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Scritto Sabato 07 dicembre 2019 alle 17:58

Galbiate: il M5S propone uno 'sportello amianto' e un percorso di sensibilizzazione

È stata presentata negli ultimi giorni dal gruppo Movimento 5 Stelle di Galbiate la mozione relativa alla verifica delle condizioni di amianto del territorio, tramite l'incrocio dei dati N/A1 che si possono scaricare dal sito di ATS scorporandolo da ciò che è stato effettivamente bonificato sul territorio del Comune.
"L'amianto ha caratteristiche strutturali e di resistenza al calore, basso costo e facile reperibilità" recitava l'ultimo comunicato dei pentastellati. "Fu utilizzato nell'edilizia, nella nautica, nelle carrozze ferroviarie, nei mezzi di trasporto su gomma, e persino negli aeromobili, con circa 3.000 applicazioni, fino alla sua messa al bando con la L. 257/1992. Il crisotilo (una fibra a serpentina), la crocidolite e l'amosite (fibre amfibole o rettilinee) sono i tre tipi principali di amianto che causano danni alla salute umana (patologie fibrotiche e cancerogene). L'impasto dell'amianto con il cemento è stato utilizzato per realizzare le coperture in eternit, e cioè la copertura amianto o eternit di tetti e capannoni industriali".
Dopo l'obbligo nel 2013 di provvedere al censimento di manufatti contenenti amianto attraverso la compilazione del modello N/A1 (scaricabile dal sito di Regione Lombardia) che doveva essere trasmesso alle ATS competenti per territorio, i proprietari degli immobili o il responsabile scelto per il controllo sono così stati obbligati a monitorare lo stato di degrado e compilare il Programma di Controllo (D.M. 06-09-1994 ) ogni anno ed intervenire in caso di necessità: nel caso siano presenti materiali friabili contenenti amianto occorre un'ispezione annuale da parte di personale qualificato, nonché la redazione di un rapporto correlato da documentazione fotografica. In più, ad oggi ogni cittadino può denunciare la presenza sospetta o pericolosa di amianto, sia in luoghi pubblici che privati, con esposto da inviare al Comune e ad ATS per conoscenza.
"Ad oggi la normativa non prevede l'obbligo di rimozione di manufatti in amianto, a meno che sia accertato il rischio di dispersione di fibre nell'ambiente" ha proseguito la minoranza. "Tuttavia, questo tipo di materiale porta al rischio per la salute e per l'ambiente, poiché le coperture in cemento amianto o eternit sottoposte agli agenti atmosferici, e all'usura del tempo, possono rilasciare polveri e fibre di asbesto quando il cemento agglomerante sia deteriorato".
Come precisato dal M5S, la rimozione dell'amianto deve essere fatta solo da ditte specializzate e autorizzate secondo la categoria iscritte all'Albo nazionale dei gestori ambientali, i quali a loro volta dovranno a fine lavoro rilasciare al proprietario il FIR (formulario di identificazione del rifiuto in discarica autorizzata ) in quanto sarà quest'ultimo a doversi accertare del corretto smaltimento nelle apposite discariche. I proprietari di immobili contenenti eternit hanno quindi l'obbligo di comunicare alle unità sanitarie locali i dati relativi alla presenza di amianto, mentre spetterà all'Ente pubblico provvedere all'autonotifica della presenza di eternit relativamente alle strutture di propria competenza, per poi proseguire con i metodi di bonifica previsti dalla normativa vigente, ovvero la sovracopertura, l'incapsulamento e la rimozione.
"Chiediamo che l'Amministrazione inizi una campagna di sensibilizzazione su tutto il territorio comunale attraverso la diffusione di volantini e attraverso l'organizzazione di eventi pubblici in collaborazione con le associazioni del territorio che si occupano del tema" hanno affermato i Cinque Stelle, indicando nella mozione la cifra di almeno 400 euro da stanziare per coprire le spese, nonché suggerendo l'apertura, presso gli uffici Comunali, di uno sportello-amianto fruibile almeno una volta al mese, con persone preparate per fare da punto di informazione per i cittadini interessati. "Ci auguriamo che la giunta approvi questa mozione e si inizi un percorso di informazione e sensibilizzazione. Noi ci rendiamo disponibili a dare il nostro supporto sia economico - con i soldi dei nostri gettoni presenza - sia per tenere aperto lo sportello amianto nei giorni e nelle ore che si riterranno più opportune".
F.A.
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