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Scritto Martedì 10 dicembre 2019 alle 21:53

Milano: ad abbracciare Liliana Segre anche i sindaci lecchesi. 'Uniti contro l'odio e il razzismo che dilagano di questi tempi'

Una scorta civica di 600 sindaci (ma probabilmente anche di più) e di cittadini ha abbracciato calorosamente a Milano la senatrice a vita Liliana Segre. Alla manifestazione di stasera organizzata dal Comune di Milano, assieme all'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), Autonomie Locali Italiane (ALI) e Unione Province Italiane (UPI), un forte segnale di vicinanza istituzionale è provenuto dal territorio lecchese nei confronti della Segre, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz e oggi sotto scorta a causa delle ripetute minacce antisemite. Ma con l'iniziativa le fasce tricolori hanno voluto dimostrare l'affrancamento deciso degli Enti locali dal clima di odio che sfocia in insulti e intimidazioni. Una riflessione che è stata espressa con un minuto di (rigoroso) silenzio, nonostante la piazza fosse gremita di gente.


I sindaci si sono dati ritrovo in via Rovello, sede di ANCI Lombardia per le 17.00, per poi dirigersi insieme verso piazza Mercanti. Da lì è partito il corteo fino a piazza della Scala. Lì, sul palco, la senatrice a vita si è rivolta direttamente ai primi cittadini: "Voi avete una missione difficile e apprezzo tantissimo che per qualche ora abbiate voluto lasciare i vostri compiti per questa occasione. Il vostro impegno può essere decisivo per la trasmissione delle memoria. Nell'Italia degli 8 mila Comuni c'è un giacimento straordinario di storia che può essere tramandata alla comunità. Una storia che resta relegata a musei, istituti, vie, pietre di inciampo" ha esortato Segre. Ha proseguito: "Sta alla sensibilità delle amministrazioni comunali fare in modo che questo giacimento non venga abbandonato, fare sì che quelle fredde lastre di pietra si trasformino in occasioni antiretoriche per rinnovare un patto tra generazioni". Al termine del suo intervento alla senatrice è stata consegnata una fascia tricolore ed è stato intonato l'Inno di Mameli.
La manifestazione, nella sua brevità ed essenzialità, ha comunque colto nel segno. Lo dimostrano le parole degli amministratori locali del Lecchese che abbiamo raccolto e che riportiamo di seguito.



https://youtu.be/3vFXpJkd1I4


Claudio Usuelli - Presidente della Provincia di Lecco
"La manifestazione, partecipata trasversalmente da varie forze politiche e promossa da UPI, è stata volta ad affermare che l'odio non deve avere cittadinanza nel nostro Paese. Deve essere chiaro a tutti che ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero e il proprio credo senza essere perseguitato per le proprie idee".

Il consigliere di Lecco Bruno Biagi, Giuseppe Conti di Garlate, Virginio Brivio di Lecco e Antonio Rusconi di Valmadrera


Virginio Brivio - Sindaco di Lecco
"Per tutti quei sindaci che quotidianamente pagano la deriva dell'odio, le parole sintetiche, chiare e pacate della Segre riportano ai valori essenziali nei quali riconoscersi. Un esempio ammirevole di come - con il corretto confronto, la pacificazione e la conciliazione - possiamo rintracciare il senso di ciò che siamo tenuti a fare: tenere insieme le comunità".


Antonio Rusconi - Sindaco di Valmadrera
"La testimonianza di Liliana Segre, che si è definita la mamma di noi sindaci, ci lascia una profonda emozione. Ci ricorda di non rincorrere chi semina odio e ci insegna a coltivare, invece, i valori che abbiamo ereditato dalla Resistenza con il sacrificio di molti".


