenti nel territorio. Era allora prevosto di Lecco il compianto mons. Ferruccio Dugnani. E’ doveroso anche rammentare che i religiosi domenicani, chiamati anche padri predicatori, con decreto del Pontefice Pio XII (il card. Eugenio Pacelli) del 1952, hanno incarico ufficiale di custodia pastorale della Basilica di San Nicola, in Bari.
A.B.
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