Giuseppe Conti - Sindaco di Garlate
"Si percepiva palpabile in tutti noi una grande emozione. Quello che ci lascia questa serata è la voglia di essere partecipi a una presa di posizione, che non è partitica, di rimarginare le ferite dell'odio e di discostarci con pacatezza e fermezza da coloro che dimenticano le nostre radici e così facendo negano la nostra Storia"


Giovanna De Capitani - Sindaca di Cernusco Lombardone
"È stato un momento importante per riconquistare uno spazio di rispetto e accoglienza contro le forme meschine di odio e violenza. Penso sia significativo per la città di Milano e per tutta l'Italia. Del suo intervento mi ha colpito quando la senatrice Segre ha affermato di sapere cosa significa sentirsi un rifiuto umano perché lo ha sperimentato sulla sua pelle. Un pensiero che fa riflettere sapendo che ancora adesso venga minacciata".

Motta (Calco), Rusconi (Valmadrera), Conti (Garlate)


Paolo Brivio - Sindaco di Osnago
"Ho trovato la manifestazione di stasera molto bella, tumultuosa, di popolo, a tratti caotica con i cittadini che hanno raggiunto il corteo dei sindaci, ma va bene così perché la signora Segre ha potuto in questo modo apprezzare il calore espresso da tutti. Ha emozionato la misura delle parole della senatrice a vita, l'assenza dell'enfasi della retorica nelle sue parole, senza odio nei confronti di chi odia".


Roberto Manega, Verderio
''L'importante in questo momento è dimostrare vicinanza alle persone, manifestare contro l'odio e il razzismo che dilagano di questi tempi. Deve essere chiaro che siamo tutti uguali e di conseguenza non ha senso cercare differenze nel prossimo. Il significato dell'uguaglianza ci deve accompagnare nel quotidiano. Ritengo inoltre sia doveroso esprimere la nostra solidarietà alla senatrice Liliana Segre, oggetto di scorta perchè finita nel mirino di chi non la pensa come noi''.


Gianpaolo Torchio, Paderno
''La volontà è quella di mandare un segnale deciso contro il clima di intolleranza che ci circonda. Dobbiamo ricordarci quali sono i fondamenti del nostro vivere insieme e la sua qualità. E' ciò che contraddistingue una comunità dove tutti siamo liberi. Altre forme di governo e di pensiero ci portano a perdere pezzi importanti di liberà, come quelle che portano a non rispettare una figura come quella della senatrice Liliana Segre, che rappresenta la tutela di categorie che in un determinato periodo storico hanno avuto maggiore esposizione e debolezza''.

Manega (Verderio), Torchio (Paderno), Trabucchi (La Valletta), Citterio (Lomagna)


Cristina Citterio - Sindaca di Lomagna
"È stata una serata toccante, emozionante. Mi porto a casa l'invito della senatrice a vita Segre a superare l'odio ed essere portatori di una cultura che sappia valorizzare la memoria. Come ha detto il sindaco di Milano Sala non dobbiamo lasciare cadere nel vuoto questo singolo momento".





Bruno Crippa - Sindaco di Missaglia
"Ho scelto di aderire all'iniziativa di Milano, insieme ad altri amministratori del nostro territorio, perché condivido l'idea che in un momento come questo pieno di odio dobbiamo valorizzare la forza del confronto e non la contrapposizione frontale alimentato sui social e da una certa destra. Vogliamo nuovamente affermare l'importanza e il valore del dialogo".


Paolo Lanfranchi - Sindaco di Dolzago
"Sono orgoglioso di avere partecipato alla manifestazione. Un piccolo comune come Dolzago ha fatto un grande gesto proponendo e conferendo la cittadinanza a Liliana Segre. Siamo da sempre impegnati sul tema della memoria, soprattutto con le giovani generazioni, affinchè non abbiano a ripetersi fatti come quelli accaduti. Ho trovato particolarmente toccanti le parole della Segre soprattutto per coloro che si nascondono dietro una tastiera e non hanno il coraggio di metterci la faccia, per tenere vivo il ricordo di quello che è stato".

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